lunedì 26 maggio 2008

ALPINISMO: Confortola all'Everest niente vetta


La vetta più alta della Terra senza l’ausilio dell’ossigeno, per Marco Confortola è un obiettivo rimandato. Nella notte tra sabato e domenica è infatti sfumato l’attacco finale dell’alpinista di Valfurva. E con lui, si sono fermati pure Michele Enzio e Silvio “Gnaro” Mondinelli. Tutto ciò lo si è appreso in diretta dal sito internet http://www.montagna.tv/, il portale che ha seguito passo passo questa storica spedizione sull’Everest. Alle due di domenica mattina, al Colle Sud, il vento spirava a 50 chilometri orari e c'erano 24° sotto zero. Condizioni improponibili per un tentativo di vetta senza ossigeno. Se Mondinelli ha subito dato forfait, la voglia di cima per Enzio e Confortola era troppo forte. I due hanno lasciato l’ultimo campo avanzato, avventurandosi nella tormenta seguiti da tre sherpa. Realizzando che la missione era di quelle impossibili, la guida alpina della Valfurva ha ben presto desistito rientrando al campo 4. Enzio, invece, ha rinunciato sull'anticima. Fare la scelta giusta, anche per lui, non è stato facile. Da una parte la vetta, dall’altra la vita. Per fortuna anche il terzo componente della spedizione Share Everest 2008 ha fatto dietro front. Condizioni meteo permettendo, i nostri avrebbero portato sul “tetto del mondo” la bandiera tricolore affidata loro dal Presidente Giorgio Napolitano. Ciliegina sulla torta, dopo avere istallato al Colle Sud la stazione meteo più alta del mondo, sarebbe stato trasmettere in diretta, per la prima volta nella storia, i passi umani a 8.850 metri di quota. Purtroppo, furiose raffiche di vento e temperature inferiori ai venti gradi sottozero hanno smorzato sul nascere il gran finale di un’impresa che è comunque entrata nella storia. «La temperatura continuava a scendere - ha raccontato il capo spedizione Agostino Da Polenza alla giornalista di montagna.tv Sara Sottocornola - anche col sorgere del sole. Il vento la faceva abbassare. Sabato notte sono saliti solo quelli che hanno usato l'ossigeno». Da ricordare che, mentre Enzio tentava la vetta, al campo 4 arrivava lo sherpa con la terza batteria di scorta della stazione meteorologica di Colle Sud. Mondinelli e Confortola, nonostante la delusione, sono usciti e hanno ultimato l'installazione. Enzio è arrivato alle tende a metà mattina ora italiana, per fortuna in buone condizioni. Il gruppo si è quindi riunito e ha cominciato la discesa verso i campi inferiori sfidando un freddo sempre più pungente. «Gli ultimi dati della stazione meteo – ha spiegato Giampietro Verza dalla Piramide - indicavano al Colle Sud 18,5 gradi sottozero con raffiche di vento a 19 metri al secondo. Ciò significa che la temperatura percepita dagli alpinisti era di -35 gradi per l'effetto di raffreddamento del vento (wind chill)». Nonostante le difficoltà, gli alpinisti sono comunque riusciti a mandare le immagini in diretta dal Colle Sud, dove hanno completato i settaggi della stazione meteo che ora è operativa al cento per cento. Video visibili collegandosi a http://www.montagna.tv/. Sfumato il gran finale, Confortola e soci dovrebbero raggiungere in giornata la Piramide e poi ridiscendere sino a Katmandu. Il rientro in Italia è previsto per i primi di giugno. Maurizio

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