lunedì 29 dicembre 2008

E' ATTIVO IL NUOVO SITO

CI SIAMO DA OGGI é ATTIVO IL NUOVO SITO
www. sportdimontagna.com
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Maurizio Torri

martedì 25 novembre 2008

SKIALP: definita la squadra nazionale


Ieri a Milano, presso la sede della Fisi, si è svolta la riunione tecnica della Commissione Scialpinismo che ha sancito ufficialmente l’apertura della stagione agonistica 2008-2009. Lunedì dopo alcune settimane di lavoro sono state ufficializzate le squadre senior e giovanili che rappresenteranno l’Italia nelle prossime prove di Coppa del Mondo e ai Campionati Europei in programma in Italia e precisamente in Alpago dal 19 al 25 febbraio 2009. La Federazione ha garantito, con un adeguato budget, la regolare partecipazione degli azzurri alla prossima stagione agonistica. Il primo appuntamento, che sarà valevole anche come prova di selezione, sarà il Civetta Ski Raid, prima tappa della Coppa del Mondo in programma il 20 dicembre sulle nevi italiane di Pecol di Zoldo. Le altre gare di selezione saranno la 24^ Valtellina Orobie Albosaggia il 18 gennaio, la 3^ Presolana Clusone la prima domenica di febbraio (Campionato Italiano Vertikal) e la 5^ Altavaltellina ski-race di Bormio valevole come Campionato Italiano individuale 15 febbraio.
In occasione della Civetta Ski Raid, dal 18 al 20 di dicembre gli azzurri saranno in ritiro nella sede del Centro Sportivo della Forestale a Palus San Marco (Auronzo di Cadore).
La stagione agonistica è stata garantita anche dallo sponsor tecnico Haglöfs, che oltre a intervenire economicamente fornirà l’abbigliamento tecnico per gli azzurri sia durante le competizioni sia nel dopo gara.

Atleti convocati per il raduno dal 18 al 20 dicembre:
Senior/m: Guido Giacomelli, Manfred Reichegger, Denis Brunod, Denis Trento, Martin Riz, Lorenzo Holzknecht, Matteo Eydallin.
Senior/f: Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, Gloriana Pellissier.
Espoir/m: Michael Moling, Sigmund Thaler, Bruno Mottini.
Espoir/f: Tamara Lunger.
Junior/m: Michele Boscacci, Robert Antonioli, Winfrid Thaler.
Junior/f: Martina valmassoi, Michela Majori, Maria Sertorelli.
Cadetti/f: Stefania Casari, Alessandra Cazzanelli.

Atleti convocati per la prima prova di Coppa Del Mondo (Civetta Ski-raid 20/12/08):
Senior/m: Guido Giacomelli, Manfred Reichegger, Denis Brunod, Denis Trento, Martin Riz, Lorenzo Holznecht, Matteo Eydallin.
Senior/f: Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, Gloriana Pellissier.

Responsabili tecnici:
Lorenzo Conci, consigliere Federale Referente e Presidente Commissione Nazionale.
Camillo Onesti, vice Presidente Esecutivo.
Emanuel Conta, coordinatore responsabile squadre.
Adriano Greco, allenatore.
Oscar Angeloni, allenatore, responsabile settore giovanile.
Andrea Sartori, medico responsabile.
Riccardo Selvatico, rapporti con ufficio stampa Fisi.
Giovanni Capra, responsabile Coppa Italia.

CALENDARIO COMPLETO COPPA DEL MONDO 2009
20/12/2008 Civetta Ski Raid , Pecol di Zoldo Italy, World Cup, Senior Individual.
18/01/2009 Valtellina Orobie, Albosaggia, Italy, World Cup, Senior Individual.
24/01/2009 Pyramide d’Oz, Oz en Oisans, France, World Cup, Senior + Youth Individual.
08/02/2009 Font Blanca Arcalis Vallnord, Ordino, Andorra, World Cup, Senior Individual.
06/03/2009 Sella Ronda Skimarathon, Arabba, Italy, World Cup, Senior By Team.
12-15/03/2009 Pierra Menta, Arêches, France, World Cup, Senior + Youth By Team.
28/03/2009 Dachstein Xtrem, Schladming, Austria, World Cup, Senior + Youth Individual.
03-05/04/2009 Rutor Extreme Tour, Arvier, Italy, World Cup, Senior By Team.

European Championships, 19-25/02/2009 – Alpago, Italy

lunedì 24 novembre 2008

FIS NORDIK SKI: in Val di Fiemme, a 4 anni dai Mondiali del 2013, il comitato ha già riunito i capiservizio


“L’assegnazione del terzo Mondiale è un successo di tutti noi, ora dobbiamo rimboccarci le maniche”. Così il presidente del comitato Nordic Ski Fiemme, Pietro De Godenz, ha aperto il primo incontro con i capiservizio in vista dei Mondiali di sci nordico del 2013, assegnati alla Val di Fiermme il 29 maggio scorso in occasione dell’annuale congresso della FIS, tenutosi a Città del Capo, in Sudafrica. “Sono felice per le adesioni ricevute – ha poi aggiunto De Godenz -. Grazie per averci confermato che siete disponibili a riprendere il cammino insieme”. Mancano ancora oltre quattro anni alla terza rassegna iridata della storia fiemmese (le due precedenti nel 1991 e nel 2003), ma per un grande evento serve anche una grande organizzazione, quella che ha permesso alla località trentina di ottenere ben tre campionati del mondo nel volgere di 23 anni. Così De Godenz, dopo i ringraziamenti iniziali, ha illustrato le variazioni all’interno del consiglio di amministrazione, partendo da un commosso ricordo di Paolo “Nele” Zorzi, una delle anime del comitato fiemmese, scomparso il 12 maggio scorso dopo aver lottato contro una malattia incurabile. Al suo posto, in qualità di responsabile delle risorse umane (e dunque degli oltre 1000 volontari), ci sarà Mauro Dezulian, mentre il settore marketing sarà coordinato da Sandro Pertile in collaborazione con Bruno Felicetti e forte del supporto di Marisa Giacomuzzi (che sarà la vice di Pertile) e Davide Gabrielli. Coordinatrice sport sarà Cristina Bellante, mentre Dino Degaudenz sarà responsabile della parte salto. Organizzazione, prima di tutto, la stessa che è stata sottolineata ed apprezzata dai vertici della FIS, come ha ricordato il segretario generale Angelo Corradini il quale, dopo aver illustrato il progetto di massima in chiave 2013 con una presentazione video, ha riportato ai presenti i commenti positivi della FIS sia in sede del primo sopralluogo del settembre scorso, sia in occasione della “final inspection” di Liberec (prossima sede dei Mondiali, febbraio 2009), così come all’ultimo consiglio della FIS tenutosi il 15 novembre scorso a Levi, in Finlandia. (Fonte e Foto Newspower)

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Oggi non si va da nessuna parte se noindove dice il vento cioe´ dritto a W. Questa mattina per un bel attimo, circa 3 ore, mi ero quasi convinto che il vento volesse concedermi una tregua infatti subito dopo la sveglia, l´intensita´ e´ andata via via riducendosi fino addirittura a non far muovere il segnavento. Era il segnale che aspettavo, mi sono detto e benche´ stupito per l´inatteso evento mi sono messo a remare di buona lena con un mare ancora molto agitato e per di piu´ ora molto disordinato. Ho fatto a tempo a fare 2 miglia ed esultare per l´ottima direzione della corrente verso SW poi il passaggio di un banco di nuvole ha riportato forte vento da W che presto non sono piu´ stato in grado di contrastare. Prima di fermarmi ho avuto pero´ anche il tempo di incontrare un piccolo gruppo di delfini (5/6 esemplari), cosa rara nel Pacifico perche´ sino ad ora li avevo avvistati una sola volta, alle Marchesi. Il tempo di prendere in mano la macchina fotografica e se ne erano gia´ andati. Ho messo in acqua tre sacche stagne piene d´acqua nella speranza che rallentino un tantino la deriva. Sfrutto la giornata che mi si prospetta di riposo per un aggiornamento. Per andare d´accordo pero´, io e voi, dobbiamo fa un patto: non dovete insistere perche´ faccia aggiornamenti. Soprattutto adesso. Siete stati bravi fino ad ora...! Sapete che quando ho del tempo lo faccio sempre volentieri, ma alle volte anche un semplice -Ciao tutto bene- mi e´ impossibile da fare. Sono almeno 10 minuti di tempo che levo alla remata o peggio ancora al sonno e Dio solo sa di quanto ne abbia bisogno. Lo so che siete impazienti di sapere sempre le ultime, ma alle volte potete accontentarvi di vedere il puntino della barca muoversi sulla mappa o gli aggiornamenti di Penelope, che se sono diventati anch´essi meno frequenti e´ perche´ l´organizzazione dell´arrivo le occupa tutto il tempo. D´accordo? (continua su www.alexbellini.it)

mercoledì 19 novembre 2008

FIS TOUR DE SKI:sale la tensione in vista della "Final Climb"


Mancano meno di 50 giorni allo “start” della due giorni finale del Tour de Ski in Val di Fiemme (3 e 4 gennaio), con l’attesissima e affascinante “final climb”. Un week-end con i più forti fondisti al mondo che concludono una serrata sfida di nove giorni sugli sci attraverso Germania, Repubblica Ceca e, appunto, Italia, sulle nevi del Trentino. Teatro delle gare sarà lo stadio del fondo di Lago di Tesero, con la 10 km e la 20 km in tecnica classica di sabato 3 gennaio, e quindi la gara in tecnica libera con la salita finale del Cermis di domenica 4 gennaio. Oggi, finalmente, le temperature sono scese sotto lo zero e così sono entrati in funzione i cannoni che hanno iniziato ad imbiancare le piste. La stagione ufficiale di Coppa del Mondo è al via proprio questo fine settimana e così si potrà capire lo stato di forma degli atleti, soprattutto degli italiani che nei primi test hanno dimostrato di essere al passo con i migliori. Il Tour de Ski scatterà da Oberhof (GER) il 27 dicembre, ma è ormai assodato che sarà la salita finale della Val di Fiemme a dire l’ultima parola, un’inusuale ascesa che in meno di quattro chilometri è in grado di sovvertire ogni pronostico. La gara, però, è ben più lunga dei 4 chilometri, con un primo tratto di pista all’interno dello stadio iridato e quindi il trasferimento lungo la pista Marcialonga fino ai piedi del Cermis. Le ragazze dovranno coprire una distanza di 10 chilometri e i maschi di 11 chilometri, con un elettrizzante rush finale su una salita che presenta dei tratti al 28% di pendenza. (Foto e Fonte newspower)

GRANFONFO: Paola Pezzo Torna sui suoi passi


Dopo un anno di stop, nel 2009 torna uno degli appuntamenti “clou” del panorama delle ruote grasse. Torna la Gran Fondo Paola Pezzo che, dopo l’esperienza di Riva del Garda del 2007 e la pausa del 2008, si presenterà al pubblico dei bikers per l’ottava volta. Sede centrale dell’evento sarà nuovamente Garda (Verona), come nel caso delle prime sei edizioni della gara, suggestiva località che si affaccia sulla sponda veronese dell’omonimo lago, nonché apprezzata mèta degli appassionati delle due ruote. Le date saranno quelle del 24, 25 e 26 aprile 2009, per una kermesse interamente dedicata alle mountain bike, con tanto di villaggio Expo, una competizione di super enduro ed un evento riservato ai giovanissimi. Il gran finale, come sempre, spetterà invece alla Gran Fondo, in programma nella giornata di domenica 26 aprile. La manifestazione, come detto, torna dov’era nata, a Garda, fortemente voluta dallo stesso Comune veronese, sotto la coordinazione e l’organizzazione del tandem composto dal Velo Club Garda e dal Team Paola Pezzo, in grado di offrire ai tanti appassionati di questo sport le garanzie necessarie per una piacevole tre giorni in salsa veronese. Tutti in sella assieme ad una delle più grandi interpreti della mountain bike in rosa, la due volte campionessa olimpica di cross country Paola Pezzo, che salì agli onori delle cronache grazie ai due ori a cinque cerchi conquistati ad Atlanta (1996) e a Sydney (2000), senza dimenticare le due maglie iridate vestite nel 1993 e nel 1997. Quello del prossimo mese di aprile sarà un intero week-end dedicato alle ruote grasse, col villaggio Expo ad aprire i battenti ancora nella giornata di venerdì, seguito poi dall’appuntamento con la manifestazione dedicata ai più piccoli, per i quali ci sarà anche un corso di educazione stradale organizzato in collaborazione con il Provveditorato agli studi di Verona a Movieland (Pacengo). (Foto e Fonte Newspower)

FONDO: A Livigno è già tempo di gare con la Coppa Italia


Vedere gli atleti sciare lungo le piste di Livigno fa pensare al grande appuntamento di inizio stagione, la Sgambeda del 14 dicembre. Ma prima della nota granfondo, Livigno organizzerà la prima gara del calendario 2008/09 di Coppa Italia che si terrà nel prossimo weekend a partire da venerdì 21 novembre con le prove sprint a tecnica classica. Il giorno dopo due prove contro il tempo ( 5 chilometri e 10 chilometri in tecnica classica rispettivamente per donne e uomini) e domenica 23 novembre gran finale con le prove sprint a tecnica libera. Premiazioni presso la Latteria di Livigno.…E poi Sgambeda! Chiusa l’ouverture di Coppa Italia, si ripartirà con l’organizzazione della Sgambeda che, come di consueto, inaugurerà la stagione delle competizioni di lunga lena. Il programma della manifestazione è quello di sempre, perché squadra che vince non si cambia. Si inizia venerdì 12 dicembre alle ore 14.00 con l’apertura della segreteria per il ritiro del pacco gara fino alle 20.00 e la possibilità di visitare l’Expo allestito presso Plaza Placheda. (Foto e Fone Cometapress)

martedì 18 novembre 2008

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Scusatemi ma non mi ero mica accorto che fosse passato cosi´ tanto tempo dall´ultimo aggiornamento. Queste ultime giornate mi hanno fatto parecchio tribolare e ho perso il contatto con il tempo. C´era gia´ chi si stava preoccupando. Questo non va bene. E´ vero che non sono solo a remare e che quindi "pretendete" aggiornamenti costanti e frequenti, ma al di la´ della disattenzione la sera (finisco di remare in genere verso le 22) sono solo in cabina e non c´e´ nessuno che scriva al posto mio. Appena mi alzo dal carrello e´ come se tutto d´un tratto mi accorgessi che sono stanco ed appena entro in cabina mi metterei subito a dormire. Alle volte mi metterei a dormire anche senza cenare non solo per la stanchezza ma anche per non pensare e ripensare a quanto brutto sia questo ultimo periodo che sto vivendo. Molte le ragioni, ma in particolare e´ il fatto che la corrente che da mesi e mesi sognavo di cavalcare non si vede lontanamente e anzi, come verificatosi oggi, ho avuto fino alle 18 una discreta corrente verso NW!! Potete capire l´amarezza e soprattutto l´amara sorpresa. E´ stato terribile, mortificante, sleale...non so piu´ che aggettivi usare. La velocita´ media di oggi e´ stata la meta´ esatta di una giornata buona. Cio´ che rimane dei due telefoni satellitari dopo il ribaltone della settimana passata sono due ammassi senza vita di circuiti ricoperti di plastica. Uno, quello vecchio, riesco tuttavia ancora ad accenderlo e a spedire aggiornamenti e ricevere sms. Non riesco invece ne´ a sentire ne´ a farmi sentire nelle chiamate questo vuol dire che purtroppo, con enorme dispiacere, non potro´ piu´ fare collegamenti con Caterpillar fino al mio arrivo. Ora che non posso piu´ fare ne ricevere chiamate il silenzio si e´ fatto totale e continuo. Parlo poco e quel poco lo faccio sottovoce quasi per timore di disturbare la quiete. Cosi´ oggi, in barba a tutta la quiete, ho messo le cuffie nelle orecchie ed ho cantato a squarcia gola. Cambiando discorso completamente c´e´ una cosa molto singolare che ho visto ma che ho semp dimenticato di riportarvi. Una notte della settimana scorsa ho assistito all´esplosione di un meteorite (credo lo fosse visto che non avevo mai visto prima d´ora cosa simile) entrato nell´atmosfera. (Continua su www.alexbellini.it)

ALPINISMO: medaglia d'oro al valore sportivo per Marco Confortola


Un riconoscimento importante, lo scorso fine settimana, è stato assegnato a Marco Confortola. Reduce dalla drammatica ascesa al K2 dello scorso luglio e in piena riabilitazione dopo l’intervento ai piedi, sabato l’alpinista di Valfurva è stato insignito della medaglia d’oro al merito sportivo dalla Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia. «La cosa mi ha inorgoglito e fatto oltremodo piacere – ci ha confidato lo stesso Marco al termine dell’ennesima seduta riabilitativa in palestra -. L’ho saputo una decina di giorni fa e sabato ho raggiunto Roma per ritirare di persona la medaglia in compagnia di un giornalista americano del New York Times che scriverà un libro su quella drammatica vicenda». La cerimonia, tenutasi presso il Salone d’Onore del Coni ha visto la presenza di numerosi atleti azzurri medagliati e ha riportato per l’ennesima volta sotto i riflettori la guida alpina di Valfurva: «Il fatto che sia stato scelto per questa onorificenza mi ha fatto capire che non tutti i giornalisti sono uguali. Ultimamente mi ero convinto che gran parte della categoria fosse solo interessato alla cronaca: mi avranno fatto cento telefonate per chiedermi dei piedi; se li avessi o meno salvati e di quante falangi mi avrebbero o meno amputate. Ma ben in pochi mi hanno chiesto o si sono chiesti il perché me li fossi congelati. Evidentemente le tragedie fanno molto più notizia e i vari retroscena interessano molto meno». Tolti alcuni sassolini dalle tasche e puntualizzato che l’amputazione completa delle falangi e tutti i mesi di terapia erano dovuti all’intervento di soccorso prestato a tre alpinisti in difficoltà - intervento effettuato senza il minimo rimpianto -, Confortola ha voluto voltare pagina: «Lentamente sto guarendo e il morale è in crescita. Ogni giorno mi sottopongo a dolorose sedute in palestra che però stanno dando i loro frutti. Le ferite si stanno progressivamente rimarginando e a breve mollerò le grucce». Guardando alle prossime tappe, ha proseguito: «I medici hanno detto che il prossimo step sarà ristabilire una giusta circolazione del sangue ispessire la pelle in modo da tornare a camminare senza troppi problemi. Ciò vuol dire che dovrò effettuare bagni con acqua a differente temperatura e poi lavorare con la sabbia di diversa macina; prima quella fine per arrivare alla ghiaia. Il tutto mi dovrebbe portare ad avere di nuovo una corretta sensibilità». Già perché nel mirino vi è ancor la montagna. Quella montagna che a Confortola ha regalato in egual misura gioie e dolori: «A Natale mi piacerebbe effettuare la consueta salita al Gran Zebrù. Di solito la facevo in solitaria, ma per quest’anno se dovessi trovare compagnia non sarebbe male… Sai anche solo per “batter traccia”». E per il prossimo anno? «Su quello non ho dubbi – ha concluso Il prossimo anno si riparte».

lunedì 17 novembre 2008

SKIALP: Sabato a Bormio (So)... Un Pomeriggio da Campioni


La prima neve è finalmente arrivata. In attesa di un intenso inverno di gare, sabato a Bormio è previsto un pomeriggio in compagnia di Guido Giacomelli, Lorenzo Holzknecht e tanti appassionati di sci e pelli di foca. Nessun cronometro, solo l’occasione di ritrovarsi, fare una risalita insieme e magari testare gratuitamente i novi sci Crazy Idea. L’appuntamento è a Bormio 2000 per le ore 14. Dalle 15 alle 16.30 è attivo il servizio gratuito di ski test, mentre alle 17.30 sarà presentato il nuovo calendario scialpinistico Alta Valtellina. A seguire happy hour, ristoro e musica dal vivo presso lo chalet La Rocca… Siete tutti invitati!!!!

domenica 16 novembre 2008

SCI ALPINO: Parallelo di natale.. La storica sfida in parallelo sulla neve ritorna in Trentino


Celebrati i 20 anni di storia nel 2007, il Parallelo di Natale volta pagina e corre verso l’edizione numero 21, pronto ad entrare nel terzo decennio con una novità importante. Una svolta significativa per la storica gara organizzata dallo Sci Club Selvino di “patron” Angelo Bertocchi, che nel 2008 sbarcherà in una delle località “top” per lo sci alpino, ovvero la trentina Madonna di Campiglio, sotto il coordinamento dell’oliato comitato trentino “3-Tre”. Il Parallelo di Natale, ospitato negli ultimi quattro anni a Pila (Valle d’Aosta), torna quindi in Trentino dopo l’esperienza quadriennale a Folgaria-Lavarone datata 1997-2000. La data sarà quella di lunedì 22 dicembre, per un evento che sarà anticipato di un giorno rispetto agli altri anni (generalmente si correva l’antivigilia di Natale), per permettere di prendere il via anche agli specialisti delle porte larghe impegnati nello slalom gigante dell’Alta Badia (in Alto Adige), in programma per domenica 21 dicembre. In questo modo, tutti i “big” potranno raggiungere Madonna di Campiglio per scambiarsi come ogni anno i personali … auguri sulla neve. Spettacolo assicurato, dunque, sia dal classico “parterre de roi” che dal teatro di gara. Gli specialisti dello sci alpino di Coppa del Mondo, infatti, si sfideranno sullo storico pendio del Canalone Miramonti, pista che ha ospitato ben 55 edizioni della mitica 3-Tre, gara di Coppa del Mondo che tornerà in calendario nel 2012. (Foto e Fonte newspower)

giovedì 13 novembre 2008

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Questo aggiornamento non credevo di poterlo fare. Leggendo capirete perche´. Di cose da raccontarvi ce ne sono parecchie. Cominciamo dalle belle notizie. Da due giorni ho intercettato la "famosa" corrente di cui si e´ tanto parlato, che dovrebbe accompagnarmi molto rapidamente a Sydney. Ieri, addirittura ( ve ne sarete accorti anche voi) la velocita´ media e´ stata superiore ai 3 nodi per l´intera giornata e stando ai dati di Roger man mano che mi avvicinero´ alla costa aumentera´ ancora di piu´. Non oso quindi pensare con quale velocita´ entrero´ nella baia!!! Seconda buona notizia e´ che ho oltrepassato il limite delle 600 miglia a Sydney che vogliono dire 1000 CHILOMETRI a terra! Ma veniamo alle brutte. Come previsto da Rick (meteorologo) gia´ molti mesi fa, il mare, in quest ultimo tratto, e´ caratterizzato da un aumento considerevole del moto ondoso che lo porta, in corrispondenza con il periodo di alta marea, a gonfiarsi enormemente. (Ancora non mi e´ ben chiaro il ritmo di alta e bassa marea anche se tecnicamente dovrebbe avere un ciclo di 6 ore. Per il momento riscontro periodi di 12 ore. Bho...) E´ stato proprio il mare gonfio, la mattina del 11 poco dopo aver spedito l´ultimo aggiornamento, ad aver creato un´onda molto violenta che mi ha fatto rovesciare con il portellone aperto. L´avevo vista arrivare, ma come al solito non mi era parsa particolarmente grossa e pericolosa. La violenza con cui ha colpito il fianco della barca e la rapidita´ con la quale l´ha rovesciata mi ha lasciato esterefatto. Avevo appena termintato di dissalare l´acqua e ripensavo ad alcuni vostri messaggi che mi invitavano a prendermi queste ultime giornate con piu´ relax senza farmi rodere dalla voglia di arrivare e dallo stress. E cosi´ stavo facendo: vivevo quell´inizio di giornata con molta calma e da li´ a qualche minuto mi sarei messo tranquillamente a remare. Il resto di quanto successo e´ un po´ confuso nella mia mente. Ricordo di non aver fatto a tempo a chiudere il portellone, ricordo tanta acqua in cabina, acqua in gola e nelle orecchie, due brutti colpi in testa, il brivido dell´acqua fredda addosso, ricordo la sensazione del movimento perche´ man mano che la barca si girava io giravo nella sua pancia, il buio e un secondo dopo di nuovo la luce. E´ stato tutto cosi´ rapido che non ho avuto il tempo neppure di farmi sfiorare la mente da un pensiero, ma quando ho riaperto gli occhi e "il giro della morte" era ormai finito ho avvertito chiaramente il pericolo che avevo appena corso. Questa volta ho proprio creduto di affondare. (Continua su www.alexbellini.it)

mercoledì 12 novembre 2008

TOUR DE SKI:Inusuale presentazione con Davide Cassani, Orlando Pizzolato e Ivana Vaccari


Ciclismo e sci di fondo, Tour de France e Tour de Ski. Corsa e sci di fondo, maratona di New York e Marcialonga. Ė stato questo il tema del confronto che quest’oggi, a Milano, ha animato la consueta conferenza di presentazione delle due tappe conclusive del Tour de Ski (in Val di Fiemme il 3 e 4 gennaio prossimi) e della Marcialonga di Fiemme e Fassa, regina delle granfondo italiane dall’alto dei suoi 36 anni (il prossimo 25 gennaio). Tre differenti sfere dello sport a confronto, dunque, discipline (sci di fondo, corsa e ciclismo) comunque accomunate da una certa propensione al sacrificio e alla sofferenza. Un confronto al quale hanno partecipato alcuni dei massimi esponenti dei tre sport chiamati in causa, ovvero l’ex professionista del ciclismo ed ora commentatore tecnico della Rai Davide Cassani, l’allenatore della squadra A azzurra maschile di sci di fondo Marco Selle, l’ex fondista e vincitrice di una Marcialonga (nel 2004, anno in cui la granfondo assegnava punti di Coppa del Mondo) Gabriella Paruzzi, e il due volte vincitore della maratona di New York Orlando Pizzolato, senza dimenticare la presenza del direttore FIS della Coppa del Mondo di sci di fondo ed ideatore del Tour de Ski Jurg Capol e, chiaramente, dei presidenti di Marcialonga e Nordic Ski Fiemme Alfredo Weiss e Pietro De Godenz. Tutti seduti attorno a un tavolo e coordinati dalla sapiente voce di Ivana Vaccari, giornalista sportiva Rai con grande esperienza nello sci ed ora caporedattore di Rai Sport. (Foto e Fonte Newspower)

martedì 11 novembre 2008

SKIALP: Intervista a Guido Giacomelli


Passano gli anni, cresce il livello, ma nello scialpinismo la Valtellina resta fucina di campioni. Sembrano ormai lontanissimi i tempi dei rally o delle strepitose vittorie griffate Fabio Meraldi – Adriano Greco, eppure da quelle epiche imprese sono passati davvero pochi anni. Anni che però hanno segnato una netta demarcazione tra performance pseudo amatoriali ed altre puramente professionistiche. Il prototipo dell’atleta moderno è la stella dello Sci Club Alta Valtellina Guido Giacomelli: fortissimo in discesa su qualsiasi tipo di neve, veloce in salita e a suo agio sui percorsi tecnici, il ventottenne atleta di Cepina è atteso da un inverno che si preannuncia a dir poco intenso. «Ogni anno il calendario è sempre più denso di appuntamenti, ma per il momento l’attenzione è ancora tutta rivolta al lavoro – ci ha confidato -. E’ ancora presto per pensare alle gare, ma se dovessi mettere dei punti fermi, direi Mountain Attack, Pierra Menta, Europei e Mezzalama. Per quanto riguarda il circuito di Coppa del Mondo, prima di esprimermi voglio vedere se la nuova federazione è o meno riuscita a fare decollare questo challenge». Ma conosciamolo meglio. Come ti sei avvicinato allo scialpinismo? «E’ una storia lunga – ha continuato -. Ho cominciato ad appassionarmi a sci e pelli di foca seguendo le orme di mio padre. Poi sono arrivate le prime gare, et voilà… Dimenticavo, ho praticato pure discesa e fondo. Con lo ski-alp, però, sono riuscito a conciliare ciò che davvero mi piaceva di entrambi». Il tuo è uno sport relativamente giovane, ma in costante crescita. Vedi ulteriori margini? «Negli ultimi anni sono saltati tutti i record, sia perché gli atleti hanno cominciato ad allenarsi in modo specifico, sia perché molte aziende hanno investito nella ricerca materiali. Ora siamo a livelli altissimi e mi spaventa il solo pensare che si possa andare ancora più forte. Un ulteriore step, però, lo si farebbe se lo scialpinismo diventasse sport olimpico. Ciò porterebbe più fondi e darebbe la possibilità agli atleti di allenarsi a tempo pieno; cosa che attualmente possono fare solo in pochi». Lorenzo Holzknecht, Robert Antonioli, Michele Boscacci, Bruno Mottini. Quattro giovani di belle speranze con le carte in regola per diventare dei big. Chi di loro sarà il tuo erede? «Sono tutti molto forti e, ciò che più conta dei bravi ragazzi. Fare un nome risulta difficile, ma se dovessi proprio scegliere… Per affinità di carattere e caratteristiche direi Robert». Facciamo un passo indietro; Fabio Meraldi, Adriano Greco, Chicco Pedrini. Chi di questi grandi campioni sondriesi ti assomiglia di più e perché? «Erano davvero forti e hanno scritto la storia di questo sport. Con loro condivido ovviamente la passione per la montagna e per questa spettacolare disciplina, ma penso di avere caratteristiche differenti da tutti loro». Torniamo al presente, Graziano Boscacci e Ivan Murada; loro hanno davvero vino tutto. Quando ci regalerai l’oro iridato nella prova individuale? «Un oro mondiale individuale l’ho già vinto lo scorso inverno sulla long-distance. Quello nella classic, invece, mi è sfuggito sulle montagne piemontesi per quella ormai celebre slavina. Nel 2009 ci sono gli europei, e ciò mi svincola da qualsiasi promessa. Ovviamente l’appuntamento è rimandato al 2010». Nel tuo sport i materiali non saranno determinanti, ma quasi. Quest’anno correrai con i nuovi Crazy. Quali le caratteristiche di questo sci? «Rispetto allo scorso inverno è migliorato molto, sia sotto l’aspetto della resistenza che sul piano della reattività. Ciò che mi ha spinto a cambiare lanciandomi in questa nuova sfida, è l’avere carta bianca nello sviluppo di un prodotto nuovo. Abbiamo iniziato nel migliore dei modi e mi sta regalando belle soddisfazioni».

ALPINISMO: le condizion di Corinne Favre migliorano


Il capo di una spedizione americana ha descritto il drammatico salvataggio, durato 24 ore, di un’alpinista francese che ha subito fratture multiple, dopo essere stata colpita da un enorme blocco di ghiaccio durante un’ascesa himalayana in Nepal. Corinne Favre, una specialista di sciate e corse in alta quota, stava tentando l’ascesa al Pumori (7161 m), cima vicina all’Everest, quando la scorsa domenica mattina (il 2 novembre, N.d.T.) è avvenuto l’incidente. “E’ stata colpita da un blocco di ghiaccio molto grande. Sarà stato di circa 200 kg è l’ha colpita all’altezza del petto” racconta il capo-spedizione Fabrizio Zangrilli.“Ho visto il ghiaccio quando stava cadendo ed era a circa 50 metri sopra di noi. Ho urlato ma noi eravamo sulle corde fisse e così non siamo riusciti a levarci di mezzo” ha detto il 36enne alpinista professionista alla AFP (Agence France-Presse). Secondo il sito mounteverest.net (Link), la Favre è stata ritrovata a 5700 m. L’impatto del blocco di ghiaccio ha inizialmente fatto perdere conoscenza alla Favre ma, mentre veniva trasportata giù dalla montagna da Zangrilli, ha ripreso i sensi. Le sue condizioni erano comunque gravi.“A questo punto ha cominciato a urlare e a lamentarsi. Era in grado di parlare e ha detto ‘Sto morendo, lasciatemi solo dormire qui’” descrive Zangrilli. “Protestava poiché aveva tanti dolori. Non era molto ‘coerente’ ma riusciva a lamentarsi” ha detto, aggiungendo che l’impatto del ghiaccio che ha colpito la 37enne Favre è stato “massiccio”. Zangrilli si è calato in corda doppia e ha trasportato il corpo ferito e sanguinante della francese per quasi quattro ore e mezza, prima che gli sherpa e gli altri membri della sua squadra gli abbiano fornito assistenza. “E’ stata molto dura dal punto di vista psicologico avere 60 kg appesi al mio imbrago e dover trascinare una persona lungo ardui traversi e quindi metterseli alle spalle” dice Zangrelli che è tornato a Kathmandu giovedì. Una volta che hanno raggiunto un paese ai piedi della montagna, un dottore francese che stava facendo delle escursioni in quella regione ha prestato le prime cure di emergenza e lunedì la Favre è stata trasportata in elicottero a Kathmandu. “E’ fuori dalla rianimazione e sta migliorando ma dobbiamo farla stabilizzare ulteriormente” afferma uno dei suoi dottori, Anip Joshi. “Anche la ‘Signora Fortuna’ ha giocato la sua parte nel salvataggio della Favre” dice Zangrilli, da Boulder, Colorado. “Siamo stati molto fortunati perché le condizioni meteo ci hanno permesso il recupero con l’elicottero nella giornata di lunedì. Il giorno successivo il tempo è cambiato e nessun volo è più stato possibile” . (Fonte www.france24.com, Foto Locatelli)

FONDO: ultimo test federale superato ai pieni voti per lo Sci Club Alta Valtellina


Faceva freddino, oggi, a Valdidentro (SO) in occasione della “final inspection” per la prova di Coppa del Mondo di fondo che lo Sci Club Alta Valtellina manderà in scena il 13 e 14 febbraio 2009. Un sopralluogo di routine, per verificare lo stato dei lavori organizzativi, e in particolare un check sulle due piste che saranno teatro delle gare di febbraio. Venerdì 13 toccherà agli specialisti della sprint, impegnati su un tracciato di 1706 metri per i maschi e di 1423 metri per le donne. Sarà una gara impegnativa più del solito, con due salite toste che potranno fare la differenza. La seconda ascesa, rivista con nuovi profili, ha 40 metri di dislivello e sarà “tagliata” a metà per la gara femminile. Sabato 14, invece, ultima gara prima dei Mondiali di Liberec, una 10 e 15 km in classico su un percorso che è al limite del regolamento in quanto a dislivello massimo. È la pista “Viola”, con lo sviluppo di un anello di 5 km per le donne (da coprire due volte), mentre i maschi gareggeranno sull’anello di 7,5 km (due giri). Al sopralluogo dell’“Alta Valtellina Nordic Ski Cup” di oggi era presente anche Juerg Capol, il direttore FIS della Coppa del Mondo di fondo, che si è detto soddisfatto dei lavori. Per il comitato c’erano il presidente Luigi Confortola e il segretario generale Martino Rocca, mentre è intervenuto anche l’assessore allo sport di Valdidentro, Manlio Viviani, il quale ha confermato la massima collaborazione dell’amministrazione comunale. Pista ok, insomma che mette in bella mostra anche il poligono di biathlon, fiore all’occhiello dello Sci Club Alta Valtellina. Ora manca solo il freddo, necessario per produrre la neve da utilizzare per predisporre il fondo, in attesa di quella naturale. I lavori più importanti sono stati portati a termine. A Capol e alla responsabile media della FIS, Sandra Spitz, è stata presentata anche l’area che ospiterà la sala stampa, mentre i responsabili di InFront hanno compiuto gli ultimi sopralluoghi per produrre al meglio le immagini del grande evento valtellinese trasmesso in diretta in mezzo mondo. Importanti anche le risorse umane: Luigi Confortola ha confermato la disponibilità di 145 volontari che garantiranno il regolare svolgimento della gara. Attenzioni particolari anche per il pubblico. Sono state coinvolte le scuole della zona, e così a bordo pista ci saranno tanti studenti per ammirare da vicino i campioni dello sci di fondo. Porte aperte a tutti gli spettatori: diversamente da come succede nelle gare di Coppa all’estero, a Valdidentro ci sarà entrata libera per tutti, con maxischermo per seguire le poche “zone d’ombra” di chi starà comodamente seduto sulle tribune nello stadio. Una macchina organizzativa puntuale, al passo con tutti gli step proposti da Capol e dalla FIS. L’esperienza maturata in tanti anni di attività, non ultima la collaborazione tecnica dello scorso marzo alle finali di Coppa del Mondo di fondo a Santa Caterina Valfurva, è una garanzia. (Foto e Fonte Newspower)

lunedì 10 novembre 2008

FONDO: Alla Befanalauf sarà festa doppia


Schio (VI) – 10 novembre 2008. La Befanalauf, in occasione della sua quattordicesima edizione, propone tante novità nel suo già ricco programma e qualcuna di esse è già pronta per essere diffusa. Gli appassionati di sci di fondo sono già a conoscenza del fatto che il prossimo 6 gennaio si gareggerà su un percorso di 30 chilometri totalmente rinnovato, con partenza dal Centro Fondo Millegrobbe di Lavarone (TN) con sconfinamento in Veneto presso il Centro Fondo Campolongo, ma questa curiosità si sta facendo contagiosa tanto che è arrivata anche oltre i confini nazionali. E’ notizia delle ultime ore infatti il gemellaggio della granfondo italiana con la Ganghoferlauf di Seefeld, classica austriaca che vanta la bellezza di 38 edizioni al suo attivo. Un gemellaggio che si concretizzerà in uno scambio di doni e testimonianze fra i due sci club e la reciproca partecipazione alla corsa. La prova austriaca, su 24 km a passo alternato e su 42 o 20 a tecnica libera, si svolgerà il primo marzo 2009 nello splendido comprensorio di Leutasch, uno dei cinque paesi della regione olimpica di Seefeld. Tornando alla Befanalauf del prossimo 6 gennaio, non mancherà naturalmente, a margine della prova per i più grandi, la Befanina , manifestazione promozionale gratuita riservata ai bambini dai 6 ai 17 anni con una bella calza della Befana già assicurata per tutti i partecipanti. La partenza della granfondo dei grandi, articolata su 30 km a tecnica libera, è fissata per le ore 10 e per essere nel folto gruppo dei partecipanti non ci sarà che da versare la quota di adesione, che ammonta a 20 euro provvedendo entro la vigilia di Natale per non incorrere nei tradizionali aumenti degli ultimi giorni di lavoro della segreteria di gara. (Fonte e foto Cometapress)

venerdì 7 novembre 2008

SKYRUNNING: Le condizioni di Corinne Favre sono stabili


Le condizioni di Corinne sono stabili. Non è stato possibile ottenere informazioni dall'ambasciata francese a Katmandu ma le ultime notizie sono più rassicuranti. Anche se tuttora in terapia intensiva, Corinne Favre è nuovamente cosciente secondo l'agenzia di media alternativi. La campionessa del mondo dovrà aspettare una decina di giorni prima di essere rimpatriata. Il suo compagno, lo spagnolo Jessed Hernandez, dovrebbe andare al suo capezzale in Nepal e l'ambasciata francese è in contatto con i genitori che vivono vicino a Chambery. Questo terribile incidente ha suscitato profonde emozioni tra i suoi molti amici ed in particolare Patrick Michel, organizzatore della gara di Serre-Chevalier, che è stato in Nepal fino a domenica, quando ha partecipato ad una corsa vicino all'Everest. “Abbiamo trascorso la serata insieme Martedì scorso [28 ottobre] al campo base di Pumori e abbiamo parlato di questa spedizione. Aveva perso peso, ma era in gran forma. Si era già adattata perché aveva trascorso tre o quattro notti in altitudin”, ha affermato Patrick Michel. Unica cosa negativa: “questa spedizione non ha avuto alcun medico. Ma Corinne è una guerriera”. Membro del Club Alpino Francese (CAF) di Briancon, Corinne Favre dovrebbe essere premiata nel mese di dicembre in occasione della festa annuale organizzata nella città. “L’abbiamo scelta martedì” ci ha detto il presidente della Caf, Jean-Louis Flandin, che non era a conoscenza di questo incidente. (Fonte: www.ledauphine.com Foto FSA Italia)

SCI NORDICO: Trofeo Topolino... 17 e 18 gennaio week-end all’insegna dello sport e del divertimento


La Val di Fiemme è ormai capitale nazionale dello sci di fondo, forte dell’appuntamento annuale con le due tappe finali del Tour de Ski e con la terza rassegna iridata conquistata il maggio scorso (quella del 2013). Una vallata che ha dato i natali anche a campioni come Franco Nones, Giorgio Vanzetta e Cristian Zorzi, giusto per citarne alcuni, e che guarda con particolare attenzione al vivaio e allo sport giovanile. Non a caso, proprio in Val di Fiemme si disputa la maggior competizione giovanile di sci di fondo, il Trofeo Topolino, una sorta di “mondialino” che ogni anno vede impegnati oltre 1000 mini appassionati degli sci stretti, italiani e stranieri, pronto a tornare anche sabato 17 e domenica 18 gennaio 2009, per quello che sarà l’episodio numero 26. La vallata trentina, dunque, è capitale del fondo in tutto e per tutto, tant’è che è innegabile come anche la rassegna internazionale giovanile abbia contribuito a rendere celebri le nevi del centro del fondo di Lago di Tesero dove, oltre ai “big” di Coppa del Mondo, si misurano dal 1993 anche i “topolini” dell’evento targato Walt Disney (le prime edizioni si disputarono sulla pista Brozzin di Castello di Fiemme e poi su quella di Passo Lavazé). Si tratta, tra l’altro, dell’unica rassegna Walt Disney a non aver mai cambiato sede, a conferma dell’eccellenza organizzativa raggiunta dal comitato del GS Castello di Fiemme, il quale nel 2008 ha festeggiato i primi 25 anni dell’evento con una speciale pubblicazione. Venticinque anni di storia ormai alle spalle, per una manifestazione che ha visto sfilare sulle piste fiemmesi gran parte dei campioni di oggi. Campioni che, il gennaio scorso, furono protagonisti del Trofeo Topolino Revival, gara organizzata proprio in occasione del venticinquesimo anniversario e che vide scendere in pista i vincitori delle passate edizioni, con la vittoria dell’atleta di casa Nicola Morandini (ora nazionale sprint) e della ex azzurra del team lunghe distanze Lara Peyrot, ad offrire al numeroso pubblico presente (nonché a loro stessi) uno spettacolare flashback. Un evento quest’ultimo che, sulla scia del successo dell’edizione 2008, verrà riproposto anche il prossimo gennaio, sempre nella giornata di sabato quando scenderanno in pista i giovanissimi sciatori delle categorie Baby e Cuccioli, seguiti la domenica da Ragazzi ed Allievi. Una due giorni all’insegna del vivace sport giovanile, con un contorno di pubblico degno di una gara di Coppa del Mondo, evento che nel 2008 portò sulle nevi fiemmesi ben 1200 giovani fondisti in rappresentanza di una decina di nazioni. (Foto e Fonte Newspower)

giovedì 6 novembre 2008

SCI NORDICO: Confermata in toto la squadra dei sette atleti azzurri


È arrivata la prima neve e, con essa, anche la voglia di tornare a parlare di sci di fondo e della prossima stagione di Coppa del Mondo, con un occhio di riguardo ai Campionati Mondiali di Liberec (Repubblica Ceca) di fine febbraio 2009 e alla terza edizione del Tour de Ski, in programma dal 27 dicembre al 4 gennaio. Stagione importante e ricca di appuntamenti, dunque, con la gara d’esordio in programma il 22 e 23 novembre prossimo nella svedese Gällivare, dove si correrà una 15 km maschile ed una 10 km femminile in skating (sabato 22), a precedere le staffette (domenica 23). Un doppio appuntamento che sancirà il debutto stagionale anche dei ragazzi del Team Viessmann Italia, sponsor da tempo vicino alla Coppa del Mondo e, da qualche anno a questa parte, forte sostenitore anche della causa azzurra. Un Team che ha confermato in blocco gli atleti della passata stagione, ovvero Valerio Checchi, Cristian Zorzi, Roland Clara, Thomas Moriggl, Andrea Zattoni, Fabio Santus e Magda Genuin, senza dimenticare i tecnici della nazionale italiana, tra i quali Marco Selle, allenatore della squadra A maschile. Insomma, parliamo di alcuni dei più grandi nomi dello sci di fondo italiano, a partire dal 28enne laziale Valerio Checchi il quale, proprio nella stagione passata, ha conquistato la prima vittoria in Coppa del Mondo della propria carriera in una gara pursuit a Canmore, in Canada, ed è ora in cerca della definitiva consacrazione. (Foto e Fonte Newspower)

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Pioggia, vento e freddo tutto il giorno. Che schifezza di tempo! Le prime gocce questa mattina proprio quando mi apprestavo a slegare il laccio che tiene legati i remi l´uno all´altro e da quel, momento non ha piu´ smesso. Sono fradicio fino al midollo, mani e piedi sono talmente cotti che sembrano finti. La cerata, per giunta, (bella, fighissima, all´ultimo grido) ha la cerniera che non e´ termosaldata (si puo´ progettare un capo d´abbigliamento che teoricamente dovrebbe resistere all´acqua con una cerniera simile a quella dei giubbotti? ha mille altre cerniere e cernierine tutte termosaldate, quella piu´ importante pero´ NO!!!) quindi l´acqua ci filtra dentro che e´ un piacere! Risultato che dopo 14 ore sotto la pioggia non c´e´ un angolo del mio corpo rimasto asciutto. Sofferto anche di un brutto mal di stomaco perche´ subito dopo pranzo, nella fase di digestione, la pancia mi si e´ bagnata e raffreddata. Un attimo fa mi sono fatto un po´ di brodo caldo e il problema si e´ sistemato. Vogliamo parlare del freddo? Non sono attrezzato per giornate cosi´. L´unico pantalone lungo che avevo (somigliante ad una calzamaglia termica) era steso ad asciugare sulle barre longitudinali il giorno dell´ultimo capovolgimento e quando la barca si e´ raddrizzarta il pantalone non c´era piu´. Quindi ora mi rimangono solo 2 body da canottaggio corti. Potrei indossare la salopette della cerata, ma suderei come un cavallo da corsa. Cosa scegliere allora: il freddo e l´acqua o il sudore e la scomodita´? Bho´... (Continua su www.alexbellini.it)

mercoledì 5 novembre 2008

VAL DI FASSA BIKE... Grandi novità per la granfondo sulle Dolomiti


Si è da poco conclusa la prima edizione, ma la Val di Fassa Bike pensa già al 2009, a quello che sarà il secondo episodio del nuovo evento dedicato alla mountain bike. Archiviato il positivo esordio, che ha salutato i successi dello svedese Emil Lindgren nell’innovativa Val di Fassa Bike Sprint e del russo Alexey Medvedev sul percorso “marathon” della Val di Fassa Bike, il comitato organizzatore dell’Asd Val di Fassa Sport Events si è già tuffato nell’edizione numero due, ricca di interessanti novità. Nel 2009, infatti, quello trentino sarà un evento della durata di un’intera settimana, pronto a coinvolgere tutta la Val di Fassa e a regalare agli appassionati delle ruote grasse un “poker” di gare, in programma dal 6 al 13 settembre 2009. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti, a partire dalla gara di downhill che aprirà il programma dell’edizione numero due, seguita da un altro appuntamento dedicato agli amanti dell’aerea follia su due ruote, ovvero una spettacolare gara di free-ride. La prima si svolgerà a Canazei, la seconda nel centro valle, per poi spostarsi a Moena per il “clou”. Sarà proprio la “Fata delle Dolomiti”, infatti, ad ospitare sia la Val di Fassa Bike Sprint che la Val di Fassa Bike (sempre sui tre percorsi “marathon”, “classic” e “short”), la prima in programma nel pomeriggio di venerdì, mentre la seconda chiuderà (così come quest’anno) il lungo programma settimanale. Le vie del centro di Moena, quindi, torneranno ad ospitare gli specialisti della “velocità” della sprint, protagonisti in un’innovativa gara che segue le orme di una classica sprint dello sci di fondo, con le iniziali prove di qualificazione seguite da una seconda fase ad eliminazione diretta. (Foto e Fonte Newspower)

martedì 4 novembre 2008

ALPINISMO: grave incidente per Corinne Favre al Pumori


Domenica Corinne Favre, insieme ad uno sherpa, è stata travolta da un enorme blocco di ghiaccio durante la discesa dal Pumori (7161 m), in Nepal. L’atleta faceva parte di una spedizione francese che nei prossimi giorni avrebbe preso parte alla Everest Lafuma Skyrace. Secondo le prime notizie, Corinne e lo sherpa sono stati ritrovati a 5700 m d’altitudine e sono stati trasportati a Gorak Shep (5140 m) dove hanno trascorso la notte sotto la sorveglianza degli amici e di un medico francese. La prima diagnosi fatta su Corinne non è stata affatto incoraggiante: frattura dell’omero, fratture multiple delle costole e sospetto pneumotorace o acuto edema polmonare. La Favre aveva anche un grosso edema facciale e un valore di saturazione dell’ossigeno del 45%, un tasso critico a queste altezze. Quando lunedì sono arrivati i soccorsi con l’elicottero, Corinne non era più cosciente. E’ stata quindi trasportata a Kathmandu. (Fonte www.runraid.fr Foto A Locatelli)

SKIALP: Valtellina Orobie grande tra le grandi del circuito internazionale


C’era anche una delegazione della Polisportiva Albosaggia, lo scorso fine settimana, alla riunione della neonata ISMF tenutasi nella suggestiva cornice transalpina di Areches Beaufort. Nel quartier generale della mitica Pierra Menta, i vertici federali hanno prima incontrato le ditte impegnate nello skialp e gli organizzatori delle gare, per poi presentare il circuito di Coppa del Mondo 2008/2009 e le relative novità. «Innanzitutto è stata ufficializzata l’uscita dall’UIAA per una maggiore indipendenza e per puntare ad un riconoscimento in chiave olimpica – ha esordito il presidente della Polisportiva Albosaggia Franco Parolo -. Il circuito, che debutterà a dicembre con la Civetta e che a gennaio farà tappa sulle nevi del Meriggio, si prospetta accattivante. Il motivo? Semplice, si è scelto di includere alcune della kermesse più belle e spettacolari quali Sellaronda, Rutor, Albosaggia, Pierra Menta o Dachstein Xtreme. Ciò che si vuole è uscire dai confini dei soli appassionati per arrivare ad un numero sempre maggiore di persone. Si è quindi pensato di includere quelle manifestazioni con alto indice di spettacolarità, una bella cornice di pubblico e che da sempre sono attente al settore mediatico». Tra le novità più importanti del nuovo challenge, il calendario e la chiusura a coppie di diversa nazione: «Si comincerà con prove individuali con dislivelli non troppo elevati per poi continuare con le corse a team che avranno sviluppi e durate ben superiori. Per le grandi classiche, dove eravamo abituati a vedere schierati fianco a fianco big di diverse nazioni, si è voluto puntare su squadre del medesimo paese; ovviamente gli atleti tesserati ISMF saranno tenuti a sottostare a tale vincolo, previo l’esclusione dalle equipe nazionali». E mentre la ISMF è impegnata a creare una propria commissione disciplinare e una antidoping per poi puntare decisa al riconoscimento da parte del comitato olimpico internazionale, in quel di Albosaggia già si pensa ad una 24ª edizione che “lasci il segno”: «La prova di Coppa del Mondo che ci è stata assegnata è individuale senior, ma non potevamo certo dimenticarci del vivaio che è il futuro della disciplina – ha concluso Parolo -. Si è quindi pensato di proporre, sempre nella mattinata del 18 gennaio, una prova giovanile open; magari a circuito per renderla ancora più spettacolare con diversi passaggi in zona arrivo». E proprio in vista della gara di casa, il talento orobico Michele Boscacci sta accelerando i tempi di recupero per provare a bissare il successo 2007.

lunedì 3 novembre 2008

CICLISMO: Alla marcialonga, mentre la maratona invernale cavalca il successo, si pensa all’estate


Mentre la granfondo invernale corre veloce verso una chiusura anticipata delle iscrizioni, il comitato Marcialonga guarda già alle prossima stagione estiva, allor quando domenica 31 maggio 2009 toccherà alla terza edizione della Marcialonga Cycling, l’ultima nata in casa Marcialonga e che, proprio oggi, ha aperto le iscrizioni per l’edizione 2009. Furono ben 1400 i cicloamatori all’esordio, e quasi 1300 lo scorso mese di giugno, a conferma che anche il nuovo evento targato Marcialonga è partito col piede giusto. Da oggi, quindi, iscrizioni aperte, con la possibilità di assicurarsi subito un posto in griglia di partenza alla granfondo dedicata agli appassionati delle due ruote che propone due percorsi, quello lungo di 135 km (3279 metri di dislivello) e quello più breve di 80 km (1894 metri di dislivello). Percorso lungo che prevede le scalate dei Passi Lavazè, San Pellegrino e Valles, nonché l’attraversamento dei territori delle province di Trento, Bolzano e Belluno, con partenza ed arrivo a Predazzo in Val di Fiemme, proprio di fronte alla sede del comitato Marcialonga, in questi giorni particolarmente attiva e frequentata a causa del grande numero di iscrizioni alla gara invernale che arrivano copiose ogni giorno. Ora il via anche a quelle della Marcialonga Cycling, che quest’anno aprirà le porte anche ai cicloturisti (ovvero ai non tesserati) i quali potranno prendere parte alla gara di 80 km: per loro non ci sarà classifica, ma solamente il tempo di percorrenza. Proprio in occasione dell’edizione del 2009, la Marcialonga Cycling verrà inserita nel calendario di Coppa del Mondo Cicloamatori, circuito internazionale formato da una ventina di gare. Per garantire la riapertura delle strade in maniera da evitare disagi ai turisti, la partenza della Marcialonga Cycling è stata anticipata alle ore 7.30, mentre è confermata la notizia che la Craft, l’azienda svedese produttrice di abbigliamento sportivo, metterà a disposizione la maglia ufficiale della gara per i primi 1.500 iscritti, un gadget decisamente di qualità. (Foto e Fonte Newspower)

SKIALP: Il "Tour Extreme Rutor" tappa di CDM


La Valle d’Aosta torna ad ospitare, ma con cadenza biennale e con un’inedita “tre giorni”, uno degli eventi più affascinanti ed importanti del panorama internazionale dello sci alpinismo. Il 3, 4 e 5 aprile 2009 torna il Tour du Rutor che, da questa edizione, cambia nome e diventa “Rutor Extreme Tour”. È un evento tra i più amati dagli scialpinisti, già gara di Campionato Italiano, poi di Coppa Europa e quindi prova conclusiva del prestigioso Trophée des Alpes di cui fa parte l’altrettanto mitica Pierra Menta che, col “Rutor Extreme Tour” da anni condivide una sorta di gemellaggio. Un programma davvero “estremo” per la classicissima valdostana di aprile 2009, organizzata dal comitato che fa capo allo Sci Club Corrado Gex e che può contare su un vasto e collaudato gruppo di volontari, competizione il cui 14° episodio sarà proposto sulle tre giornate di gara, assoluta novità dell’edizione 2009. Al vertice del comitato ci sono sempre Marco Camandona, Mauro Lucianaz, Barbara Luboz e Cristina Bellone, al lavoro da molti mesi per allestire la complessa macchina organizzativa dell’inedita tre giorni. Un grande evento che chiuderà il programma di Coppa del Mondo a coppie, quale finale del massimo circuito internazionale proprio come successe nel 2005 e che si svilupperà sulle nevi valdostane, coinvolgendo le aree dei tre Comuni di Arvier, Valgrisenche e Avise, offrendo ai concorrenti panorami mozzafiato, in grado di dare un valore aggiunto alla loro indubbia e necessaria fatica.

Saranno tre, come detto, le giornate di gara, per altrettante tappe. Il via il giorno 3 aprile da Valgrisenche (sede anche dell’arrivo) con la tappa “Alpe Vielle”, per una prima frazione che si svilupperà sul versante Sud dell’area interessata dal “Rutor Extreme Tour”. (Foto e Fonte Newspower)

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Novembre non poteva cominciare in modo peggiore. Dopo le due giornate super da 50 miglia l´una ho tirato bruscamente il freno! Ieri ed oggi sono stati giorni molto duri. In realta´ sto subendo l´influenza di una corrente (debole per fortuna) con direzione molto variabile (ieri verso Sud, oggi verso SE che, assieme a venti deboli e ballerini, mi rallenta parecchio. Per giunta oggi il vento e´ stato costantemente da SW e quel poco di velocita´ che ieri riuscivo a fare, oggi si e´ ridotta ulteriormente. Unica nota positiva e´ che le poche miglia le ho fatte con un´ottima direzione. Sono le 21:40. Il mare e´ una tavola, c´e´ un filo di vento da S, ma la barca ha preso la via verso SE! Chissa´ dove verro´ portato nella notte? Nei giorni scorsi mi sono accorto che per camminare lungo il piano della barca ho preso l´abitudine di reggermi sulle barre lontitudinali. Il motivo e´ che non mi sento piu´ sicuro a camminare "libero" e questo perche´ la vernice con cui ho dipinto il piano calpestabile e´ molto scivolosa con l´acqua. C´e´ anche un´altra ragione infatti mi manca completamente l´equilibrio. Non so se l´avevo mai detto, pero´ oggi, incuriosito da questo fatto, ho rifatto il conto di quanti metri cammino ogni giorno e la media e´ di 40 metri! Ho inoltre cronometrato il tempo in cui rimango in piedi: solo 7 minuti! Pochini, no? Si spiega cosi´ la mancanza di equilibrio! D´ora in avanti mi impegnero´ a passare almeno altri 10 minuti in piedi dopo la pausa pranzo. Dino Biella/ A-nigeria: come stai a viveri? Quest anno non e´ un problema. I viveri sono sufficienti per farmi arrivare a Sydney anche se il menu´, da ormai 20 giorni, e´ sempre lo stesso. (Continua su www.alexbellini.it)

sabato 1 novembre 2008

SKYRUNNING: tempo di bilanci per il neonato Team Valtellina


Prima cena sociale per il neonato Team Valtellina. Dopo un’estate di corse ai confini del cielo i 61 atleti di questa nuova società di skyrunning e diversi appassionati si sono ritrovati per una serata conviviale che si è rivelata una ghiotta occasione per fare il punto sulla stagione e premiare gli atleti più meritevoli: «Il bilancio è più che positivo – ha commentato il giovanissimo presidente Giovanni Tacchini -. Il Team Valtellina è nato quasi per caso da un gruppo di amici appassionati di skyrunning che volevano correre con il nome della propria Valle. In pochi mesi ci siamo ritrovati con una sessantina di atleti e ci siamo tolti pure diverse soddisfazioni». Già, perché i grigioblù hanno dato spettacolo in lungo e in largo: «Si è preso parte a 28 gare FSA, staccando 5 vittorie qualcosa come 23 podi». Se nella lista meritevoli figurano nomi illustri del palcoscenico provinciale come Dario Songini, lo stesso Giovanni Tacchini, Davide Spini, Fabio Ruga e Stefano Sansi, il Team Valtellina si è distinto pure nelle gare in rosa grazie alle belle performance di Sara Ruffoni, Michela Acquistapace e Raffaella Rossi. Proprio quest’ultima, piazzamenti alla mano, è risultata la migliore atleta dell’estate 2008 con una lista podi da fare invidia: 2° posto a Trofeo Dario e Willy, 2° posto alla 4 Passi in casa nostra, 1° posto al Rally estivo della Valtartano, 3° posto alla mezza del Trofeo 4 Luglio, 1° posto alla Ortles Cevedale, 1° posto al Giro dei laghi del Bitto e 2° alla Rosetta. «Non avrei potuto chiedere di meglio –è stato il commento a caldo della polivalente atleta malenca -. Ero reduce da un inverno ricco di soddisfazioni che mi aveva regalato anche una convocazione in azzurro nello scialpinismo; tutti mi dicevano di staccare la spina e riposare, ma ho preferito tirare dritto. Dopo 15 giorni dall’ultima uscita con sci e pelli di foca ho corso la prima skyrace. Le mie gare più belle? Difficile dirlo; se proprio dovessi scegliere direi Valmalenco – Valposchiavo e la Ortles Cevedale». Tornando al Team, tra tanti piazzamenti menzione d’obbligo allo stacanovista del gruppo: il morbegnese Matteo Bottà che quest’estate ha corso qualcosa come 11 skyrace e messo in fila in questo speciale podio Dario Songini (10) e il duo femminile Michela Acquistapace - Raffaella Rossi ferme a quota 9. E se la stagione 2008 si è conclusa lo scorso fine settimana con il podio ligure di Valentino Grossi, il presidente atleta Giovanni Tacchini già pensa al futuro: «L’obiettivo è provare a migliorarsi portando i nostri migliori elementi a seguire le tappe di campionato italiano. La scorsa primavera ci eravamo prefissati di usare il traino sportivo per portare in giro il nome della nostra valle; il prossimo passo sarà mettersi in campo in prima persona organizzando in provincia manifestazioni e facendo così conoscere le nostre montagne ad un numero sempre maggiore di persone. Il tutto, ovviamente, con il prezioso supporto di quegli sponsor che a scatola chiusa ci hanno dato fiducia e sostenuto».



giovedì 30 ottobre 2008

CORSA IN MONTAGNA: la Fidal appoggia la candidatura di campodolcino per i mondiali 2009


Mondiali 2009 di corsa in montagna, sfumata sul nascere l’ipotesi bormina, ora la Fidal appoggia la candidatura di Campodolcino. A darcene conferma ufficiale, in occasione dell’ultimo Trofeo Vanoni, niente meno che il CT azzurro Raimondo Balicco: «Devo ammettere che quella sondriese è stata una candidatura sofferta – ha esordito -. Una candidatura nata al di fuori della normale prassi, che di solito vede coinvolto il movimento italiano della corsa in montagna. Ciò nonostante, sono state superate le difficoltà insorte dopo un primo diniego della federazione. Infatti, il consiglio federale tenutosi venerdì 24 ottobre ha deciso di appoggiare la proposta di Campodolcino». Una bella sfida quindi per il patron del Mera Athletic Gino Valentini, per l’Alta Valle Spluga e per l’intera provincia di Sondrio: «In settimana la federazione scriverà al comitato internazionale WMRA fornendo tutte le credenziali del caso, le sicurezze e le garanzie necessarie per scalzare definitivamente la concorrenza». Concorrenza che, in questo caso, arriva dall’Est Europa: «Viste le incertezze e le difficoltà italiane era partita la candidatura della Repubblica Ceca. Va però detto che sulla carta noi siamo favoriti. I motivi? Molteplici; il movimento internazionale deve molto all’Italia e una nostra scesa in campo viene vista sempre e comunque di buon occhio sia per qualità organizzativa sia per organizzazioni all’avanguardia». In attesa di una conferma ufficiale, il morale degli addetti ai lavori e dei moltissimi appassionati è alle stelle: «Giusto che sia così – ha proseguito Balicco -, ma c’è da lavorare molto perché tutto posa andare per il meglio. Appena verrà confermata questa assegnazione, dovremo rimboccarci le maniche. Sono però convinto che Campodolcino, la Valtellina e l’Italia abbia le credenziali per potere fare bella figura». Tra coloro che saranno chiamati in causa in prima persona, oltre a istituzioni e uomini del Mera Athletic Club, vi sarà proprio il tecnico orobico: «Il mio ruolo sarà predominante nella scelta del percorso e vi posso assicurare che i titoli 2009 verranno assegnati su un tracciato tecnico. Troppe volte la corsa in montagna assomiglia a delle gare su strada. Sono del parere che quando le prove sono di salita e discesa, compatibilmente con il territorio nel quale ci si trova, i percorsi debbano essere tecnici».

SKIALP: presentata la 24ª Valtellina Orobie


Prima presentazione stampa, in comune ad Albosaggia, per la 24ª Valtellina Orobie; una delle kermesse scialpinistiche più belle e sentite del palcoscenico internazionale. In calendario per domenica 18 gennaio come seconda tappa del nuovo circuito di Coppa del Mondo ISMF, questa manifestazione si propone come una delle più attese della stagione agonistica 2008/2009. «E’ motivo di grossa soddisfazione potere ospitare la conferenza stampa di presentazione di una gara come questa – ha esordito il primo cittadino di Albosaggia Graziano Murada -. In tutti questi anni la Polisportiva ha sempre lavorato bene e la nuova federazione gli ha riconosciuto i meriti di tale impegno: in soli 2 anni la Valtellina Orobie è infatti rientrata di diritto nel circuito di Coppa del Mondo. Questo non deve essere un traguardo, bensì un trampolino di lancio. Mi piacerebbe che la tappa di Albosaggia diventasse una classica di inizio stagione. Così come l’Alta Valtellina o la Valmalenco sono conosciute e apprezzate nel mondo per o scialpino, noi lo dovremo essere per lo ski-alp». Tra i più convinti sostenitori di questa manifestazione pure il presidente della Provincia di Sondrio Fiorello Provera: «Sono presente in duplice veste: quella istituzionale e ovviamente in quella di amico della Polisportiva Albosaggia. La Valtellina Orobie è una gara d’eccellenza perché dietro le quinte vi è tanta passione, competenza e amore per il territorio. Un attaccamento che si sente “a pelle”. Continuate così». Archiviati i saluti di rito, ad entrare nei dettagli ci ha pensato il numero 1 della Polisportiva Franco Parolo: «Tanti complimenti mi lusingano e, sinceramente, mi lasciano anche un poco frastornato. Una cosa è certa, se la Valtellina Orobie è riuscita a tagliare simili traguardi, parte del merito va ad enti pubblici e sponsor privati che di anno in anno ci sostengono con impegno attivo. Il 18 gennaio 2009 debutteremo nel nuovo circuito ISMF e saremo il primo paese al mondo ad avere ospitato sia una tappa a squadre che una individuale di CDM. Ci attendono 2 mesi e mezzo davvero intensi, ma siamo pronti e motivati. Lo scialpinismo è ad una svolta epocale, ha creato una nuova federazione e un nuovo calendario internazionale - verrà presentata ufficialmente sabato ad Areches Beaufort, sede della Pierra Menta e paese gemellato con Albosaggia -. Ciò che si richiede alle società organizzatrici è un impegno maggiore per fare conoscere a quanta più gente possibile questa spettacolare disciplina. Cosa che sposa appieno la nostra filosofia». E le novità non sono certo finite: «Per il prossimo inverno proporremo una gara open giovanile a contorno di quella senior e un trittico di manifestazioni locali di livello: la Valtellina Orobie sarà gemellata alla Stralunata dell’Aprica e alla nuova Skiathlon della val d’Arigna. Insieme daranno vita al primo challenge denominato Skiathlon delle Orobie».


IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Miglia mancanti a Sydney 920 Miglia da Lima 7502 Mi sembra di aver percepito una certa ansia, in alcuni di voi. Insomma mi volete a terra il prima possibile. A chi lo dite!? Ma non abbiate fretta, 920 miglia sono sempre un bel viaggetto e conto di farle..... Ditemelo voi! Leggete in fondo. Aggiornamento molto breve perche´ ho nuovi problemi con la carica delle batterie. Questi ultimi 10 giorni sono stati poco generosi in fatto di sole (ha praticamente sempre piovuto tranne oggi, che per buona parte della giornata, benche´ coperto da alti strati di nuvole, qualcosina si e´ visto) e da quando ho incontrato le due navi tengo, precauzionalmente, sempre acceso l´AIS -solo la notte- e questo ha portato , ieri mattina, all´esaurimento completo della batteria che gestisce il dispositivo ( 9.4 V). Non una bella situazione in vista dell´intensificarsi, a breve, del traffico marittimo. Sto quindi cercando di barcamenarmi con l´unica batteria rimasta ed ho poca energia da "spendere" per mantenere acceso il pda. Due ottime giornate, di grade soddisfazione anche se non facili ed anche se mi hanno richiesto molte energie. Interessera´ sapere a Gianandrea che sto facendo le prove generali per le famose 60 miglia in 24 ore. In questo momento, aime´, il vento da SE mi sta portando lievemente a NW ma conto di recuperare la rotta alla prima occasione. Fabio: quale film o spettacolo ti piacerebbe vedere al tuo ritorno? Non vedo l´ora di vedere il film "Into the wild" che mi ha regalato Luchit! Carlo-Palma: di tutta la strumentazione quale e´ quella piu´ importante delle altre? Sicuramente il telefono satellitare: unico mezzo per rimanere in contatto con il team da cui poter ricevere comunicazioni. Mariano: c´e´ un po´ di narcisismo nel fare un´impresa del genere, che sai che tanta gente segue? No, in nessun modo. La gente mi segue perche´ attraverso un oceano e non attraverso un oceano perche´ c´e´ gente che mi seguirebbe. Non voglio essere antipatico ma devo fare in fretta. Scusa.

lunedì 27 ottobre 2008

CORSA IN MONTAGNA: Al Vanoni Forestale e Scolari... Super


A Morbegno mancava Marco De Gasperi, l’unico in grado di scendere sotto il muro dei 29’. (La speranza di tifosi e appassionati è che le incomprensioni tra il sei volte iridato di specialità e i dirigenti della kermesse morbegnese si appianino quanto prima. Il motivo? Semplice, a perderci sono tutti: corsa, spettacolo e tifosi!!) ma torniamo alla gara, a staccare il miglior tempo di giornata ci ha pensato Marco Rinaldi, per lui un 29’20” finale che ha dato il là all’ennesima strepitosa vittoria della Forestale Roma. Con gli avversari a spartirsi le briciole, il club di Gianbattista Scanzi ha per l’ennesima volta dimostrato di essere il numero 1.l responsabile delle aquile bianco verdi è infatti bastato rispolverare un evergreen come Lucio Fregona per rifilare ai transalpini, secondi classificati, un gap di 49”. Considerando che il terzo frazionista Lele Manzi ha corso senza particolari patemi, ieri la Forestale ha davvero impressionato. Pronti, via e il bresciano Marco Rinaldi ha subito ipotecato il successo con il miglior tempo di giornata (2920”). In seconda, Fregona si è difeso alla grande fermando l’orologio in 31’18”; a Manzi, quindi, la passerella finale. Secondi, e osannati da un pubblico caldissimo i francesi guidati da un arrembante Julien Rancon. Terzo posto per la Recastello di Fabio Ruga, Danilo Bosio e Massimiliano Ronca. Nella gara in rosa, la bresciana Cristina Scolari aveva davvero una marcia in più. Partita di gran carriera, nel primo tratto di ascesa ha costruito la propria vittoria. Giunta al tempietto, solo la polacca Mariola Konowalska sembrava resisterle. Ma l’azzurra della corsa in montagna ne aveva proprio di più. Dopo lo scollinamento al Bellini si è buttata a tutta in discesa e nemmeno una Maria Grazia Roberti in grande spolvero è riuscita a frenare il suo impeto. Piombata in solitaria sul rettilineo finale, la Scolari ha quindi centrato una bella vittoria in 22’39”.

sabato 25 ottobre 2008

SALEWA: Partner dei mondiali di alpinismo per guide alpine


Torino 24 ottobre 2008 - Da un decennio le Guide Alpine di tutto il mondo si ritrovano una volta l’anno per confrontarsi in una competizione “all’ultimo appiglio” e stabilire così chi tra loro può fregiarsi del titolo iridato. Nel 2008 è Torino a ospitare i Campionati Mondiali di arrampicata delle Guide Alpine e intenso sarà il programma delle competizioni riservate ai “maestri” della montagna che si svolgono presso la ClimbingHall di Via Braccini,18 a Torino . Si è iniziato quest'oggi con l’arrivo dei partecipanti, l’accreditamento e la necessaria iscrizione alla gara, e già nel pomeriggio il via alle qualificazioni che si concluderanno in serata, in tempo per la tradizionale cena “tutti insieme” prevista presso il Palazzetto. La struttura che ospita il campo di gara è dotata di una nuova palestra d'arrampicata recentemente ristrutturata grazie anche all’intervento del Comune di Torino, trasformandola in un centro sportivo di assoluta eccellenza. Il programma prosegue sabato con le qualificazioni per categorie e nel pomeriggio semifinali e finali. Al termine delle competizioni partecipanti e organizzatori, giudici e tifosi si trasferiranno al Museo della Montagna, per una visita alla galleria a cui seguiranno buffet e premiazioni. La mattina di domenica 26 ottobre, infine, visita alla Sacra di San Michele, imponente abbazia benedettina del XI secolo sulla cima del Monte Pirchiriano. La particolarità di questo appuntamento sta nel fatto che sarà possibile raggiungere la Sacra in navetta o, in alternativa, facendo la via ferrata da Chiusa San Michele. Ma non solo agonismo di alto profilo ai Mondiali dei “maestri di montagna”, perché gli organizzatori hanno previsto anche un “Family Contest” dove le stesse Guide Alpine in coppia con un familiare, potranno sfidarsi in un trofeo all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Amicizia che lega anche Salewa e Dynafit, due brand del Gruppo Oberalp di Bolzano, a doppio filo con il pianeta delle Guide Alpine. Infatti i professionisti della montagna sono i principali interlocutori dell’azienda leader in Europa in attrezzatura e abbigliamento outdoor, non solo come utilizzatori quotidiani di prodotti Salewa e Dynafit, ma anche nel ruolo di “sviluppatori” al fianco dei tecnici dell’azienda. Il risultato di questa collaborazione, per esempio, è il nuovo Guide Sci Dynafit, attrezzi da scialpinismo sviluppati con i preziosi input delle Guide Alpine.

venerdì 24 ottobre 2008

CORSA IN MONTAGNA: Trofeo Vanoni, domenica si corre


I favori del pronostico sono ovviamente per il C.S. Forestale (che l’anno scorso ha stabilito il nuovo record a squadre) che schiera Emanuele Manzi (vincitore nel 2001 e 2003 a livello individuale), Marco Rinaldi e Lucio Fregona (vincitore 4 volte al Trofeo Vanoni). Ad insidiarli il terzetto della Gran Bretagna composto da Ian Holmes (miglior tempo in discesa lo scorso anno), Ricky Lightfoot e Nick Swinburne e la Francia che schiera Julien Rancon (miglior tempo al Trofeo Vanoni nel 2005), Manu Meyssat e Pascal Bertrand. Le altre squadre straniere sono: la Repubblica Ceca (Roman Skalsky, Richard Pleticha e Jan Havlicek), la Polonia (Daniel Wosik, Dariusz Zak e Marcin Swierc), la Slovenia (Bernard Jarc, Peter Oblak e Uros Vodopivec), il Galles (Paul Wathan, Mike Blake e Adrian Woods). Le squadre italiane più accreditate sono: Atletica Vallecamonica (Toninelli, Rinaldi, Agostini), La Recastello Radici Group (Bosio, Ronca, Ruga), il G.P. Legnami Pellegrinelli (con l’azzurro Luca Re, Gelmi, Pedersoli), il G.S. Orobie (Bonazzi, Baldaccini, Rocca), l’ADM Melavì Ponte (Zugnoni, Butti, Benedetti), l’A.S. Falchi Lecco (Ratti, Gatti, Trincavelli) e il G.S. CSI Morbegno IVC Rovagnati (Tacchini, Sansi, Curtoni).
A livello femminile occhi puntati sull’esperta MariaGrazia Roberti (C.S. Forestale) che di Vanoni ne ha già vinti tre (1996, 1999, 2006), ma che dovrà guardarsi le spalle dal giovane talento locale Alice Gaggi (G.S. Valgerola Ciapparelli), dalla polacca Mariola Konowalska e dalla lecchese Viola Valsecchi (Atletica Lecco Colombo Costruzioni). (fonte Speziale C.)

GRANFONDO: Val Caseis, Quella del 2009 sarà la 26ª edizione con “sprint”, classico, skating e Mini


Celebrate le nozze d’argento lo scorso febbraio in occasione dell’edizione numero 25, la Gran Fondo Val Casies corre verso l’episodio numero 26, in programma nelle giornate del 13, 14 e 15 febbraio 2009, per un evento che si ripresenta ininterrottamente dal 1984. Una nuova tre giorni in salsa altoatesina, dunque, con l’apertura sempre affidata all’antipasto veloce della sprint cittadina di Monguelfo nella serata di venerdì 13 febbraio, a precedere i due sostanziosi piatti di sabato e domenica, che hanno invece come centro operativo dell’evento il paese di San Martino, sede di partenza ed arrivo delle due gare. Nella giornata di sabato sarà proposta per il terzo anno consecutivo una 30 km in tecnica classica, vinta all’esordio dall’asso norvegese Anders Aukland e nel 2008 dall’azzurro del team lunghe distanze Marco Cattaneo, entrambi atleti che vantano nel personale curriculum la vittoria della FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo lunghe distanze. La chiusura domenicale, invece, sarà affidata all’ormai storico appuntamento con la granfondo in tecnica libera (alla 26.a edizione), con la possibilità per i concorrenti di scegliere se misurarsi sulla distanza di 30 km o su quella di 42 km. Una gara che lo scorso anno fu inserita nel prestigioso circuito di Coppa Europa (con vittorie del tedesco Tom Reichelt al maschile e dell’idolo di casa Karin Moroder al femminile), una promozione che toccò anche alla sprint di Monguelfo del venerdì, vinta dal francese Roddy Darragon e dalla tedesca Nicole Fessel, ricordando che parliamo di un evento sempre inserito negli altrettanto blasonati circuiti Euroloppet, Tirol Trophy, Gran Fondo Master Tour e Italian Ranking. Il comitato organizzatore altoatesino presieduto da Walter Felderer si appresta dunque a servire un altro tris di primi, con un’assoluta novità. Per la prossima edizione, infatti, il comitato ha pensato anche ai veri e propri amatori, quelli che non cercano il confronto con il cronometro, proponendo la nuovissima “Just for Fun”, in programma domenica sul percorso di 30 km (in tecnica libera). Gli iscritti a questa manifestazione non avranno numeri sulla schiena ma un semplice pettorale colorato e prenderanno il via in gruppo dopo i “big”. Per loro, ci saranno sul percorso tutti i servizi di ristoro, i medesimi riservati ai concorrenti della granfondo, con la possibilità però di fermarsi anche prima dei 30 km. Tutti parteciperanno anche al ristoro finale e riceveranno pure il diploma di partecipazione ed una speciale medaglia. Una domenica senza lo stress del cronometro e della calca in partenza, per non rinunciare alle bellezze paesaggistiche della Val Casies e al piacere dello sci di fondo. (Foto e Fonte newspower)

giovedì 23 ottobre 2008

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Ancora un´ottima giornata! Alle 13, l´ora del pranzo, ero certo che avrei raggiunto le 50 miglia, ma nel pomeriggio le condizioni sono andate peggiorando. Sistemi nuvolosi molto estesi si sono susseguiti uno dietro l´altro portando venti forti principalmente verso Est e questo ha ridotto molto la mia velocita´. Era previsto verso sera l´inizio dei 3 giorni di via crucis con vento da Ovest e cosi´ e´ stato. Maledizione. Speravo in un cambiamento improvviso. La notizia buona di oggi e´ che ho raggiunto il meridiano della Nuova Caledonia quindi, se non fosse per questo benedetto vento da Ovest (la notizia brutta) che per i prossimi giorni mi tritera´ i nervi (e chissa´ dove mi portera´?!), potrei considerarla superata. A questo punto, davvero, davanti a me ho acque libere da isole e posso stare abbastanza tranquillo che in Australia, da qualche parte, arrivero´. Qualche aggiornamento fa dicevo che superando quest´ultima isola sarebbe stato talmente un grosso sollievo da considerare la traversata gia´ un mezzo successo. Ed infatti e´ cosi´: ho veramente sofferto molto questi ultimi 2 mesi, in piu´ di un´occasione ho tremato all´idea di non farcela, non avrei mai mollato -se e´ questo che vi chiedete- ma credevo che per uscire dai guai avrei avuto bisogno di un miracolo perche´ da solo non ce l´avrei fatta. Di un miracolo o di una possibilita´ e al momento giusto la possibilita´ e´ arrivata e non lo fatta fuggire! Attenzione pero´: non facciamoci prendere dagli entusiasmi troppo presto. Ne mancano ancora poco piu´ di mille e anche se per voi e´ solo qualche centimetro sul monitor, qui in realta´ e´ un abisso! In molti dite "E´ fatta!". Si´, e´ fatta fino a qua. Si esulta solo al mio VIA.:))

NOTIZIE DALLE AZIENDE: Angelika Rainer, prima donna in libera su “Italia61”


Per gli alpinisti il gruppo del Sella nelle Dolomiti offre un’ampia possibilità di vie, molte di queste considerate delle “conditio sine qua non” per i climber elite che si ritengono tali. In particolare c’è una scalata che attira e respinge una quantità industriale di alpinisti: la via “Italia61” sul Piz Ciavazes è attraente per la sua esposizione ma difficile da conquistare per i suoi passaggi esposti e al limite dell’umano. Aperta in artificiale nel 1961 da Bepi De Francesch con altri tre amici, la via viene considerata ancora oggi una “classica” e molti nomi pesanti dell’alpinismo si sono cimentati su “Italia 61” . Come Mauro “Bubu” Bole il primo a ripeterla in libera nel 2002, seguito poco dopo dai fratelli Florian e Martin Riegler. In questi ultimi anni la via ha acquisito ancor più notorietà, tanto che Angelika Rainer, sentendo i racconti del fidanzato Florian, incominciava a farci un pensierino. E così, abbandonata l’attività agonistica nell’arrampicata sportiva al vertice del movimento (è campionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio 2008), la forte climber altoatesina mette in cantiere l’avvicinamento alla mitica salita. Una via come “Italia61” non la si conquista al primo tentativo, soprattutto se hai 22 anni d’età e Angelika lo sa bene. Nella scorsa primavera, quindi, inizia le prime ricognizioni sulla parete strapiombante che domina la Val di Fassa. “Volevo assolutamente farla” commenta Angelika Rainer “ma temevo che la mia esperienza alpinistica non bastasse e che avrei dovuto aspettare ancora qualche anno prima di poterla realizzare tutta in libera”. Un timore naturale, ma ormai “Italia61” la bionda del SALEWA alpineXtrem Team. Tentativo dopo tentativo Angelika prende confidenza con la parete, non senza qualche delusione che la costringe a rinunciare e tornare mestamente a casa, Ma poi nei successivi sopralluoghi supera i passaggi più delicati, come il tetto di difficoltà 8a che lei stessa nel suo rapporto descrive così: “E’ il tiro di corda più difficile, ma nonostante tutto mi sento proprio a mio agio. E’ un tetto orizzontale di cinque metri che parte subito dopo una placca impegnativa. Movimenti di questo tipo, così aerei e muscolari, si trovano solitamente in una sala boulder ma qui c’è una piccola differenza: 150 metri di vuoto sotto di te!”. Altri tentativi si susseguono, ma la storia tra Angelika e “Italia 61” sembra complicarsi anche per ragioni “naturali” come la pioggia e la grandine che la costringono a rientrare o come quella volta che in sosta perde una scarpetta d’arrampicata. Lo sconforto è sempre in agguato, ma Angelika non si arrende e in una splendida giornata di fine settembre, sotto l’occhio vigile di Martin Riegler, tutto sembra filare liscio: “Supero con facilità il punto chiave 7c+ e poi la placca” commenta una radiosa Angelika “e passo l’8a così come l’ho sempre voluto fare perché poi mi aspetta un tiro facile prima dell’ultimo passaggio 7a+ e sono in vetta!”. Con una salita di due ore e mezza Angelika Rainer è la prima donna a ripetere in libera “Italia61”: dalla cima del Piz Ciavazes Angelika vede le Dolomiti che danno il benvenuto all’autunno. Giunta a casa il fidanzato, Florian Riegler l’aspettava con una fascia, quella di Miss Italia, Miss “Italia61” ovviamente.