domenica 31 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: Trofeo Madonna d'Europa


Atleti di livello, questa mattina, all’edizione 2008 del Trofeo Madonna d’Europa. Nella gara nazionale open valevole come prova unica di campionato regionale individuale Fidal di corsa in montagna,trionfare è stata la coppia d’oro della nazionale italiana di specialità: Marco De Gasperi & Elisa Desco. Se il primo, in forze alla Forestale Roma si è dovuto accontentare del primo posto assoluto, la seconda ha festeggiato due volte conquistando pure il titolo lombardo. Titolo che si somma a quello tricolore e continentale. Niente da dire per la cuneese questo è un 2008 da incorniciare. Oltre alla Desco i titoli regionali 2008 sono andati a Massimiliano Zanaboni (Senior), Marco Leoni (Junior), Alex Baldaccini (Promesse), Walter Acquistapace (M35), Davide Tognali (M40), Fabio Ciaponi (M45), Aurelio Mazzoni (M50), Giuseppe Tangherloni (M55), Costante Ciaponi (M60), Guglielmo Cibecchini (M65), Giuseppe Boschi (M70), Federica del Curto (Junior), Rossana Massarini (M35), Michela Trotti (M40), Marina Testini (M45), Mara Ciaponi (M50) e Giovanna Spinelli (M55). Passando alla cronaca della manifestazione, archiviate le prove giovanili con successo di Marco Leoni (Csi Morbegno) e Federica Del Curto (Gp Valchiavenna), a scaldare il pubblico ci hanno provato le ragazze del settore assoluto. L

SKYRUNNING: Trofeo Kima.. a Brizio & Gotti il titolo di Extreme Ultraskymarathon


Due maglie tricolore di assoluto prestigio, al Trofeo Kima 2008 per l’orobico Paolo Gotti e la piemontese Manuela Brizio. La grande Corsa sul sentiero Roma, oltre a consacrarli nell’olimpo della specialità ha infatti assegnato loro il titolo italiano FSA 2008 di Extreme Ultraskymarathon. Alle loro spalle posto d’onore per i compagni di club di Paolo Gotti, Fabio Bonfanti e Carolina Tiraboschi, mentre sul gradino più basso del podio sono saliti Dino Sala e Federica Boifava. Tutto come da copione dunque per la 14ª edizione di questa super classica che dopo tre anni di purgatorio è finalmente tornata ad esprimersi sul tracciato originale. Tracciato poche per motivi di sicurezza è stato allungato in due tratti ed ora presenta un aggravio cronometrico di circa 25’. Paolo Gotti e Manuela Brizio, approfittando di un evidente calo dei battistrada Carlo Bellati – Corinne Favre (il primo partito forse troppo forte, la seconda reduce dal viaggio in Malesia), si sono portati al comando delle rispettive categorie transitando per primi all’ultimo valico: il Barbacan. Il proseguo è stato per loro una lunga, difficile, ma bellissima cavalcata verso il successo. Una cavalcata che ha regalato loro la maglia tricolore di specialità con crono di 6h43’29” e 7h59’’08”. Ma il Kima 2008 non è stato solo prova di campionato italiano. Nella mezza di contorno, va segnalato il primo posto di Fulvio Dapit su Luca Miori e Dario Songini. Nella prova femminile una superlativa Cinzia Bertasa ha invece regolato Lorenza Combi e Lisa Buzzoni.

SOUTH GARDA BIKE: Milan e Stropparo... dalla polvere all'altare


Spettacolo, grandi numeri ed emozioni alla South Garda Bike di Medole (Mantova), gara riservata agli appassionati delle ruote grasse ed organizzata dall’Asd Pedale Medolese in collaborazione con l’As Sport Nature Tour, quest’anno alla seconda edizione. Gara che, al maschile, ha visto la vittoria di un outsider, il piemontese Massimiliano Milan, il quale ha regolato nella volata a quattro che ha deciso la corsa i compagni di fuga Ramon Bianchi ed il vincitore della passata edizione, Marzio Deho, penalizzato nel finale da un salto di catena, proprio quando mancavano 200 metri all’arrivo. Quarto l’altoatesino Johann Pallhuber. Un successo che rilancia le ambizioni di Milan, in una gara che, dopo i 700 partenti di un anno fa, è letteralmente decollata, con 1100 bikers schierati in griglia, chi per la fatica lunga del percorso marathon ( 60 km e 930 metri di dislivello), chi per quella ridotta del “middle” di 30 km ( 400 metri di dislivello). Percorsi non dai grandi dislivelli, ma resi duri dal caldo intenso che ha caratterizzato la giornata odierna e da qualche asperità comunque degna di nota, quali la salita che porta al Radar di Grole, quella del Tiracollo (inserita pure in una tappa del Giro d’Italia di qualche anno fa e vinta da Simoni), nonché quella di Monte Pelato, senza dimenticare il suggestivo attraversamento della Rocca di Solferino che interessava entrambi i percorsi di gara. Lo start in via Cavour a Medole (ore 10.00), sede pure dell’arrivo, da dove è scattata la carica dei mille e più concorrenti, tra i quali spiccavano i nomi del grande protagonista del ciclismo su strada degli anni Novanta, il varesino Claudio Chiappucci. El Diablo (così venne soprannominato dai suoi tifosi) appesa la bicicletta al chiodo ha deciso di cimentarsi nella mountain bike (oggi sul percorso marathon ottimo 58° a 14’58” dal vincitore), mentre al femminile la starting list era onorata dalla presenza della due volte campionessa olimpica del cross country Paola Pezzo, la veronese reduce dalla seconda maternità (sei mesi fa la nascita del secondogenito Patrick) ora tornata alle gare, subito con ottimi risultati. Per lei, che ha posticipato le ferie proprio per partecipare alla South Garda Bike, il terzo gradino del podio nella marathon di 60 km , vinta in solitaria dalla campionessa italiana Annabella Stropparo. Percorso marathon non particolarmente tecnico, ma decisamente vallonato e che chiamava dunque gli atleti a continui cambi di ritmo, conditi da un caldo torrido ed umido. Queste le difficoltà maggiori, che non hanno comunque impedito ai grandi favoriti di fare la corsa. (Foto e Fonte Newspower)

sabato 30 agosto 2008

ULTRATRAIL DU MONT BLANC: Kilin Jornet Strepitoso


Francesi protagonisti, come era prevedibile, alla CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix), la versione “corta” della Ultra Trail du Mont Blanc, su un percorso di 98 chilometri che da Courmayeur ha attraversato alcuni degli scenari più belli al mondo sulle vette della Valle d’Aosta, della Svizzera e della Francia. Cinque francesi nei primi sei, con la sequenza interrotta solo dall’inglese Alun Powell, autore di un buon finale, ma mai in grado di impensierire i due protagonisti assoluti, Guillaume Le Normand e Renaud Rouanet, rispettivamente primo e secondo dell’edizione 2008 della CCC. Due le corse come di consueto, la “corta” appunto di 98 km , e quella ben più impegnativa di 166 Km e 9400 metri di dislivello, che ha invece preso il via da Chamonix ieri sera alle 18.30 e che lo spagnolo Kilian Jornet Burgada - campione di sci alpinismo e campione di sky running - ha fatto sua chiudendo dopo 20 ore 56’59”. La corsa partita ieri invece da Courmayeur, un po’ più italiana insomma, è stata un bel testa a testa tra i due transalpini per oltre metà gara. Al termine della prima ascesa al rifugio Berton, al cospetto del massiccio del Monte Bianco, Le Normand è transitato con un vantaggio esiguo su Rouanet, solo un minuto. Una gara che i due hanno corso in coppia per diversi chilometri: un solo minuto di distacco tra i due anche al transito al rifugio Bonatti, due minuti invece ad Arnuva, stesso tempo sul Col Ferret, poi in territorio svizzero Le Normand ha accelerato mentre Rouanet ha preferito tenere il proprio ritmo. I minuti di gap sono cresciuti col passare delle ore, poi a Chamonix, dopo 12h26’ Le Normand, stanco ma felice, ha tagliato il traguardo per primo. Per vedere Rouanet si sono dovuti attendere 31’ , che dopo 98 km e 5.600 metri di dislivello possono essere pochi o tanti, dipende dai punti di vista. Sul podio a “rovinare” la festa dei francesi è salito al terzo posto il britannico Alun Powell, autore di una progressione incredibile. Primo italiano il pinerolese Daniele Gaido, settimo al traguardo. Gara da dimenticare per i due favoriti della giornata, il valdostano Flavio Gadin, protagonista lo scorso anno e ieri costretto al ritiro a 30 km dall’arrivo per problemi fisici. Ritiro anche per Lorenzo Trinchero, per un bel tratto in terza posizione, poi anche lui vittima di problemi fisici e costretto ad abbandonare dopo essere retrocesso fino alla 13.a posizione. Gara da grande protagonista per la britannica Lucy Colquhoun, sempre al comando e che ha tagliato il traguardo alle 01.34’ dopo oltre 14 ore e 30’ di gara. Non è mai stata impensierita dalle rivali, neppure dalla seconda, Maud Giraud, giunta dopo oltre due ore e che ha preceduto di 3’ Fiona Maxwell. Grande successo anche per la Ultra Trail du Mont Blanc. La gara è stata dominata alla grande da Kilian Jornet Burgada, mai impensierito dai rivali. (Foto e Fonte Newspower)

venerdì 29 agosto 2008

ROCK MASTER: ecco gli azzurri che sfideranno i migliori "spidermen" del mondo


La starting list della 22.a edizione del Rock Master, in programma il 6 e 7 settembre prossimi, è definita. Con la comunicazione degli atleti italiani e delle wild card da parte del direttore di gara Angelo Seneci, infatti, si è completata la lista degli “spidermen” che, la prossima settimana, si giocheranno sulle pareti dello storico climbing stadium di Arco una delle vittorie più prestigiose dell’intera stagione, quella del Rock Master appunto, la più antica e titolata manifestazione dedicata all’arrampicata sportiva. Ci saranno proprio tutti al via, tutti i migliori dei vari ranking mondiali, a rendere omaggio ancora una volta agli oltre seimila spettatori attesi nella cittadina dell’Alto Garda trentino. Comunicati i nomi dei “big” una settimana fa, tra i quali spicca il numero uno del ranking mondiale Ramòn Puigblanque (in cerca del poker di vittorie consecutive al Rock Master), da quest’oggi si conoscono anche i nomi degli azzurri che avranno l’onore di attaccare gli appigli delle pareti più famose del mondo. Ancora assente per infortunio Flavio Crespi, splendido secondo un anno fa, l’Italia della difficoltà (lead) si affiderà al pur talentuoso carabiniere di Cortina d’Ampezzo Luca Zardini, chiamato ad infiammare il pubblico arcense. Cosa che riuscirà a fare sicuramente il 20enne novarese Gabriele Moroni nel boulder, quest’anno capace di salire sul secondo gradino del podio in Coppa del Mondo (a Vail, Stati Uniti, nel mese di giugno) ed attualmente terza forza della classifica di CdM sempre nella specialità del boulder. Assieme a lui, il parmense Michele Caminati ed il bresciano Lucas Preti, lui che riesce a difendersi egregiamente anche nella velocità. Proprio per questo, Preti prenderà parte anche alla gara “speed”, chiamato ad un doppio impegno ma, al tempo stesso, pure onorato di una doppia chance, mai da buttare in manifestazioni titolate come Rock Master. Velocità che, oltre a Lucas Preti, vedrà in gara anche l’altoatesino Matthias Schmidl e il modenese Michel Sirotti, atleta quest’anno capace di classificarsi al 14° posto nella difficilissima prova di Coppa del Mondo di Daone (il celebre Speed Rock), appena dietro al campione del mondo Qixing Zhong, anch’egli in gara ad Arco nel tentativo di limare il proprio record mondiale. Questo per quanto riguarda la categoria maschile mentre, per quella femminile, saranno quattro in totale le azzurre in gara. Le speranze di un risultato positivo sono tutte nelle mani della vicentina Jenny Lavarda, impegnata nella difficoltà, mentre per il boulder ci sarà l’altrettanto esperta Roberta Longo, trentina di Fiera di Primiero. Assieme a loro, le due wild card assegnate dagli organizzatori a due promesse dell’arrampicata nazionale. Nello specifico, si tratta della lombarda Manuela Valsecchi e della portacolori della locale Associazione Sportiva Arco Climbing Sara Morandi, impegnata nel boulder. Per loro, l’opportunità di misurarsi con i migliori atleti al mondo sul palcoscenico di uno degli eventi “top” a livello mondiale. (Fonte e Foto Newspower)

IMPRESA: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Da ieri pomeriggio sono fermo e con l´ancora galleggiante in acqua. Il mio programma di scendere verso il 22esimo parallelo, in una zona sicura e distante dalle isole Tonga, prima che sopraggiungesse il vento previsto da Sud si e´ miseramente arenato qui da dove difficilmente riusciro´ a spostarmi finche´ il vento non girera´ un po´ da Est. Io sto bene, certo un po´ di malumore e´ inevitable in queste situazioni, ma tutto sommato me la cavo. Ricevo dati meteo da Stefano ogni 12 ore e ancora non si e´ delineata una situazione chiara e attendibile. L´unica cosa certa e´ un picco di vento da 30 nodi tra l´1 e il 2 settembre. Quello che ci auguriamo tutti e´ che sia il piu´ possibile orientata da E o ENE. Solo cosi´ avro´ qualche speranza di superare Tonga a Sud senza addentrarmi nell´arcipelago. Questo vento ha portato dall´Antartico un bel frescolino,on c´e´ che dire. Oggi per la prima volta credo di essere sceso sotto i 20°. Avevo naso e piedi gelati e per di piu´ il sole e´ rimasto nascosto per tutto il giorno. Alcune curiosita´: due giorni fa, in seguito ad un violento acquazzone che e´ durato per tutto il pomeriggio, accompagnato da vento da S la barca e´ stata ricoperta da un finissimo strato di...polvere direi o forse cenere. Me ne sono accorto il giorno dopo poco prima di notare che il mare, in superficie, era ricoperto da un altrettanto finissimo strato di qualche cosa che pareva essere polline. Mi sono domandato a lungo quale fosse la causa dei due fenomeni e se per il primo mi ero detto che forse la ragione poteva essere un vulcano in eruzione (l´arcipelago di Tonga ha un´elevata attivita´ vulcanica -anche sottomarina-) per il secondo, il polline in acqua, ero propenso a credere che fossero fiori e piante delle isole in fioritura. Altra cosa curiosa: non vedo piu´ i Dorado, i re incontrastati delle acque sin dal giorno della partenza. Al loro posto ho visto ricomparire le Palamite e altre nuove specie di pesci che non sfigurerebbero in un acquario. Avvistato anche un grande tonno che saltava fuori dall´acqua come un grillo. E´ il primo. Tempo fa, molto tempo fa, mentre leggevo un libro (non ricordo quale fosse) mi sono imbattuto in un passo tratto dalla Bibbia che avevo segnato sul mio diario. Oggi rileggendo quelle parole sembra che siano state scritte apposta per me. «Gioiamo anche nelle sofferenze, perche´ sappiamo che le sofferenze producono perseveranza; la perseveranza, carattere; e il carattere, speranza. E la speranza non ci delude mai» Roberta: come si interseca la necessita´ di partire e l´amore per tua moglie? E´ molto dura, alle volte insostenibilmente dura e non vediamo l´ora che finisca, ma entrambi (io e mia moglie) siamo dell´idea che sia meglio vivere di ricordi che di rimpianti. (Continua su http://www.alexbellini.it/)

mercoledì 27 agosto 2008

ULTRATRAIL: e' cominciato il conto alla rovescia per il Tour d Mont-Blanc


La carica dei 5.000, alla conquista del Monte Bianco. Il taglio del nastro venerdì mattina a Courmayeur, col via della CCC, la Courmayeur-Champex-Chamonix (98 km e 5600 metri di dislivello), itinerario che porterà gli atleti a compiere il giro della montagna più alta d’Europa, con attraversamento di tre nazioni, ovvero Italia, Svizzera e Francia. Partenza che anticiperà quella dell’evento “clou”, ovvero della sesta edizione dell’Ultra Trail du Mont Blanc (start da Chamonix, in Francia, alle 18.30 sempre di venerdì), corsa di resistenza che va a ricalcare in gran parte il sentiero internazionale della Grande Escursione del Monte Bianco (GR TMB). Ben 166 i chilometri di gara, con 9400 i metri di dislivello positivo. A fianco delle due fatiche individuali, poi, la nuova gara a squadre di tre concorrenti, La Petite Trotte à Léon, 220 km di percorso e 17.000 metri di dislivello positivo, sempre con partenza da Chamonix, la quale è stata data stamattina alle ore 8.00. Una sesta edizione, quella di quest’anno, che ha visto esaurirsi i 5.000 pettorali a disposizione in soli 10 minuti dall’apertura delle iscrizioni, a conferma del crescente interesse che ruota attorno a questo tipo di gare. Interesse anche da parte dei grandi nomi degli specialisti delle lunghe distanze, con un coinvolgimento anche degli atleti solitamente impegnati nella corsa in montagna e nelle skyrace. Tutti in cerca del successo di un evento che si potrebbe definire come un campionato del mondo della specialità, del trail, che vede al via concorrenti in rappresentanza di oltre 50 nazioni. Il grande favorito è il cuneese Marco Olmo, atleta 59enne che ha vinto le ultime due edizioni della corsa, primo nel 2006 e nel 2007. Al via, con l’obiettivo di scalzare l’italiano dal gradino più alto del podio, anche Vincent Delebarre (vincitore nel 2004) e lo svizzero Christophe Jaquerod (primo nel 2005), senza dimenticare il nepalese Daichiri Sherpa, al successo nell’edizione d’esordio datata 2003. (Fonte e Foto Newspower)

martedì 26 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: domenica si corre il Trofeo Madonna d'Europa


(Foto www.pizzoscalino.it) Tutto è pronto in alta Valle Spluga per l’edizione 2008 del “Trofeo Madonna d’Europa”. Dopo essere stata tappa del challenge tricolore 2007, quest’anno la kermesse che si snoda tra Campodolcino e Madesimo assegnerà i titoli di campione lombardo nel settore assoluto: «Essere prova unica a livello individuale è comunque una bella vetrina per una gara che nel corso degli anni è cresciuta molto e ha saputo farsi apprezzare – ha esordito il presidente del comitato organizzatore Gino Valentini -. Da parte nostra sempre massimo impegno: avremo dietro le quinte uno staff di circa 150 volontari che lavorerà per il regolare svolgimento della manifestazione».L’obiettivo è sfruttare al meglio questa ennesima vetrina di prestigio per fare conoscere e apprezzare una zona che ben si presta a questo tipo di specialità. Anche se non in lizza per il titolo lombardo, a nobilitare una starting list che si preannuncia di livello ci sarà il sei volte campione del mondo Marco De Gasperi: : «Smaltite le fatiche della Sierre Zinal, domenica sarò a Madesimo per effettuare l’ultimo test pre mondiale. Il Trofeo Madonna d’Europa è una gara che mi piace. Lo scorso anno è stata tappa conclusiva del circuito nazionale di corsa in montagna e anche quest’anno avrebbe meritato il tricolore». Pur con stimoli diversi, la prova sondriese servirà quindi a testare le gambe in vista delle gare iridate in programma per il prossimo 14 settembre. «Lo scorso anno avevo ovviamente altri stimoli e sono partito subito a tutta – ha concluso Marco De Gasperi. Domenica cercherò comunque di vincere ma gestendomi un po’ di più. Praticamente correrò badando più alle sensazioni che al cronometro». (Per chi fosse interessato, altre informazioni e modulo iscrizioni si trovano sul sito http://www.merathletic.org/. Indirizzo mail info@merathleic.org)

ALPINISMO: Marco Confortola, i guai ai piedi non sono finiti


Sono stato a casa una settimana e rieccomi a Padova. La scorsa settimana ho deciso di farmi ricoverare nuovamente: il dolore ai piedi, soprattutto al sinistro, è così forte che oggi ho accettato di farmi somministrare degli potenti antidolorifici. Non avrei voluto, ma alla doimanda: “A che ti serve soffrire così?” ho capito che forse non ha senso sopportare il dolore se c’è una via d’uscita. Non così a lungo, almeno. Oltretutto è un dolore che mi rende nervoso, non mi lascia dormire e mi costringe a stare a letto….. Realizzo ora, piano piano, l’entità di quanto mi è successo e cerco di rasseganrmi al fatto che ci vorrà tempo e pazienza. Qui, al Policlinico di Padova, sono tutti molto gentili e disponibili con me e ci sono molti amici che vengono a trovarmi, mi coccolano e mi telefonano e questo fa scorrerere il tempo un pò più rapidamente. Grazie al mio computer riesco a rimanere in contatto con il mondo, ma… ma voi immaginerete quanto mi manca la mia valle, le mie montagne…. Ieri, ad un’amica che veniva a trovarmi, ho chiesto di prendermi un blocco a righe: voglio annotare i miei pensieri, trascrivere i ricordi, anche i miei sogni, le sensazioni che a volte emergono dalla mia coscienza e per le quali riesco a trovare le giuste parole per descriverne intensità, forza…. E poi ci sono le vostre mail che sono tantissime e mi ci vorrà un pò per leggerle tutte! Mi aiutano a far trascorrere il tempo, a sentire che non sono solo: mi ha colpito l’umanità che esprimono, l’affetto di persone che, in gran parte, non mi conoscono direttamente e di molte altre che hanno scoperto la mia esistenza dai TG di quelle giornate ma che malgrado, ignorassero tutto di me, hanno voluto essermi vicini. Rifletto in questi istanti sul potere della comunicazione, la forza delle parole e di quanta attenzione si debba avere nell’usarle. Basta un nulla perché siano travisate, per suscitare grandi entusiasmi o, al contrario, feroci condanne. E’ onestamente spaventoso pensare a come, soprattutto la Tv possa improvvisamente “farti esistere” e richiamare l’attenzione di persone che stanno a centinaia di chilometri da te e che improvvisamnete decidono di scriverti e raccontarti tutta la loro solidarietà, dimostrarti il loro appoggio e incoraggiamento. Vi sembreranno parole banali ma vi assicuro che fa un certo effetto leggere di quanto sia stato profondo il coinvolgimento di persone che nulla sapevano di me sino al 1° agosto. Ne sono toccato e al tempo impressionato: mi rendo conto sempre più di quanta responsabilità ho quando scrivo, quando parlo. Non è facile raccontare e, soprattutto in certe situazioni, le parole possono essere travisate, usate. E al mio rientro dal K2 ho temuto che anche le mie potessero essere male interpretate. A questo proposito, vorrei citare la frase, riportata ieri su un quotidiano, pronunciata da uno dei superstiti dell’incidente accorso l’altro ieri sul Monte BIanco: “…non c’è nulla da imputare a nessuno. I seracchi cadono quando vogliono e con qualsiasi tempo, senza preavviso. E’ la montagna che è fatta così”. Mai cosa più semplice è stata detta in modo migliore….. A presto Marco

MOUNTAINBIKE: Sabato attacco a Cima Coppi


Anche quest'anno il Parco Nazionale dello Stelvio, attraverso il comitato di gestione Lombardo, con la collaborazione dell'Unione Sportiva Bormiese, propone una giornata speciale per la salita ciclistica alla cima Coppi, il Passo dello Stelvio. L'evento si svolge in contemporanea sui tre versanti del Passo dello Stelvio, lombardo, altoatesino ed elvetico della Val Monastero. La strada viene chiusa dalle 8,00 alle 16,00 (sul versante valtellinese da bivio dei Bagni Vecchi fino al Passo) e lungo il percorso che da Bormio sale in quota verranno attivati a cura dell'Unione Sportiva Bormiese punti di assistenza e ristoro. Sono già stati posizionati cartelli indicatori che segnalano la chiusura della strada al traffico per la giornata del 30 agosto, per un giorno dedicata solo ai bikers ed ai ciclisti e cicloamatori.

sabato 23 agosto 2008

SKYRUNNING: e' cominciato il countdown per il Kima 2008


Trofeo Kima 2008, è cominciato il countdown per uno degli eventi sportivi più attesi della nostra provincia. Un tempo gara clou del palcoscenico internazionale e poi quasi decaduta al cospetto di una concorrenza sempre più serrata, quest’anno la Grande Corsa sul Sentiero Roma tornerà a calcare un palcoscenico di prestigio assegnando i titoli FSA di SkyMarathon. Il guanto di sfida per gli amanti delle lunghe distanze è quindi lanciato: il prossimo 31 agosto, chi per primo transiterà sotto il traguardo di Filorera avrà l’onore di vestire la maglia tricolore di specialità. Ma il Kima non è solo Ultraskymarathon; proprio per stare al passo con i tempi la cavalcata da 48km sulle vette granitiche della Valmasino sarà solo il clou di una tre giorni all'insegna dello sport, turismo, cultura, gastronomia, ambiente e solidarietà: «Gli Eventi Kima saranno più che mai da non perdere – ha esordito la presidente dell’associazione Ilde Marchetti -. Avremo mostra, convegno, festa delle guide, degustazioni e tanto sport per tutti. Come da quattordici anni a questa parte, la nostra instancabile macchina organizzativa sta lavorando a pieno ritmo per realizzare nel migliore dei modi le tre giornate dal 29 al 31 agosto». Nel dietro le quinte vi è quindi un gran fermento perché il Kima torni ad essere “Il Kima”. «Organizzare una simile manifestazione con tanto di eventi collaterali richiede un grande impegno e uno spiegamento di forze notevole – ha continuato Ilde Marchetti -. Questo è possibile solo grazie a tutti i volontari, circa 300, agli sponsor privati e alle istituzioni». Proprio per dare le linee guida ad un movimento giovane, ma in costante crescita, la parola d'ordine sarà “spettacolo si, ma in sicurezza (Foto sysaworld.com)

giovedì 21 agosto 2008

Impresa: dal diario di bordo di Alex Bellini


Questo aggiornamento ho cominciato a scriverlo che erano le 5.45 di stamattina, io ero ancora mezzo addormentato. Ho continuato nella pausa pranzo e termino (o per meglio dire provo a terminarlo) ora che sono le 22. Sara´ un aggiornamento lampo, ma se non altro battera´ il record di aggiornamento piu´ lungo da scrivere. Mi dispiace se ultimamente mi sto facendo sentire poco, ma, credetemi, trovare il tempo per scrivere si sta dimostrando un compito molto arduo. Comunque, veniamo a queste ultime 3 giornate. Dopo la picchiata verso S della scorsa settimana, lunedi´, il vento si e´ messo a fare il pazzo soffiando prima, per mezza giornata, da W rendendomi imssibile ogni tentativo di guadagnare miglia in quella direzione, poi, dopo pranzo e fino a sera si e´ girato di 180° ed ha cominciato a picchiare sempre piu´ duro da E. Alle 20 avevo fatto solo 8 miglia!!! Tra ieri e oggi il vento si e´ disposto da SE a intensita´ crescente impegnandomi non poco a mantenermi con una rotta verso W accettabile. Oggi e´ andata meglio di ieri benche´ il vento nel pomeriggio di oggi sia arrivato a sfiorare i 20 nodi. A differenza di ieri in cui anche se con mare poco mosso ho fatto molta fatica a mantenere velocita´ e direzione, oggi e´ stato molto piu´ facile sia tenere una buona velocita´ che una ottimale rotta e il merito di questo lo si deve senza dubbio ad una corrente che in questo momento mi sta lentamente accompagnando con leggere spinte verso SW. Ancor prima di rilevare I dati della giornata con il gps sapevo che sotto la barca c´era una qualche sorpresa ad attendermi. Non so spiegarlo esattamente, sono solo sensazioni (certi movimenti della barca o del moto ondoso del mare) a cui si diventa sensibili dopo mesi di convivenza. (Continua su http://www.alexbellini.it/)

mercoledì 20 agosto 2008

MOUNTAINBIKE: non solo granfondo per la Valdifassa


Gli sport outdoor “tecnici” non sempre sono coinvolgenti per il grande pubblico, e così nello sci di fondo qualche anno fa sono nate le gare “sprint”, ora disputate anche in città. L’idea era quella di portare lo sport in piazza tra il pubblico, e non attendere il pubblico sulle piste, spesso fuori mano. In Val di Fassa lo sci di fondo è uno sport che ha radici profonde e una storia segnata dalla mitica Marcialonga, regina tra le granfondo. A Moena c’è anche un campione delle sprint, quel Cristian Zorzi che è pure un appassionato ciclista e che quest’anno si è visto spesso pedalare in compagnia di Massimo Debertolis ed Ivo Zulian sui percorsi della Val di Fassa Bike, la granfondo di mountain bike in triplice versione (31, 47 e 64 km). L’intenzione della Asd Val di Fassa Sport Events è quella di creare nel tempo un grande evento della mtb a Moena e dintorni. Per ora sono in programma nel secondo week-end di settembre la granfondo con tre percorsi, la gara per i più piccoli il sabato ed ora è concreta anche la “Val di Fassa Bike Sprint” in programma venerdì 12 settembre. C’è curiosità per questa assoluta novità, che potrebbe dar vita ad un “movimento” nuovo. Lo sviluppo di questa competizione è in tutto e per tutto simile allo svolgimento di una sprint di fondo. Qualifiche a tempo per designare i partecipanti alla fase finale, quarti, semifinali e finali. Si svolgerà a Moena nel pomeriggio di venerdì a partire dalle ore 16.00. Dunque per gli appassionati un’ulteriore opportunità che va ad arricchire il programma della Val di Fassa Bike, che tra il resto prevede per il sabato sera, dopo la Val di Fassa Bike Boys dei ragazzini, anche l’intrattenimento con l’artista di Zelig Beppe Braida. Ma ecco nel dettaglio come funzionerà la Val di Fassa Bike Sprint. A questa prima edizione sono ammessi al massimo 40 atleti per la categoria maschile e 25 per quella femminile. Il percorso si snoda attorno al “cuore” della Val di Fassa Bike, il Centro Navalge. È un anello lungo 900 metri, dei quali 650 su sterrato e 250 su asfalto e con un dislivello di 28 metri, una gara che ben si presta anche agli specialisti del cross country. (Foto e Fonte Newspower)

martedì 19 agosto 2008

ROCKMASTER: Attesa vera e propria parata di stelle


Il Rock Master di Arco (6 e 7 settembre) cala i propri assi. Il direttore tecnico dell’evento che ha segnato la storia dell’arrampicata sportiva, Angelo Seneci, oggi infatti ha reso noto l’elenco degli atleti ammessi alla 22.a edizione, anche se manca ancora qualche conferma. Sarà, nuovamente, un “parterre de roi”. Problematico da dove cominciare, perché anche quest’anno Rock Master sarà il palcoscenico dove si esibiranno, tutti assieme, i migliori climbers al mondo delle tre discipline, “lead, “boulder” e “speed”. Rock Master si identifica soprattutto con la “lead”. Bastano solo alcuni nomi per accendere la curiosità e l’attesa per i confronti serrati che si svolgeranno nel Climbing Stadium di Arco, il “santuario” dell’arrampicata. Ecco allora Ramòn Puigblanque, numero uno nel ranking mondiale della “lead” e campione del mondo 2007, a caccia di uno storico poker consecutivo di vittorie al Rock Master. Poi c’è Tomas Mrazek, vincitore nel 2007 della supersfida del Rock Master, il Trofeo Lattisi, che vede a confronto i migliori quattro del Rock Master vero e proprio. Mrazek è il numero due al mondo nel ranking attuale, ha vinto due mondiali nel 2003 e nel 2005, ha vinto nove Coppe del Mondo ed è in testa alla Coppa 2008. Un altro nome che fa sussultare per le sue imprese è Patxi Usobiaga, spagnolo come Puigblanque. Lo scorso anno ad Arco è stato insignito del “Salewa Rock Award” nell’ambito di Arco Rock Legends.
Basterebbero loro tre per fare grande, anzi grandissimo, il 22° Rock Master. Ma ecco ancora Jorg Verhoeven, terzo in Coppa e nel ranking, poi il giovane talento norvegese Magnus Midboe. L’Italia, orfana di Crespi ancora infortunato, punta sul “ragno” di Cortina Luca Zardini. E grandi nomi anche tra le donne, con Angela Eiter, la vincitrice dello scorso anno ma soprattutto prima in quattro edizioni negli ultimi cinque anni, interrotta da Sandrine Levet nel 2006. Sarà curioso il confronto con la connazionale Johanna Ernst, vincitrice a sorpresa delle prime due gare di Coppa di quest’anno. (Foto e Fonte newspower)

lunedì 18 agosto 2008

MOUNTAINBIKE: sulle tracce della Val di Fassa Bike


Complice il periodo dedicato alle ferie e il fatto che ora i tre percorsi sono completamente segnalati, sugli itinerari della Val di Fassa Bike in questi giorni c’è molto traffico. E non ci sono solo semplici appassionati che ambiscono a misurarsi sulla salita dell’Alpe di Lusia, il primo severo banco di prova della gara in programma il 14 settembre, ma anche campioni blasonati. Nei giorni scorsi non è passato inosservato Mirko Celestino, un corridore dal lungo curriculum, prima da “pro” su strada con i successi al Giro di Lombardia, al Trofeo Laigueglia, alla 3 Valli Varesine, un secondo posto alla Milano Sanremo, un terzo alla Gold Amstel Race, e tanti altri quindi in fuoristrada in tempi più recenti. Che sia un professionista non c’è dubbio, ed anche nella mtb ha mantenuto il suo modo di affrontare le gare. Così ha portato la famiglia in vacanza in Val di Fassa e… con l’occasione ha provato il percorso marathon della Val di Fassa Bike e lo ha fatto in compagna di Massimo Debertolis, “tracciatore” e testimonial della gara del 14 settembre. “Non credevo fosse così impegnativa – ha detto Mirko - per questa marathon occorre prepararsi bene. Mi piace un sacco, il fondo è ottimo, pedalabile, non è troppo tecnica, tuttavia il dislivello è serio … molto serio!”. Gli altri due percorsi però sono molto più morbidi e le salite si alternano a discese e a tratti di falsopiano che permettono di respirare, ma rimane il fatto che la Val di Fassa Bike nasce con l’idea di diventare un evento cardine nel panorama internazionale. Questione di tempo.(Fonte e Foto Newspower)

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini...


Terza giornata di rapida discesa verso S, o per meglio dire di caduta libera!! Una settimana fa non l´avrei mai creduto possibile e ad essere onesti ci sono stati momenti in cui dubitavo di potercela fare invece, ancora una volta, la realta´ che sto vivendo mi insegna che non e´ finita finche´ non e´ finita. Questa pomeriggio ho superato la latitudine di Niue e ancora per I prossimi giorni intendo continuare a scendere con un angolo "deciso" cosi´ da eliminare ogni pericolo di avvicinarmi troppo spinto dal vento da S SSE previsto per I giorni 19/23 agosto. Alle volte, per esempio in giornate come quella di oggi, ho come l´impressione di sedermi sul carrello la mattina ed in quello stesso istante venire immerso in un liquido, come quello utilizzato per conservare I corpi sotto vetro (si chiama formalina?), che mi fa perdere ogni genere di contatto con la realta´. Passano le ore, la mattina diventa pomeriggio che diventa sera e poi notte e quando alla fine mi alzo dal carrello e´ come se, riemergendo dalla lua apnea nel liquido di conservazione, mi svegliassi da un sonno profondo. Guardo allora la luna piena, alta in cielo (notte di plenilunio, di vampiri e lupi mannari) e capisco solo allora, con un po´ di rammarico, che un´altra giornata e´ passata, conclusa, senza che io l´abbia saputa minimamente godere. Forse non e´ formalina quella...forse e´ grappa e io dovrei berne di meno! Oggi facevo una considerazione: pensavo alla sensazione di immensita´ che questo oceano trasmette e che sicuramente potrete facilmente immaginare, poi mi sono fermato un attimo e ho cercato di puntare il mio sguardo il piu´ lontano possibile. Pur sforzandomi non sono riuscito ad andare oltre le 3/4 miglia, il mio orizzonte ottico. In altre parole io sono un puntino al centro di un mondo di 3/4 miglia di raggio oltre cui non vedo e percio´ non esiste niente. (continua su http://www.alexbellini.it/)

domenica 17 agosto 2008

ALPINISMO: Marco Confortola... finalmente a casa


Vi starete chiedendo che ne è di me…o forse mi avete sentito così tante volte in tv e alla radio e avete letto talmente tanto che sapete già tutto. Da ieri sera sono tornato a casa. Ho pianto di gioia quando sono arrivato! Sono stato una settimana a Padova dal Professor Picchi e ora, stabilite le cure che dovrò seguire, ho fatto ritorno nella mia Valfurva.La mia convalescenza non sarà breve ma sono fiducioso. Nei mesi che mi attendono, difficilmente potrò non pensare a quanto è successo: il dolore intenso e costante ai miei piedi, che mi impedisce di dormire, me lo ricorderà ogni momento. Ma non sarà solo il dolore fisico…quest’esperienza mi seguirà per sempre e so che certe immagini e certi ricordi mi accompagneranno a lungo. So anche che molte cose che ora mi sembra di non ricordare affioreranno….so comunque che è stata una lezione. Non voglio parlare di responsabilità o, peggio, di colpe, soprattutto se riferite ad altri: non mi interessa. Posso invece riflettere sulle mie responsabilità, su ciò che ho fatto, su come l’ho fatto e so che, avendo avuto la fortuna di poter tornare, quanto ho vissuto mi insegnerà tanto. Mi aspettano settimane in cui avrò tanto tempo: il tempo di pensare, il tempo di dedicarmi agli altri, il tempo di ascoltare le mie sensazioni e di rifletterci sopra. La mia vicenda sul K2 sarà lunga e non perchè se ne dovrà necessariamente parlare ma perchè a me continuerà a raccontare molte cose. Desidero ringraziare tutti voi che mi avete seguito con tanto affetto, che avete scritto centinaia di mail che ho letto una per una, che mi hanno fatto tanta compagnia mentre ero in ospedale…grazie a tutti di cuore. Marco

CORSA IN MONTAGNA: Ecco i Campioni Italiani 2008


Non sono mancate le sorprese a Cedegolo (Bs), sede della finale di campionato italiano.A cominciare dagli juniores maschili con Riccardo Sterni (Marathon Trieste) vincitore in 40'49" con 1' di vantaggio su Xavier Chevrier che con la prova di scarto si aggiudica il titolo. Kelemu Crippa (Valchiese) è terzo a 1'50", mentre 4° è il sondriese Rampa (A.S. Piateda). Sara Bottarelli la imita nelle pari età femminili (aggiudicandosi il tricolore) in 26'56" 2^ Elisa Matli (ASP Caddese) a circa 1' Giuliana De Maria (Atl. Saluzzo) 28'22" 4^ Giorgia Morano 5^ la vincitrice 2007 Clara Fausini. Nelle seniores femminili, Elisa Desco subisce la prima sconfitta stagionale (ma era già campionessa con una prova d'anticipo) e il trionfo vè della Forestale Renate Runnger in 45'31" che si aggiudica così la seconda piazza nella finale di campionato. 2^ Elisa Desco (Atl. Valbrembana) in 46'43", terza Maria Grazia Roberti (Forestale) in 47'25". Quarta Vittoria Salvini Valbrembana) e 5^ Cinzia Passuello (ASS Vittorio Alfieri Asti). Maria Righetti (Atl Lecco) 8^ Assoluta fa suo il titolo promesse. Bernard Dematteis 56'05" con una gara autoritaria stacca i rivali Gaiardo e De Gasperi e si aggiudica entrambi i titoli italiani: quello promesse, mai peraltro in discussione, e quello assoluto a soli ventidue anni. 2^ Marco Gaiardo (G.S. Orecchiella) in 56'42", terzo la sorpresa Antonio Toninelli (Vallecamonica) in 57'25" e quarto Marco De Gasperi (Forestale). Seguono Hannes Runnger (Atl. Brugnera), quinto, Mauro Lanfranchi (Valli Bergamasche) sesto, Emanuele Manzi (Forestale) settimo e Sergio Chiesa (Runner Tam '99). A breve un commento più approfondito su tutte le gare.

sabato 16 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: Mezzoldo - Cà San Marco

Uno stradista e una scialpinista hanno inciso il loro nome nell’albo d’oro della Mezzoldo Cà San Marco. Questa mattina, con un clima decisamente invernale che ha toccato i +3°, circa 300 concorrenti – tra prova Fidal e camminata – si sono dati appuntamento per questa classica ferragostana. Al di là di alcuni inghippi alla partenza, tutto si è svolto regolarmente. Su gli 8km e 1000m di dislivello positivo sulle erte orobiche della Via Priula, il più veloce di tutti è risultato Emanuele Zenucchi. Il portacolori della Recastello, ha mostrato le proprie doti da stradista puntando sui ritmi e chiudendo la propria gara in 44’09”. Alle sue spalle sono giunti Sergio Bonaldi del Gs Orobie (44’17”) e Don Franco Torresani dell’Atletica Trento (44’33”). Nonostante l’avanzare degli anni e gli impegni parrocchiali che spesso e volentieri gli impediscono di allenarsi come vorrebbe, il “prete volante” si è confermato runner di razza passando il traguardo in 44’33”. Nella gara in rosa successo a sorpresa per la scialpinista Silvia Cuminetti che ha risalito gli 8km di sola ascesa verso la casa cantoniera in 54’25”. Posto d’onore per Stefania Benedetti del GAV Vertova (53’39”) e bronzo di giornata per Veronica Cavallar (55’27” Val di Non). Giù dal podio per un soffio e quarta assoluta la malenca Raffaella Rossi. A soli sei giorni dalla vittoria con record alla SkyRace Ortles Cevedale, la stella della Sportiva Lanzada ha quindi confermato di esserci.

giovedì 14 agosto 2008

Dal Diario di Bordo di Alex Bellini...


Buongiorno a tutti, orario insolito per un aggiornamento, ma ho capito che da ora in poi si dovra´ sfruttare ogni occasione buona per scrive. Purtroppo la sera e´ sempre troppo breve per fare tutto cio´ che vorrei e spesso dopo aver dissalato per due ore sono gia´ pronto per abbassare le saracinesche e andare a letto. Mi sono svegliato da pochi minuti. E´ stata una notte abbastanza tranquilla nonostante il mare fosse molto agitato. Ancora molta umidita´ in cabina che mi ha costretto a svegliarmi nel cuore della notte per levarmi quello straccio bagnato che avevo come maglietta. Anche ieri e´ stata dura, ma quanto meno mi ha fatto felice notare che il vento si e´ messo a soffiare da E. Vedremo cosa ne esce di buono. Ho appena ricevuto I dati meteo da Manubrio e pare addirittura che dal 14 al 18 ci sara´ vento da ENE il che mi fa davvero molto felice. Forse raggiungere Niue non e´ del tutto impossibile. Non ho molto da riportartarvi. Sono giornate molto noiose, una fotocopia dell´altra. Se nei giorni scorsi vi ha fatto ridere il mio filmato con l´uccello cosa ne dite di questa foto? Non vi sembra ridicola e assurda? Vi giuro che sul mio cappello non ce l´ho messo io! Era da diverso tempo, circa un´ora, che volava intorno alla barca cercando un posto sicuro dove appollaiarsi. Aveva provato sulla cabina di prua, ma scivolava, sulla cabina di poppa, ma scivolava (che pena mi faceva), poi su un remo fissato alle barre laterali, ma li´ dava fastidio a me perche´ mi era praticamente addosso. Ho provato a dargli qualche colpetto sul petto con il fucile da pesca nella speranza di disturbarlo e farlo volare via ma dopo aver provato a dargli due beccate (o morsicate) ci si e´ aggrappato come un pappagallo. Poi alla fine, dopo un lungo volo, non ha esitato e proprio sul mio cappello e´ planato. (Continua su http://www.alexbellini.it/)

mercoledì 13 agosto 2008

Gran Fondo Charly Gaul: Una gara vivace e che rimarca il grande lavoro degli organizzatori


Nel 1956 la salita del Monte Bondone ospitava l’epica impresa del lussemburghese Charly Gaul, che vinceva tappa e Giro d’Italia dopo aver sfidato il freddo e la neve. Oggi, a 52 anni di distanza, le vette della montagna che domina la città di Trento salutano il nuovo re del Bondone, il “padrone di casa” Antonio Corradini, che inserisce così il proprio nome nell’albo d’oro della Gran Fondo Charly Gaul, gara organizzata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con l’Elite Bike School Trentino di Gilberto Simoni, oggi in sella a fianco dei ciclofondisti. Corradini primo al termine della granfondo di 124 km, ma la GF Charly Gaul edizione 2008 (897 gli appassionati al via) ha l’onore di ospitare nel proprio albo d’oro anche una firma a cinque cerchi, quella della due volte campionessa olimpica della mountain bike Paola Pezzo, al primo successo su strada in carriera. La veronese di Bosco Chiesanuova ha vinto la gara femminile sul percorso medio di 109 km (1545 metri di dislivello), tornata sul Bondone a distanza di otto anni, quando proprio sui tornanti della salita trentina aveva sostenuto la rifinitura in vista della successiva esperienza olimpica, poi culminata con l’oro conquistato in quel di Sydney. Per la biker veronese questa è stata la terza granfondo stagionale, dopo la GF Cunego e la GF Eddy Merckx: un abbonamento con le gare dei grandi campioni per lei, oggi accompagnata sul rettilineo finale niente meno che da Gilberto Simoni, lo scalatore di Palù di Giovo che si è accodato alla Pezzo proprio sulla salita del Bondone. Con lui, anche il compagno di squadra Denis Bertolini e l’ex Pro Massimiliano Lelli, per uno splendido arrivo in parata. La granfondo vera e propria, invece, parla trentino e porta il nome di Antonio Corradini, primo al termine dei 124 km di gara (2890 metri di dislivello), con partenza da Lagolo (ore 8.30) ed arrivo nelle verde piana delle Viote del Bondone. Non c’era certo la neve, quest’oggi, ad accogliere il vincitore lungo gli interminabili 19 km della salita che ha scritto pagine indelebili della storia del ciclismo, quanto piuttosto il sole, arrivato a salutare il successo del portacolori del Team Salieri, secondo nel 2007 e finalmente a braccia alzate su quella che, per lui, è la salita di casa. (Fonte e Foto newspower)

Successo al Bondone Day


Il Monte Bondone è stato “accerchiato” dallo sport. Oggi ciclisti, bikers, skyrunners, ski-rollers e appassionati di trekking hanno dato vita alla seconda edizione del Bondone Day, un’iniziativa della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, nata per valorizzare appunto le potenzialità della montagna di Trento. Il Bondone Day non è una gara, anche se il numero sulla maglietta ha spinto più d’uno ad un impegno quasi agonistico. In tanti si sono affiancati agli iscritti veri e propri, ben oltre 300, e così quella di oggi è stata una lunga cavalcata per tantissimi ciclisti da Piazza Duomo alla località Viote. In testa, a guidarli, c’erano Luisa Tamanini, la professionista delle corse su strada, ed uno che potrebbe esse il protagonista della GF Charly Gaul di domani, Roberto Cunico. Tanti a pedalare sulle rampe del Bondone, chi per sfide tra amici o in famiglia, chi per allenare il fisico alla gara di domani. Ma oltre un centinaio hanno preferito la mountain bike, pedalando da Sopramonte o da Candriai (Prà delle Fava) in compagnia dei bikers Martino Fruet e Silvano Janes, una cinquantina il trekking salendo da Sardagna, due bei gruppi si sono sfidati da Lagolo salendo con gli skiroll – con loro c’era Eugenia Bitchougova - infine un gruppetto ha scelto lo skyrunning, una impegnativa “scalata” da Aldeno fino al traguardo, comune per tutte le discipline al centro fondo delle Viote, sul Bondone. Non ci sono, ufficialmente, nè vincitori nè vinti, ma il cronometro appeso sotto il traguardo era particolarmente gettonato da tutti. Voler conoscere il tempo della propria performance è normale per ogni sportivo, anche per fare riferimenti tra un’annata e l’altra. Poi tutti sotto il tendone dei NuVoLa per il pasta party, necessario per rinfrancare le energie bruciate nell’affrontare i vari dislivelli. (Fonte e Foto newspower)

MOUNTAINBIKE: Grande attesa al South Garda


Il motto degli organizzatori della South Garda Bike è chiaro: “Welcome bikers!”. L’attesa gara di mtb in programma il 31 agosto a cavallo delle province di Mantova e Brescia sta entrando nel vivo, e le novità rispetto alla scorsa edizione non sono poche. È un evento in crescita, come numeri e come proposta in generale. Due i percorsi previsti per domenica 31 agosto, un marathon di 60 km e 930 m. di dislivello, che esclude quest’anno il passaggio nel centro di Lonato del Garda per evitare l'alta densità di traffico riscontrata nel 2007 e che interesserà invece maggiormente il Parco Naturale delle Colline di Esenta di Lonato, e quindi il secondo tracciato “medio fondo” con 30 km e un dislivello di 400 metri. Ma Tazio Palvarini con i suoi collaboratori ha pensato anche a chi segue i bikers sulle gare e, ovviamente, a chi non ama l’agonismo. Così ad affiancare i due percorsi competitivi ci sarà il “Family Bike”, 15 Km da pedalare lungo un percorso guidato, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e naturali della zona. Per chi desidera testare le proprie capacità sui tracciati di gara, ora i due percorsi sono completamente agibili e segnalati. La partenza (alle ore 10.00), e pure l’arrivo sono previsti in via Cavour a Medole, a poche decine di metri dal parco comunale che ospiterà invece tutta la direzione logistica della South Garda Bike, compresi gli stand dei teams e la tensostruttura riservata al pasta party e alle premiazioni. Dal trend delle iscrizioni, sarà una gara particolarmente affollata (nonostante le tante concomitanze ed il periodo di ferie) e così i primi tre chilometri, in leggera ascesa, serviranno a sgranare il gruppo finchè non si raggiunge la provinciale Solferino- Castiglione. La gara entrerà poi nel vivo con la prima salita del radar di Grole, che sfoltirà i migliori dagli amatori. Per chi ama i punti tecnici, dopo il passaggio dalla storica Rocca di Solferino è previsto un bel single-track in un fitto sottobosco. I chilometri si moltiplicano poi con salite, discese e falsipiani pedalando poi tra i vigneti ed uliveti di Lonato, ed anche al Borgo d’Esenta comunemente definito il “parco giochi della mountain bike”. La gara “middle” per una parte di percorso è in comune con quella marathon, ma anche gli altri tratti sono particolarmente divertenti e piacevoli da pedalare. (Foto e Fonte Newspower)

martedì 12 agosto 2008

SKYRUNNING: Sulle Grigne si correrà la gara più importante di tutta la stagione


(FOTO A. Locatelli)Il carrozzone del Buff Skyrunning World Series aveva già fatto tappa sulle Grigne, ma il prossimo 21settembre 2008, la kermesse voluta e promossa dal GSA Missaglia di Paolo Bellavite sarà tappa conclusiva del circuito mondiale di specialità. Un bella promozione sul campo, dunque, per l’evento podistico delle Grigne nato in memoria dell’alpinista Giacomo Scaccabarozzi: «Sicuramente – ha esordito Luigi Brambilla del Comitato Organizzatore -. In sole 8 edizioni abbiamo saputo farci conoscere ed apprezzare sia dagli atleti che in ambito federale. Quest’ultimo riconoscimento ci gratifica e stimola a lavorare ancora con maggiore impegno». Se già lo scorso anno il parterre era di caratura mondiale, ora Pasturo si appresta ad ospitare una vera e propria parata di stelle: «Per fare dei nomi è ancora troppo presto, ma di sicuro avremo i vincitori 2007: il talento catalano Kiljan Jornet Burgada e la transalpina Corinne Favre. Essendo poi ultima tappa del Buff Skyrunning World Series, saranno presenti tutti gli uomini di classifica. Dal canto nostro ci siamo attivati per usare la manifestazione delle Grigne come trampolino di lancio per concorrenti forse poco noti, ma di assoluto valore. Atleti che arriveranno dalle più svariate nazioni». L’obiettivo dichiarato è fare conoscere la Valsassina e le vette lecchesi ad un numero sempre maggiore di persone: «Il traino sportivo e la visibilità mediatica che questi big dello skyrunning hanno, è troppo importante per non sfruttarla nel migliore dei modi. Fortunatamente enti pubblici e sponsor privati hanno sposato appieno la nostra causa; unendo le forze riusciremo fare conoscere nel mondo le Grigne e i suoi rifugi».

CORSA IN MONTAGNA: De Gasperi vince la Sierre Zinal


I campioni del mondo in carica della corsa in montagna hanno stravinto l’edizione 2008 della Sierre Zinal. Domenica, sui gradini più alti del podio della superclassica svizzera sono infatti saliti Marco De Gasperi e Anna Pichrtova. Se il primo si è limitato nell’infliggere distacchi abissali ai diretti avversari, la seconda ha addirittura sbancato stabilendo il nuovo record del tracciato. Un successo, il loro, che arricchisce ulteriormente un palmares di per se già stellare. La corsa dei "5 Quattromila" (soprannome derivante dalle maestose cime che si affacciano sul percorso), si dice infatti che stia alla corsa in montagna come New York sta alla Maratona. E chi l’ha vissuta sa che il paragone è calzante. Basti dire che il detentore della miglior prestazione cronometrica sui 31 km del tracciato elvetico (2200 metri di salita, 800 di discesa), Jonathan Wyatt, ha scritto: «È una corsa di tradizione con tutta una sua storia. E’ una corsa che, in quanto corridore di montagna, devi semplicemente averla vissuta». Per il portacolori della forestale si tratta quindi dell’ennesima perla in una carriera agonistica costellata di successi. Partito senza strafare, De Gasperi ha gestito gli avversari per poi terminare la sua fatica in 2h30'50"; vale a dire ad una manciata di secondi dal record di Jonathan Wyatt (2h29’12”). Crono alla mano i distacchi sono stati abissali: quasi 5' al secondo classificato, il ceko Krupicka. Terzo posto per lo specialista delle SkyRace Agusti Roc, giunto sotto la finish line con un ritardo di oltre 7'. Senza storia anche la gara femminile con Anna Pichrtova che ha stravinto e siglato il nuovo record del tracciato con uno stratosferico 2h54'26". Per capire la caratura della sua performance, bisogna considerare che la regina dello skyrunning, Angela Mudge, è giunta al secondo posto con un ritardo di 13'10". Terza piazza per la britannica Hawker Lizzy distanziata di 20'35".

domenica 10 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: LeleManzi griffa nona edizione della Rodi Tremorgio


Si è disputata a nord del canton Ticino, la nona edizione della Rodi Tremorgio, gara di corsa in montagna in salita per un totale di 5,5 km e 910 metri di dislivello. Ad imporsi, dopo una cavalcata soilitaria è stato il portacolori della Forestale Emanuele Manzi che con il tempo di 36'15" ha anche siglato il record del tracciato. Alle sue spalle l'eterno austriaco Helmut Schmuck distanziato di 40". Terzo, con un distacco di 2' il naizonale svizzero Andrè Marti. La gara era valida anche come 2^ edizione del Campionato Europeo Extreme Berglauf, coloro che si definiscono i puristi della corsa in montagna riconoscendo solo le gare di salita. Soddisfatto Manzi al traguardo "Dopo una settimana di duro allenamento sui sentieri di Livigno ero alla ricerca di un test in salita in vista dei prossimi campionati italiani a Cedegolo. Ho voluto imporre subito il mio ritmo per poi controllare nella parte finale. Le risposte sono state sicuramente positive, quest'anno ho una buona condizione in salita, anche su tracciati come quelli di oggi, piuttosto impegnativi. Per quanto riguarda il campionato europeo diciamo che non mi possa propriamente definire un "purista" della salita in quanto prediligo le gare saliscendi anche se negli ultimi anni il mio rendimento è sicuramente migliorato su questo tipo di percorsi." Ottima anche la prova di Alex Baldaccini giunto sesto al traguardo a poco più di un 2 minuti dal vincitore. In campo femminile doppietta svizzera con primo posto alla giovane Reiter davanti alla ticinese Soldini e terzo posto per Ilaria Bianchi della Comense.

SKYRUNNING: i mezzofondisti in evidenza alla Ortles Cevedale


(Foto sysaworld.com) Santa Caterina Valfurva (SO): Il neonato Team Valtellina spopola alla SkyRace Ortles Cevedale con i primi posti di Stefano Sansi e Raffaella Rossi. Registrato il nuovo record di presenze, la kermesse sondriese FSA griffata Atletica Alta Valtellina e Tourisport è partita in perfetto orario nei pressi del ponte in legno di Piazza Magliavaca . Ai nastri di partenza alcuni dei migliori skyrunner nazionali e diversi mezzofondisti di valore quali Dereje Rabattoni, Graziano Zugnoni, Stefano Sansi e Fikre Tekle. Pronti via e nella prima fase d’ascesa gli stradisti si sono messi a dettare i tempi. In grande spolvero dopo la bella performance di soli sette giorni prima a Malonno (Bs), l’etiope della Sportiva Lanzada Fikre Tekle ha subito sgranato il gruppo di testa. Raggiunto il tetto della gara (Rifugio Pizzini quota 2700mlsm), da affrontare vi era ancora il lungo traversone che riportava al traguardo di Santa Caterina. Visto il fondo erboso e per nulla tecnico, il vantaggio di 2’15” dell’atleta etiope sembrava incolmabile. Invece Stefano Sansi ha limato l’impossibile, passandolo prima dell’ultimo scollinamento alle Baite dell’Ables. L’ultima discesa verso il centro del paese e il traguardo in località La Fonte è stata una vera e propria cavalcata trionfale. Secondo posto, con un po’ d’amarezza per Fikre Tekle e terzo per il lecchese Massimo “Paolino” Colombo. Passando alla prova femminile, con un dominio durato 25km e 900m – vale a dire dal primo all’ultimo metro -, Raffaella Rossi ha completato il “magic day” del Team Valtellina trionfando su Cinzia Bertasa e Giuliana Arrigoni

Dal diario di bordo di Alex Bellini


Eccomi di nuovo. Trovo qualche minuto per scrivervi dopo colazione, in attesa che mi venga l´ispirazione giusta per affrontare questa nuova difficile giornata. Il vento nella notte e´ aumentato considerevolmente, l´ancora galleggiante mi ha fatto dormire poco e male, ed ora il mare non si presenta bene. Vedremo di fare il possibile senza troppi lamenti. Quello che segue e´ l´aggiornamento di ieri lasciato incompiuto perche´ mi sono addormentato mentre scrivevo. Un´altra giornata molto faticosa e poco gratificante. E pensare che questa mattina, quando l´aria era ancora intorpidita dalla fresca notte appena trascorsa e il sole tagliava di sbieco alcune grosse nuvole che a malapena gli permettevano di raggiungere la superficie del mare piatto, pareva essereun´ottima giornata. Quella che da tanto attendevo per scrollarmi via di dosso la lunga serie di pessimi giorni. Invece solo 3 ore dopo alcune onde direttamente da Sud, in principio piccole e deboli, ma via via crescendo sia in forza ei dimensione, hanno rapidamente fatto cambiare il colore di questo giorno. Non e´ stato facile remare praticamente con il mare contro e la velocita´, drasticamente precipitata ad una vergognosa media di 1,4 nodi, non mi ha fatto andare oltre le 24 miglia totali. (continua su http://www.alexbellini.it/)

giovedì 7 agosto 2008

ALPINISMO: Marco ConfortolaTorna in Italia


Marco Confortola, finalmente a casa. Giunto mercoledì all’ospedale di Skardu, dopo essere stato prelevato al campo base da un elicottero, ieri la guida alpina della Valfurva è stata trasferita ad Islamabad dove ha preso un volo per l’Italia. Lui e il compagno di cordata Roberto Manni arriveranno nella prima serata di oggi a Malpensa. Da qui, non si sa ancora se uno dei pochi superstiti dell’inferno del K2 tornerà a Santa Caterina o verrà direttamente ricoverato a Padova. «Sinceramente non lo sappiamo neppure noi –ha esordito il fratello Luigi - . la speranza e la sensazione è che possa venire a casa, ma molto dipenderà dalle sue effettive condizioni di salute».Già, perché ora la priorità è data alla situazione piedi; una situazione non gravissima ma nemmeno rosea. Contattato telefonicamente in Pakistan, Marco ci ha raccontato: «I piedi non vanno bene. Le dita sono nere e non riesco a camminare. Per spostarmi, mi devono portare a spalla. Dal campo 4 al campo base non ho mollato, ma ora sono logori. I dottori sono fiduciosi, ma io con questi piedi vorrei tornare a correre.. chissà, stiamo a vedere. Mi sa che mi attendono diversi mesi di cure. Boh, stiamo a vedere». O Santa Caterina o Padova, nel centro specializzato dove verrà curato, una cosa è certa: mamma lena e papà Fonzo non lo perderanno di vista un momento.

IMPRESA:dal diario di bordo di Alex Bellini


Rieccomi! Era qualche giorno che non mi facevo vivo, ma forse saprete che non sono stati momenti semplici. Da quando ho superato Motu one, circa 15 giorni fa, lasciandomi sulla scia tutta la Polinesia Francese, le condizioni generali sono andate via via peggiorando creandomi davvero molti problemi. L´obiettivo di questi giorni e´ cercare di raggiungere il 20esimo parallelo e superare l´isola di Niue (a circa 300 miglia) a Sud ed avere cosi´ buone chance di superare le isole di Tonga poste a circa 700 miglia. Non dovessi farcela correrei il pericolo di trovarmi troppo vicino a terra e questo vorrei proprio cercare di evitarlo. Fino a questa sera stavo scendendo alla grande e l´obbiettivo NIUE sembrava raggiungibile, poi verso le 17, dopo un´intera giornata di mare calmo e vento scarso (la prima dopo 10 giorni) il vento da S ha cominciato rapidamente ad intensificarsi. Pensavo fosse stato portato da un grosso ammasso nuvoloso che ad un certo punto mi ha incrociato, ma anche dopo il suo passaggio il vento non ha dato cenno di volersene andare, anzi si e´ ulteriormente rinforzato ed ora, 22.00 sono all´ancora galleggiante con 20 nodi di vento da SSE. Passare da 5 nodi scarsi a 15/19 e´ stato un cambiamento improvviso come se qualcuno avesse aperto una finestra e l´aria avesse cominciato ad entrare senza piu´ fermarsi. Me lo aspettavo, Manubrio me lo aveva detto quindi non ne sono sorpreso, ma la rabbia mista a delusione, di veder presto dissolversi come fumo tutte le miglia duramente guadagnate, e´ inevitabile. Ma anche questo e´ mare. (continua su http://www.alexbellini.it/)

CORSA IN MONTAGNA: Marcialonga fissata per il 7 settembre


La Marcialonga Running prosegue la propria corsa verso l’edizione numero 6 (domenica 7 settembre), per quella che è la seconda nata in casa Marcialonga, al fianco della granfondo invernale (la cui 36.a edizione si correrà nel 2009) e della Cycling, il cui secondo episodio è andato in scena il primo giugno scorso, con 1300 partenti. Numero, quest’ultimo, che è nel mirino pure della Running, tant’è che un anno fa erano proprio 1300 i podisti ai nastri di partenza della corsa che da Moena, al termine dei 24,120 km del percorso, porta sullo storico viale Mendini di Cavalese, sede dell’arrivo pure della gara invernale. Ad oggi, sono già oltre 400 gli iscritti alla Running (in rappresentanza di 11 nazioni), numeri destinati a gonfiarsi, come storia insegna, dopo il 15 agosto. Anche i podisti, come tutti d’altronde, ora sono con la mente alle vacanze, pronti a tornare in corsa non appena passata la festività di Ferragosto. Nelle ultime due settimane del mese più caldo dell’estate, infatti, sono attese un migliaio di iscrizioni, così come accadde nel corso delle precedenti edizioni della gara, quando dopo il meritato riposo si torna a pensare alle competizioni. Quest’anno la Marcialonga Running presenterà alcune novità in merito al percorso. In primis quella di una nuova “location” per la partenza, infatti lo start non verrà più dato dalla piana di Moena (da dove scatta anche la gara invernale), bensì dal piazzale del centro congressi Navalge, sempre a Moena. Una nuova sede voluta proprio dai moenesi i quali, oltre a voler sfruttare la notevole struttura del centro Navalge, hanno espresso la volontà di portare la gara in centro paese e i concorrenti a diretto contatto con il pubblico. (Fonte e Foto Newspower)

mercoledì 6 agosto 2008

SALTO & COMBINATA NORDICA: Assegnato il tricolore a Pragelato


Chiusura in salsa tricolore oggi a Pragelato della tre giorni dedicata allo sci nordico “estivo”, con le due prove di campionato italiano di salto speciale e combinata nordica che stamattina hanno fatto seguito alla gara di Coppa del Mondo della scorsa notte. La scuola friulana ha lasciato il segno, successo nel salto speciale con Sebastian Colloredo e successo nella combinata nordica con Alessandro Pittin. Due vittorie nette e del resto attese. È stata la gara di salto ad aprire di buon mattino la giornata sportiva, e già col primo salto Colloredo metteva in chiaro le proprie intenzioni con un volo da Coppa del Mondo. Centrava infatti i 132 metri, addirittura 9 metri in più di Morassi, insidiato da vicino dal trentino Davide Bresadola, azzurro della combinata nordica.
Ottime indicazioni venivano anche dal giovane Alessio De Crignis, stessa “scuola” di Colloredo e Morassi. Nel secondo salto Colloredo ribadiva la propria leadership con un buon salto di 129,5 metri, mentre Bresadola risaliva di una posizione (ai danni di Morassi) sia della seconda sessione che del Campionato e così l’argento al collo se lo metteva il trentino. Terzo Morassi e quarto De Crignis, il quale precedeva il combinatista Pittin. Assegnate le medaglie del salto, era la volta della combinata con diversi atleti che scendevano nuovamente dal trampolino: un solo salto per questa “sprint” e poi a mezzogiorno 5 chilometri con i roller, una salita ben marcata da Balboutet a Pian dell’Alpe. Nella fase di salto confermava le suo ottime doti Davide Bresadola che atterrava con i suoi sci mezzo metro più in là (131,5) di Alessandro Pittin, campione del mondo junior. Alle loro spalle con distacchi netti finivano Munari, Bauer e Mattia Runggaldier. La gara, ovviamente, si decideva con i roller. Bresadola e Pittin partivano a ridosso l’uno dell’altro ma al friulano bastavano poche decine di metri per portarsi al comando, con un remissivo Bresadola. La corsa è vissuta con un confronto diretto fra i due fino a metà percorso, poi Pittin ha allungato e Bresadola ha badato solo a difendere l’argento. E proprio a metà percorso Munari non riusciva più a mantenere un ritmo da podio e perdeva gradatamente terreno. Al contrario, Michielli fin dalle prime battute ha inserito il turbo e nella dirittura finale riusciva addirittura ad intravedere Bresadola. La gara per Michielli finiva …troppo presto, ma si consolava col bronzo e con il miglior tempo assoluto della frazione di roller. Lo seguono in classifica Lukas e Mattia Runggaldier. Per Munari in netta “crisi” solo il sesto posto. (Foto e Fonte Newspower)

SKYRUNNING: Alla Ortles Cevedale sfida tra mezzofondisti e skyrunner


Reduci dalla Stralivigno, dove hanno rispettivamente chiuso al 4° e 5° posto, gli stradisti Said Boudalia e Graziano Zugnoni hanno confermato la loro presenza alla 3ª edizione della Skyrace sondriese Ortles Cevedale. Sempre restando in tema di mezzofondisti, anche l’alfiere della Sportiva Lanzada Fikre Tekle ha le credenziali giuste per potere ambire ad “un posto al sole”. Ma la gara griffata Atletica Alta Valtellina vedrà ai nastri di partenza un nutrito gruppo di skyrunner DOC: il neonato Team Valtellina sarà presente in massa e guidato dal terzetto Giovanni Tacchini –Dario Songini – Davide Spini. Come dimenticare poi l’agguerrita delegazione lecchese composta da Massimo “Paolino” Colombo (Osa Valmadrera), Stefano Butti (ADM) e Flavio Tomelleri (Recastello) o il trentino Luca Miori. E per l gara in rosa?I pronostici della vigilia sono tutti per la sondriese Raffaella Rossi. Dopo avere dominato la prima edizione della Ortles Cevedale, la stella del Team Valtellina sembra intenzionata a calcare di nuovo il gradino più alto del podio. Da ricordare che, visto la continua richiesta, sarà possibile iscriversi sino alle ore 12 di venerdì 08 agosto (per i ritardatari 5 euro di sovrattassa. Domenica non si accetteranno ulteriori adesioni). Per chi volesse maggiori informazioni, è possibile visitare l’apposito link cliccando http://www.santacaterina.it/ e http://www.corsainmontagna.it/. Numeri utili: Consorzio Tourisport 0342/935544 info@santacaterina.it. (fOTO SYSAWORLD.COM)

lunedì 4 agosto 2008

ALPINISMO: Marco Confortola, il peggio è passato


Dopo avere messo piede sull’ottomila degli italiani ed essere scampato alla tragedia che è costata la vita a ben undici alpinisti, ieri la guida alpina di Valfurva ha trascorso la notte al campo1. Questa mattina di buon oraMarc è arrivato al Campo Avanzato, come riferito da Agostino Da Polenza alla famiglia. Ora siamo in attesa che l'elicottero porti Marco a Skardu. E' riuscito a scendere sulle sue gambe dal C1 ma pare che abbia avuto difficoltà a rimettere le scarpe a causa dei congelamenti ai piedi. All'ospedale di Skardu le reali condizioni di salute di Marco saranno valutate attentamente e ve ne daremo notizia.

SKYRUNNING: Trionfo Valetudo alle Orobie SkyRaid


Fabio Bonfanti, Paolo Gotti e Michele Semperboni, i tre bergamaschi del Valetudo hanno confermato i pronostici della vigilia centrando il secondo successo consecutivo su gli 84km dell’Orobie SkyRaid. Eppure, per gli iridati di specialità 2007, la lunghissima cavalcata sulle prealpi bergamasche non era cominciata nel migliore dei modi. Sui 42km della SkyMarathon, che dalla Val Canale porta al Rifugio Coca, a dettare i tempi vi era il campione italiano FSA 2007 Fulvio Dapit. Dato il touch con un considerevole margine, la palla è passata a Mikhail Mamleev. Il russo, ex iridato dell’orienteering è partito di gran carriera sulla SkyRace da 30km. Evidentemente in giornata no, il portacolori del team “la Sportiva – Crazy Idea” è poi improvvisamente crollato: per lui un passivo al cambio di circa 20’. Se Michele Semperboni ha praticamente fatto passerella chiudendo con un 8h24’03” finale, al terzo frazionista del Team “la Sportiva – Crazy Idea”, Giovanni Tacchini, non è rimasto che limitare i danni – 8h50’55”-.Gradino più basso del podio per i ragazzi di casa dell’IZ Skyrunning (Marco Zanchi, Marco Barzasi e Roberto Benzoni) che hanno chiuso la loro prova in 9h19’20”. Al femminile il dream team Valetudo ha subito fatto il vuoto piazzando sul gradino più alto Corinne Favre, Stephanie Jimenez e Pierangela Baronchelli. Per loro un finish time di 10’32’41” che ha tenuto dietro l’Altitude – Valetudo di Carolina Tiraboschi, Silvia Cuminetti e Elisa Buzzoni. (12h13’55”). Bronzo di giornata per le ragazze dell’Altitude (Simonetta Castelli, Chiara Carissoni, Nicoletta Navoni) 13h00’54”.

CORSA IN MONTAGNA: Trofeo Fiorelli


(FOTO SANDONINI)Il Trofeo Fiorelli non teme la concorrenza. Nonostante la concomitanza con appuntamenti podistici di rilievo quali Stralivigno, Malonno, Franciscio – Angeloga e Orobie SkyRaid, ieri la classica only-up della Valmasino ha richiamato in quel di San Martino ben 106 concorrenti. Numeri importanti e parterre di livello per l’8ª edizione della manifestazione promossa da Amici di Daniele e Proloco Valmasino. Oltre a numerosi sondriesi, ai nastri di partenza si sono presentati anche runner provenienti da fuori provincia. E come l’anno scorso sul gradino più alto del podio sono saliti due lecchesi. Se al maschile il “Falco” Davide Trincavelli ha regolato il nostro Dario Songini e il brianzolo Denis Marelli, nella graduatoria in rosa Giovanna Cavalli ha suggellato l’8° successo in 8 uscite regolando la sondriese Enrica Mattaboni e Paola Zaghi dell’Atletica Ambrosiana. Sui 15km con 1709m di dislivello positivo è però stata bagarre dall’inizio alla fine. Giunti al Polifunzionale di Filorera, quando la strada è cominciata a salire, il terzetto brianzolo composto da Corrado Armuzzi, Denis Marelli e Paolo Pizzato si è messo davanti a forzare il passo. Il loro attacco è durato sin oltre alla frana. Poi, quando l’asfalto e il fondo regolare hanno lasciato spazio ai sentierini di montagna, il duo Songini – Trincavelli ha fatto la differenza. Guadagnata la testa del gruppo, oltre il rifugio Scotti, questi due specialisti delle gare sola salita si sono giocati il gradino più prestigioso. All’altezza di Predarossa, sbagliando clamorosamente strada, il lariano ha perso la possibilità di giocarsi l’abbattimento record e forse anche la vittoria. Grazie però alla grande sportività di Songini che l’ha prontamente richiamato e fatto rientrare, Trincavelli ha poi spinto a tutta sull’ultimo strappo guadagnando una vittoria che vale (1h37’21”). Posto d’onore e premio fair play per il portacolori del Team Valtellina, ancora una volta protagonista in positivo sulle montagne di casa (1h37’57”) e bronzo di giornata per Un Denis Marelli davvero euforico (1h38’26”). A seguire, nella top ten di giornata pure Enrico Ardesi, Paolo Pizzato, Christian Pizzatti, Corrado Armuzzi, Fabio Ciaponi, Daniele Zerboni e Ivan Murada.

ALEX BELLINI



Buon giorno a tutti, Alex sta procedendo bene ma con grande fatica. Deve mantenere la rotta e le condizioni meteo non gli agevolano la remata.Tante ore di vogata e non solo, sta dissalando manualmente e questo lo sfinisce. Arriva a sera e tra uno sbadiglio e l´altro mi dice che deve ancora scrivere l´aggiornamento del diario. Considerato che le condizioni meteo non sembrano lasciargli molto tempo per riposare e che le stesse si protrarranno ancora per qualche giorno, gli abbiamo consigliato di non preoccuparsi del diario di bordo, ma di cercare di sfruttare tutte le ore di sonno possibili.Alex é molto dispiaciuto di non avere le energie sufficienti per potervi raccontare come sta andando e che cosa sta accadento sulla sua piccola barca. Di cose in questi giorni ne ha viste e vissute e certamente avrà lui il piacere di raccontarvele appena sarà passato questo momento e lui avrà guadagnato una buona posizione in termini di rotta. Quindi abbiate pazienza e state tranquilli, se non scrive é solo perché é molto stanco ed ha bisogno di riposo.A presto,Francesca
http://www.alexbellini.it/

SPORT:Bondone day.. Una giornata all'insegna dell'outdoor


Cinque diverse discipline sportive, cinque diverse definizioni di movimento, per una giornata all’insegna dell’attività outdoor. Ecco descritti in breve tema e contenuti del Bondone Day, evento in programma per sabato 9 agosto, vigilia della terza edizione della Gran Fondo Charly Gaul, gara dedicata ai cicloamatori che propone nel finale la scalata alle vette del Monte Bondone, storica montagna che ha ospitato altrettanto storiche imprese dei grandi nomi delle due ruote. Su tutte, quella del “grimpeur” lussemburghese Charly Gaul, al quale è dedicata sia la salita che la gara organizzata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con l’Elite Bike School capitanata da Gilberto Simoni, quest’anno in programma per domenica 10 agosto e già con oltre 600 iscritti. Una vigilia ricca di contenuti, dunque, con protagonista il Monte Bondone, che gli appassionati di sport potranno risalire da tre diversi versanti, scegliendo tra cinque discipline, ovvero mountain bike, bici da corsa, trekking, skyrunning e skiroll, per un evento che vedrà al via anche alcuni grandi nomi dei diversi sport proposti. L’arrivo, per tutti, sarà nella verde “piana” delle Viote del Bondone, sede pure dell’arrivo della granfondo del giorno successivo, l’ideale per trascorrere un weekend al fresco, “scappando” dal caldo periodo ferragostano. Foto e Fonte Newspower)

MOUNTAINBIKE: La Vecia Ferovia


L’Orient Express è arrivato con 13” di ritardo a Molina di Fiemme. Alexey Medvedev ha corso come un treno lungo la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, ha pure sbuffato nell’ultimo tratto in salita. Ha vinto la gara, ma il record rimane, per soli 13 secondi, nelle mani di Hannes Pallhuber, autore di vittoria e record nel 2007. Tra le donne Anna ha corso come una …Ferrari, ma anche il suo tempo seppure notevole, 1h34’10”, le è valso la vittoria ma non il record. Sono dunque il russo Alexey Medvedev ed Anna Ferrari i due vincitori della 12.a edizione di questa corsa in mountain bike che ha visto al via tutti i migliori bikers italiani e molti tra i migliori del panorama mondiale. Erano in 1.300 allo start di Ora (BZ), una giornata eccezionale anche dal punto di vista meteorologico, molto soleggiata ma con temperature fresche nel passaggio lungo i boschi, cosa particolarmente apprezzata dai concorrenti. È stata una gara “nervosa”, e già dopo un paio di chilometri dalla partenza il russo Moukhine ha dato una scrollata al gruppone e se n’è scappato via tutto solo, guadagnando qualche centinaio di metri, ma sulla salita che porta a Pinzano il gruppetto dei migliori lo ha fagocitato nel gruppo. In testa si sono visti Deho, il colombiano Paez, Johnny Cattaneo, Johann Pallhuber, Mirko Celestino, Medvedev, Franz Hofer, Marco Aurelio Fontana, Ramon Bianchi e i colombiani Rojas, Montoya e Torres, ma già sul viadotto di Gleno Medvedev ha allungato guadagnando una manciata di secondi. Il gruppo lo ha lasciato fare, ma il russo stava facendo dannatamente sul serio. Quando i migliori alla sue spalle si sono accorti che il distacco stava salendo verso il minuto, era troppo tardi per correre ai ripari e da quel momento, vale a dire dal km 15 in poi, la gara non ha più avuto storia. Una locomotiva velocissima il russo, favorito anche dalla mancanza di collaborazione tra i sudamericani e gli italiani, parole di Deho. (Foto e Fonte Newspower)

venerdì 1 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: La Forestale Roma cala i suoi assi al Memorial Bianchi


Domenica sarà tempo di grande atletica: la 45^ edizione della Gara Nazionale di Corsa in Montagna prenderà il via con un contorno di iniziative davvero colossali: prima di tutto la 2^ edizione della Maratonina Storica in Montagna: la 21 KM che già lo scorso anno ha riscosso notevole successo e che quest’anno vivrà la sua seconda edizione con un protagonista di livello assoluto che ha già confermato la sua presenza: LELE MANZI, il fortissimo atleta Lariano sarà infatti al via della Maratonina con chiare e legittime velleità di vittoria. Il fortissimo atleta in forza al Corpo Forestale viene da un avvio di stagione con i fiocchi: dopo aver vinto il titolo Italiano a staffette a Povo di Trento nel mese di Maggio infatti Manzi ha portato a casa anche la mezza Sky Marathon del sentiero 4 luglio a Corteno Golgi oltre che un 2° posto di grande rilievo nella Chiavenna-Lagunc del 20 Luglio, laddove il Campionissimo Marco De Gasperi ha stabilito il nuovo primato del mondo nel Kilometro Verticale, con appunto Lele Manzi al 2° posto ma anch’esso al di sotto del precedente record (33’56” il tempo eccezionale di Manzi in quell’occasione). In queste ore si stanno completando le griglie di partenza e non si escludono inserimenti dell’ultim’ora tra gli atleti TOP che prenderanno parte alla maratonina di Malonno, su tutti LUCIO FREGONA, uno degli atleti storici della Corsa in Montagna, più volte sul Podio negli anni passati a Malonno, già certa è comunque la presenza della medaglia d’argento della scorsa edizione: il Bresciano Ivan Cotali, che nel 2007 si arrese solo al detentore del titolo: Telke Fikre. A far da contraltare alla presenza di Manzi e Fregona nella maratonina ci sarà come al solito un parterre de roi non indifferente nella gara FIDAL da 9,5 km: confermata infatti la presenza a Malonno del mito della Corsa in montagna, il 6 volte campione del mondo Marco De Gasperi, De Gasperi-Manzi è sicuramente un binomio che pochissime gare possono vantare al di fuori delle prove di campionato Italiano, un onore che l’US Malonno spera di meritare offrendo una grande giornata di sport, visto che oltre ai due atleti citati saranno sicuramente al via anche altri grandi interpreti di valore assoluto: la grande speranza è quella di avere al via anche la recente medaglia d’argento agli Europei di Germania: Bernard De Matteis, magari con il gemello Martin, per proseguire con i fratelli Rinaldi: Jimmy e Marco, da sempre ospiti fissi a Malonno e lo scorso anno ambedue sul podio, poi ovviamente Andrea e Marco Agostini, per un poker di bresciani di altissimo livello, poker che si spera venga completato da Toninelli, ma la lista dei big non finisce qui: dalle Valli Bergamasche sono attesi Amati, Lanfranchi e Zanaboni mentre per la Recastello Radici Group, che non manca mai a Malonno con i suoi migliori atleti si attende il sempre ben piazzato Danilo Bosio. Attesa naturalmente anche a livello Junior e Femminile: su tutti spicca il nome del camuno Luca Re, della Legnami Pellegrinelli, ottimo agli europei di Luglio, mentre in rosa i nomi di spicco saranno certamente quelli di Cristina Scolari, azzurra dell’Atletica Valle Camonica, e soprattutto dell’inossidabile Maria Grazia Roberti, già più volte campionessa Italiana e maglia azzurra, al via tra le senior donne il lotto comprenderà anche i nomi di spicco di Alice Gaggi, Angela Serena e Daniela Richini. (Fonte Scolari)

CORSA IN MONTAGNA: Songini uomo da battere al Trofeo Fiorelli


(Foto Sandonini)Domenica, in concomitanza con una miriade di appuntamenti agonistici, sulle vette della Valmasino andrà in scena l’8ª edizione del Trofeo Daniele Fiorelli. In questa classica di sola salita, che dal borgo si San Martino vede ogni anno gli atleti raggiungere uno dei 4 rifugi della Valle, sono attesi numerosi concorrenti sia dalla provincia di Sondrio che da quelle limitrofe. Il programma 2008 prevede uno sviluppo di 15km e dislivello di 1709 metri sino al raggiungimento della finish line posta alla Ponti (2559mslm). Tempi da battere quelli fatti registrare nel 2004 dal fenomeno di casa Dario Songini (1h36’03”) e dalla lecchese Giovanna Cavalli (1h57’41”). Quella Giovanna Cavalli che con sette centri in altrettante edizioni è al momento la vera regina di questa kermesse. Come da programma chi volesse dare la propria adesione lo può fare telefonando ai seguenti numeri 0342/641070, 0399217591, 039570154. I ritardatari saranno comunque accettati sino ad un’ora prima dell’inizio gara: «Mai come quest’anno ci troveremo a fare i conti con un calendario sempre più fitto di appuntamenti – ha esordito Palmiro Volpi del Comitato Organizzatore -. Difficile dire se riusciremo a mantenere il trend di oltre cento concorrenti e soprattutto quali big avremo ai nastri di partenza».Una cosa è certa, i detentori della miglior prestazione cronometrica hanno già dato la loro adesione: «Giovanna Cavalli e Dario Songini sono dei fedelissimi del Trofeo Fiorelli. E anche questa’anno saranno al via per puntare al gradino più alto del podio». Novità 2008 la serata dedicata all’alpinista di casa Simone Pedeferri che sabato alle 20.30 presenterà, presso la Sala Beni Frazionali a San Martino, il filmato “Libero arrampicatore tra le pareti”. Poi tutti a letto presto visto che domenica mattina lo start dal centro sportivo sarà dato alle

SKYRUNNING: Domenica si corre l'Orobie SkyRaid 2008


Il dream team orobico composto da Fabio Bonfanti, Paolo Gotti e Michele Semperboni ha nel mirino l’Orobie SkyRaid . Memori del successo centrato la scorsa estate, successo che li aveva premiati con il titolo iridati a squadre FSA, i ragazzi del presidente Giorgio Pesenti sono pronti a riprovarci. «Quella di domenica, per noi, è praticamente la gara di casa – ha esordito un motivatissimo Fabio Bonfanti -. Io Paolo, e Michele abitiamo lì vicino e non la perderemmo per nulla al mondo». Focalizzando l’attenzione sulla mitica cavalcata tra creste e rifugi, che dalla Val Canale portano al traguardo di Castione Presolana, il campione di Fiorano al Serio ha proseguito: «Sono reduce da uno stop forzato che ha condizionato il mio avvio di stagione. Con l’obiettivo di essere al top per la gara delle Orobie, due domeniche fa ho corso in Valtellina il Giro dei Laghi del Bitto. Volevo testare l’effettiva guarigione della mia caviglia e i responsi sono stati a dir poco incoraggianti (2° posto assoluto a pochissimo dal suo record sul tracciato sondriese)». Sciogliendo quindi ogni riserva, sarà di nuovo lui l’uomo da battere sulla 42km che dalla Val Canale porta al rifugio Coca: «Difficile dire se sarò o meno l’uomo da battere, ma di scuro ce la metterò tutta per dare ai miei compagni un poco di vantaggio da gestire sulle restanti frazioni». Il conoscere il percorso potrebbe rivelarsi un grosso vantaggio. «Sicuro – ha concluso Bonfanti -. Per esempio, una volta giunto ai laghi Gemelli, anche se le pendenze invogliano all’allungo, saprò che da affrontare vi è ancora un muro come il Passo di Valsecca». Novità 2008, sarà il vedere un Paolo Gotti in grande spolvero schierato sulla 30km che dal Rifugio Coca porta sino all’Albani. «In questo periodo sto davvero bene – ha confermato lo skyrunner di Almé -. Dopo il successo alla 4 Luglio, domenica ho vinto pure la Giro dei Laghi del Bitto. Ripetersi alle Orobie sarebbe la ciliegina sulla torta. Il nostro vantaggio sulla concorrenza è che oltre a compagni di squadra siamo amici. E correndo al fianco di un amico sei spinto a dare il 100%». Pedina fondamentale nella corsa verso il traguardo, Michele Semperboni in terza frazione: «Lo scorso anno si era vinto solo perché Fabio aveva cambiato con un grosso margine sulla concorrenza – ha confermato l’atleta di Lizzola -. Per non correre rischi, è meglio che io prenda parte alla prova tecnica da 12km, lasciando Paolo su quella da 30».