venerdì 1 agosto 2008

CORSA IN MONTAGNA: Songini uomo da battere al Trofeo Fiorelli


(Foto Sandonini)Domenica, in concomitanza con una miriade di appuntamenti agonistici, sulle vette della Valmasino andrà in scena l’8ª edizione del Trofeo Daniele Fiorelli. In questa classica di sola salita, che dal borgo si San Martino vede ogni anno gli atleti raggiungere uno dei 4 rifugi della Valle, sono attesi numerosi concorrenti sia dalla provincia di Sondrio che da quelle limitrofe. Il programma 2008 prevede uno sviluppo di 15km e dislivello di 1709 metri sino al raggiungimento della finish line posta alla Ponti (2559mslm). Tempi da battere quelli fatti registrare nel 2004 dal fenomeno di casa Dario Songini (1h36’03”) e dalla lecchese Giovanna Cavalli (1h57’41”). Quella Giovanna Cavalli che con sette centri in altrettante edizioni è al momento la vera regina di questa kermesse. Come da programma chi volesse dare la propria adesione lo può fare telefonando ai seguenti numeri 0342/641070, 0399217591, 039570154. I ritardatari saranno comunque accettati sino ad un’ora prima dell’inizio gara: «Mai come quest’anno ci troveremo a fare i conti con un calendario sempre più fitto di appuntamenti – ha esordito Palmiro Volpi del Comitato Organizzatore -. Difficile dire se riusciremo a mantenere il trend di oltre cento concorrenti e soprattutto quali big avremo ai nastri di partenza».Una cosa è certa, i detentori della miglior prestazione cronometrica hanno già dato la loro adesione: «Giovanna Cavalli e Dario Songini sono dei fedelissimi del Trofeo Fiorelli. E anche questa’anno saranno al via per puntare al gradino più alto del podio». Novità 2008 la serata dedicata all’alpinista di casa Simone Pedeferri che sabato alle 20.30 presenterà, presso la Sala Beni Frazionali a San Martino, il filmato “Libero arrampicatore tra le pareti”. Poi tutti a letto presto visto che domenica mattina lo start dal centro sportivo sarà dato alle

SKYRUNNING: Domenica si corre l'Orobie SkyRaid 2008


Il dream team orobico composto da Fabio Bonfanti, Paolo Gotti e Michele Semperboni ha nel mirino l’Orobie SkyRaid . Memori del successo centrato la scorsa estate, successo che li aveva premiati con il titolo iridati a squadre FSA, i ragazzi del presidente Giorgio Pesenti sono pronti a riprovarci. «Quella di domenica, per noi, è praticamente la gara di casa – ha esordito un motivatissimo Fabio Bonfanti -. Io Paolo, e Michele abitiamo lì vicino e non la perderemmo per nulla al mondo». Focalizzando l’attenzione sulla mitica cavalcata tra creste e rifugi, che dalla Val Canale portano al traguardo di Castione Presolana, il campione di Fiorano al Serio ha proseguito: «Sono reduce da uno stop forzato che ha condizionato il mio avvio di stagione. Con l’obiettivo di essere al top per la gara delle Orobie, due domeniche fa ho corso in Valtellina il Giro dei Laghi del Bitto. Volevo testare l’effettiva guarigione della mia caviglia e i responsi sono stati a dir poco incoraggianti (2° posto assoluto a pochissimo dal suo record sul tracciato sondriese)». Sciogliendo quindi ogni riserva, sarà di nuovo lui l’uomo da battere sulla 42km che dalla Val Canale porta al rifugio Coca: «Difficile dire se sarò o meno l’uomo da battere, ma di scuro ce la metterò tutta per dare ai miei compagni un poco di vantaggio da gestire sulle restanti frazioni». Il conoscere il percorso potrebbe rivelarsi un grosso vantaggio. «Sicuro – ha concluso Bonfanti -. Per esempio, una volta giunto ai laghi Gemelli, anche se le pendenze invogliano all’allungo, saprò che da affrontare vi è ancora un muro come il Passo di Valsecca». Novità 2008, sarà il vedere un Paolo Gotti in grande spolvero schierato sulla 30km che dal Rifugio Coca porta sino all’Albani. «In questo periodo sto davvero bene – ha confermato lo skyrunner di Almé -. Dopo il successo alla 4 Luglio, domenica ho vinto pure la Giro dei Laghi del Bitto. Ripetersi alle Orobie sarebbe la ciliegina sulla torta. Il nostro vantaggio sulla concorrenza è che oltre a compagni di squadra siamo amici. E correndo al fianco di un amico sei spinto a dare il 100%». Pedina fondamentale nella corsa verso il traguardo, Michele Semperboni in terza frazione: «Lo scorso anno si era vinto solo perché Fabio aveva cambiato con un grosso margine sulla concorrenza – ha confermato l’atleta di Lizzola -. Per non correre rischi, è meglio che io prenda parte alla prova tecnica da 12km, lasciando Paolo su quella da 30».

giovedì 31 luglio 2008

SKYRUNNING: Iscrizioni aperte per la Ortles - Cevedale


(Foto Sysaworld)A tre settimane dalla Grande Corsa sul sentiero Roma, il carrozzone dello skyrunning torna in Valtellina per una classica tra le più attese del calendario agonistico estivo. Con i sui 25km e1400m di “puro spettacolo” nella suggestiva cornice del Parco Nazionale dello Stelvio, la 3ª Skyrace Ortles Cevedale andrà in scena domenica 10 Agosto. Programma e tracciato resteranno i medesimi del 2007 con partenza e arrivo a Santa Caterina Valfurva (località La Fonte). «Lo scorso anno, quando abbiamo ospitato una tappa del campionato tricolore FSA, i commenti positivi sono stati unanimi – ha esordito il responsabile del comitato organizzatore Luca Salini -. Il tracciato è molto corribile e non presenta tratti tecnici ed è quindi ideale sia per skyrunner che per chi abitualmente si cimenta su strada e vuole avvicinarsi alla montagna». Dietro le quinte tutta l’esperienza di Adriano Greco che come al solito sarà affiancato dagli uomini di Atletica Alta Valtellina e Consorzio Tourisport in collaborazione con Gruppo Forba 04, Alpini Valfurva, Cai Valfurva, Alp Forba e Soccorso Alpino: «Dietro il successo di questa gara, oltre ad un tracciato mozzafiato incastonato nel comprensorio Ortles – Cevedale, vi è grande passione e una sinergia d’intenti che ha portato a cooperare diverse associazioni. In soli due anni siamo cresciuti molto, ma sappiamo di avere ancora ampi margini di miglioramento. L’obiettivo è portare quanta più gente possibile sulle nostre montagne regalando a concorrenti e pubblico una bella giornata di sport». A livello di nomi, è già giunta l’adesione di atleti affermati e di giovani talenti in cerca di “un posto al sole”. Sfogliando la starting list figurano Paolo Colombo (Osa Valmadrera), Flavio Tomelleri (Recastello), Davide Spini (Team Valtellina), Giovanni Tacchini (Team Valtellina), Stefano Butti (Adm Ponte) e Graziano Zugnoni (ADM Ponte). «Questi sono solo alcuni degli atleti che hanno già confermato la loro presenza – ha concluso Luca Salini -. Ci attendiamo però che l’elenco partenti si arricchisca ulteriormente visto che il termine ultimo per confermare la propria presenza è martedì 5 agosto» Per chi volesse maggiori informazioni, è possibile visitare l’apposito link cliccando http://www.santacaterina.it/ e http://www.corsainmontagna.it/. Numeri utili: Consorzio Tourisport 0342/935544 info@santacaterina.it.


lunedì 28 luglio 2008

SKYRUNNING: Mario Poletti, da atleta ad organizzatore di eventi sportivi... il passo è breve


Sono passati solo tre anni dall’epica impresa che portò Mario Poletti a percorrere gli 84km del Sentiero delle Orobie in 8h e 52’. In questo breve lasso di tempo, il campionissimo di Clusone è cresciuto, scoprendosi pure organizzatore di eventi sportivi. Se l’Orobie SkyRaid 2007 è stato un primo banco di prova superato a pieni voti, l’evento del prossimo 3 agosto sarà per lui la definitiva consacrazione. Giovedì, nella suggestiva sede del Palamonti a Bergamo a tenere a battesimo la “Grande Corsa sui sentieri delle Orobie” vi erano anche Paolo Valoti (Presidente CAI Sezione Bergamo), Carlo Saffioti (Consigliere Regione Lombardia) e Franco Grassi (Presidente Parco Orobie Bergamasche). «La formula resterà quella 2007 con staffette a tre elementi. Ma abbiamo in serbo alcune novità – ha esordito lo stesso Poletti -. Per motivi di logistica abbiamo spostato la finish line in località Donico. Ciò ci consentirà di avere un’area più grande dove proporre vari eventi collaterali di sicuro successo. Tra questi un expo per sponsor e ditte del settore. L’obiettivo dichiarato è trasformare la manifestazione sportiva in una vera e propria “Festa della Montagna”». Il tutto con un occhio di riguardo agli atleti: «Per la serie spettacolo si, ma in assoluta sicurezza, avremo sul percorso qualcosa come 300 volontari a rappresentanza di CAI, Soccorso Alpino e ANA. Che dire, abbiamo cercato di fare le cose in grande con un montepremi totale di 20.000 euro e un orologio Polar RS100 per ogni concorrente». Tutto questo e maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione cliccando http://www.orobieskyraid.it/

FIS SUMMER GRAND PRIX SKI JUMPING:Nella prima prova, sabato scorso, successo di Georg Spaeth su Kofler


Il trampolino olimpico HS 140 di Pragelato torna a vestirsi a festa. Lo farà lunedì 4 e martedì 5 agosto prossimi quando T.O.P. (Torino Olympic Park), col supporto dello Sci Club Valchisone, proporrà una tappa del FIS Summer Grand Prix, la Coppa del Mondo estiva di ski jumping, che torna a Pragelato dopo la felice esperienza dell’estate passata. In gara, quindi, l’elite del salto mondiale, che si ripresenterà nella località olimpica anche il 13 e 14 dicembre prossimi per una prova di Coppa del Mondo invernale, appuntamento “clou” del 2008. Un altro importante test, dunque, per gli organizzatori piemontesi, che hanno già ricevuto l’iscrizione di 69 saltatori della categoria Elite (in rappresentanza di 17 diverse nazioni), mentre 31 saranno quelli che prenderanno parte alla parallela competizione giovanile. A farla da padrone, come storia insegna, dovrebbero essere Austria e Germania. La conferma arriva dalla prima prova del FIS Summer Grand Prix disputata lo scorso weekend nella tedesca Hinterzarten. Dominio austriaco nella gara a squadre e dominio tedesco in quella individuale. Nella prova a squadre, infatti, il successo è andato agli austriaci Kofler, Fettner, Schlierenzauer e Morgenstern, i quali hanno preceduto di soli 5 punti (1028 contro 1023) i tedeschi Uhrmann, Schmitt, Spaeth e Neumayer. Terza la Repubblica Ceca di Vaculik, Sedlak, Matura e Koudelka. Ma l’interesse maggiore, come sempre, è per la gara individuale, che ha visto il successo del tedesco Georg Spaeth, salito sul gradino più alto del podio grazie ad un secondo salto da applausi (110 metri per lui, mentre la seconda migliore misura è dell’austriaco Andreas Kofler, con 104,5 metri). Così il tedesco è riuscito a mettersi alle spalle proprio Kofler, nonché gli altri campioni austriaci Thomas Morgenstern (terzo, ma campione olimpico proprio a Pragelato nel 2006) e Gregor Schlierenzauer (sesto), vincitore a Pragelato un anno fa. Quarto, invece, il tedesco Michael Neumayer, quinto il sorprendente francese David Lazzaroni, a precedere appunto Schlierenzauer, lo svizzero Simon Ammann e l’altro tedesco, Martin Schmitt. (Foto e Fonte Newspower)

MOUNTAINBIKE: La Val di Fassa "Tracciata" col GPS


I percorsi della Val di Fassa Bike sono a portata di “click”. Anzi, a portata di GPS. Proprio in questi giorni, infatti, gli organizzatori dell’Asd Val di Fassa Sport Events hanno “tracciato” con il GPS, in collaborazione con Garmin, i due percorsi più lunghi della gara che, domenica 14 settembre, andrà ad animare i sentieri della vallata trentina, vero e proprio paradiso del biker. Vedere per credere, dunque, col file già disponibile e scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale della gara fassana http://www.valdifassabike.it/ Iscritti ed aspiranti concorrenti, quindi, potranno analizzare ai raggi X i nuovi percorsi “marathon” (64 km con un dislivello di 2800 metri) e “classic” (47 km con 2083 metri di dislivello), mentre per il percorso “short” di 31 km basterà ricalcare il tracciato del “classic”, escludendo la mitica salita del Lusia. Tre percorsi che, oltre ad essere stati rilevati via GPS, sono stati pure tracciati nel vero senso della parola, grazie alla disposizione della necessaria cartellonistica e segnaletica, in modo da dare la possibilità a chi lo desiderasse di effettuare una prima ricognizione e, al tempo stesso, di poter scegliere con largo anticipo quale delle tre fatiche proposte dal comitato fassano affrontare domenica 14 settembre. (Foto e Fonte Newspower)

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Ieri, verso sera, mi sembrava di aver intravisto, tra le pieghe delle onde, un primo cenno di cambiamento nella direzione del vento e per tutto oggi le cose sembravano, piano piano, in fase di miglioramento ma non appena ho mollato I remi per godermi la meritata cena il vento, senza il minimo rispetto, anzi prendendosi addirittura gioco di me, ha fatto marcia indietro ed ora soffia dal solito SE. Stamattina, come avrete saputo, e´ stata una mattina decisamente insolita. Alle 06 mentre ero sul secchio (a proposito di secchio: tra tutta l´attrezzatura ammucchiata nella cabina di prua avevo scordato di avere un altro secchio, piu´ piccolo e piu´ scomodo - non mi ci posso appoggiare completamente altrimenti lo sfondo-, che posso dire mi ha salvato la vita) e facevo commenti tra me e me sulla nuova giornata appena cominciata vengo sorpreso da un soffio di balena (forse una balenottera boreale) a una decina di metri dalla barca che per poco non mi lascia stecchito dallo spavento. Nel buio ancora quasi completo non vedo nulla, solo l´acqua vaporizzata portata via dal vento. Il soffio, potente come un compressore per gonfiare le ruote delle automobili, si ripete pochi secondi dopo dalla parte opposta della barca e questa volta riesco ad intravedere una sagoma scura ed una pinna dorsale in superficie. Salto in piedi come un gatto con la sola preoccupazione di chiudere tutti I portelloni lasciati aperti. Non ho paura della balenottera in quanto tale, ma temo la sua mole. Ho letto piu´ di un racconto di speronamenti con balene e l´eventualita´ mi raggela; le conseguenze potrebbero essere devastanti. Rimango immobile in piedi fuori dalla cabina cercando di seguire i loro spostamenti basandomi sui loro affioramenti per respirare ed intanto documento i fatti con la telecamera ma sono cosi´ colpito che parlo a bassa voce. Credo che siano 3 in tutto quindi e´ abbastanza semplice tenerle sott´occhio. Mi sento come se fossi accerchiato, mi girano intorno, molto vicine e ad ogni giro mi sento sempre piu´ infastidito e non a mio agio. Non mi piace per nulla ed il loro comportamento, nonostante delle loro abitudini non ne praticamente nulla, mi sembra alquanto strano. Ero stato abituato ad avere con loro incontri brevissimi in stile "mordi e fuggi", non lunghi appostamenti come questo. Addirittura mi scivolano sotto la barca in senso trasversale piu´ volte e spero sempre che riescano a trattenere il respiro fino dall´altra parte e che i loro sonar (continua su http://www.alexbellini.it/)