venerdì 24 ottobre 2008

GRANFONDO: Val Caseis, Quella del 2009 sarà la 26ª edizione con “sprint”, classico, skating e Mini


Celebrate le nozze d’argento lo scorso febbraio in occasione dell’edizione numero 25, la Gran Fondo Val Casies corre verso l’episodio numero 26, in programma nelle giornate del 13, 14 e 15 febbraio 2009, per un evento che si ripresenta ininterrottamente dal 1984. Una nuova tre giorni in salsa altoatesina, dunque, con l’apertura sempre affidata all’antipasto veloce della sprint cittadina di Monguelfo nella serata di venerdì 13 febbraio, a precedere i due sostanziosi piatti di sabato e domenica, che hanno invece come centro operativo dell’evento il paese di San Martino, sede di partenza ed arrivo delle due gare. Nella giornata di sabato sarà proposta per il terzo anno consecutivo una 30 km in tecnica classica, vinta all’esordio dall’asso norvegese Anders Aukland e nel 2008 dall’azzurro del team lunghe distanze Marco Cattaneo, entrambi atleti che vantano nel personale curriculum la vittoria della FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo lunghe distanze. La chiusura domenicale, invece, sarà affidata all’ormai storico appuntamento con la granfondo in tecnica libera (alla 26.a edizione), con la possibilità per i concorrenti di scegliere se misurarsi sulla distanza di 30 km o su quella di 42 km. Una gara che lo scorso anno fu inserita nel prestigioso circuito di Coppa Europa (con vittorie del tedesco Tom Reichelt al maschile e dell’idolo di casa Karin Moroder al femminile), una promozione che toccò anche alla sprint di Monguelfo del venerdì, vinta dal francese Roddy Darragon e dalla tedesca Nicole Fessel, ricordando che parliamo di un evento sempre inserito negli altrettanto blasonati circuiti Euroloppet, Tirol Trophy, Gran Fondo Master Tour e Italian Ranking. Il comitato organizzatore altoatesino presieduto da Walter Felderer si appresta dunque a servire un altro tris di primi, con un’assoluta novità. Per la prossima edizione, infatti, il comitato ha pensato anche ai veri e propri amatori, quelli che non cercano il confronto con il cronometro, proponendo la nuovissima “Just for Fun”, in programma domenica sul percorso di 30 km (in tecnica libera). Gli iscritti a questa manifestazione non avranno numeri sulla schiena ma un semplice pettorale colorato e prenderanno il via in gruppo dopo i “big”. Per loro, ci saranno sul percorso tutti i servizi di ristoro, i medesimi riservati ai concorrenti della granfondo, con la possibilità però di fermarsi anche prima dei 30 km. Tutti parteciperanno anche al ristoro finale e riceveranno pure il diploma di partecipazione ed una speciale medaglia. Una domenica senza lo stress del cronometro e della calca in partenza, per non rinunciare alle bellezze paesaggistiche della Val Casies e al piacere dello sci di fondo. (Foto e Fonte newspower)

giovedì 23 ottobre 2008

IMPRESE: Dal diario di bordo di Alex Bellini


Ancora un´ottima giornata! Alle 13, l´ora del pranzo, ero certo che avrei raggiunto le 50 miglia, ma nel pomeriggio le condizioni sono andate peggiorando. Sistemi nuvolosi molto estesi si sono susseguiti uno dietro l´altro portando venti forti principalmente verso Est e questo ha ridotto molto la mia velocita´. Era previsto verso sera l´inizio dei 3 giorni di via crucis con vento da Ovest e cosi´ e´ stato. Maledizione. Speravo in un cambiamento improvviso. La notizia buona di oggi e´ che ho raggiunto il meridiano della Nuova Caledonia quindi, se non fosse per questo benedetto vento da Ovest (la notizia brutta) che per i prossimi giorni mi tritera´ i nervi (e chissa´ dove mi portera´?!), potrei considerarla superata. A questo punto, davvero, davanti a me ho acque libere da isole e posso stare abbastanza tranquillo che in Australia, da qualche parte, arrivero´. Qualche aggiornamento fa dicevo che superando quest´ultima isola sarebbe stato talmente un grosso sollievo da considerare la traversata gia´ un mezzo successo. Ed infatti e´ cosi´: ho veramente sofferto molto questi ultimi 2 mesi, in piu´ di un´occasione ho tremato all´idea di non farcela, non avrei mai mollato -se e´ questo che vi chiedete- ma credevo che per uscire dai guai avrei avuto bisogno di un miracolo perche´ da solo non ce l´avrei fatta. Di un miracolo o di una possibilita´ e al momento giusto la possibilita´ e´ arrivata e non lo fatta fuggire! Attenzione pero´: non facciamoci prendere dagli entusiasmi troppo presto. Ne mancano ancora poco piu´ di mille e anche se per voi e´ solo qualche centimetro sul monitor, qui in realta´ e´ un abisso! In molti dite "E´ fatta!". Si´, e´ fatta fino a qua. Si esulta solo al mio VIA.:))

NOTIZIE DALLE AZIENDE: Angelika Rainer, prima donna in libera su “Italia61”


Per gli alpinisti il gruppo del Sella nelle Dolomiti offre un’ampia possibilità di vie, molte di queste considerate delle “conditio sine qua non” per i climber elite che si ritengono tali. In particolare c’è una scalata che attira e respinge una quantità industriale di alpinisti: la via “Italia61” sul Piz Ciavazes è attraente per la sua esposizione ma difficile da conquistare per i suoi passaggi esposti e al limite dell’umano. Aperta in artificiale nel 1961 da Bepi De Francesch con altri tre amici, la via viene considerata ancora oggi una “classica” e molti nomi pesanti dell’alpinismo si sono cimentati su “Italia 61” . Come Mauro “Bubu” Bole il primo a ripeterla in libera nel 2002, seguito poco dopo dai fratelli Florian e Martin Riegler. In questi ultimi anni la via ha acquisito ancor più notorietà, tanto che Angelika Rainer, sentendo i racconti del fidanzato Florian, incominciava a farci un pensierino. E così, abbandonata l’attività agonistica nell’arrampicata sportiva al vertice del movimento (è campionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio 2008), la forte climber altoatesina mette in cantiere l’avvicinamento alla mitica salita. Una via come “Italia61” non la si conquista al primo tentativo, soprattutto se hai 22 anni d’età e Angelika lo sa bene. Nella scorsa primavera, quindi, inizia le prime ricognizioni sulla parete strapiombante che domina la Val di Fassa. “Volevo assolutamente farla” commenta Angelika Rainer “ma temevo che la mia esperienza alpinistica non bastasse e che avrei dovuto aspettare ancora qualche anno prima di poterla realizzare tutta in libera”. Un timore naturale, ma ormai “Italia61” la bionda del SALEWA alpineXtrem Team. Tentativo dopo tentativo Angelika prende confidenza con la parete, non senza qualche delusione che la costringe a rinunciare e tornare mestamente a casa, Ma poi nei successivi sopralluoghi supera i passaggi più delicati, come il tetto di difficoltà 8a che lei stessa nel suo rapporto descrive così: “E’ il tiro di corda più difficile, ma nonostante tutto mi sento proprio a mio agio. E’ un tetto orizzontale di cinque metri che parte subito dopo una placca impegnativa. Movimenti di questo tipo, così aerei e muscolari, si trovano solitamente in una sala boulder ma qui c’è una piccola differenza: 150 metri di vuoto sotto di te!”. Altri tentativi si susseguono, ma la storia tra Angelika e “Italia 61” sembra complicarsi anche per ragioni “naturali” come la pioggia e la grandine che la costringono a rientrare o come quella volta che in sosta perde una scarpetta d’arrampicata. Lo sconforto è sempre in agguato, ma Angelika non si arrende e in una splendida giornata di fine settembre, sotto l’occhio vigile di Martin Riegler, tutto sembra filare liscio: “Supero con facilità il punto chiave 7c+ e poi la placca” commenta una radiosa Angelika “e passo l’8a così come l’ho sempre voluto fare perché poi mi aspetta un tiro facile prima dell’ultimo passaggio 7a+ e sono in vetta!”. Con una salita di due ore e mezza Angelika Rainer è la prima donna a ripetere in libera “Italia61”: dalla cima del Piz Ciavazes Angelika vede le Dolomiti che danno il benvenuto all’autunno. Giunta a casa il fidanzato, Florian Riegler l’aspettava con una fascia, quella di Miss Italia, Miss “Italia61” ovviamente.

mercoledì 22 ottobre 2008

SKIALP: Esordio in Coppa del Mondo per la Sellaronda


Quella della 15ª edizione sarà una Sellaronda Skimarathon… mondiale. L’originale scialpinistica in notturna, che attraversa i quattro Passi di Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo, nel 2009 sarà inserita nel calendario di Coppa del Mondo a coppie, quale prima prova del prestigioso circuito (in tutto tre le gare in programma). La storica data è quella di venerdì 6 marzo. Storica perché mai prima d’ora la federazione internazionale aveva previsto in calendario una gara in notturna, né tanto meno una prova che vede il proprio percorso svilupparsi sulle piste da sci alpino. Una gara atipica, dunque, quella che il prossimo mese di marzo scatterà e terminerà ad Arabba, in provincia di Belluno, mentre quest’anno si partì da Corvara, in Alta Badia, secondo la classica alternanza (nel 2007, dunque, si partì da Selva Gardena, mentre nel 2006 toccò a Canazei, in Val di Fassa). Atipica perché si scosta dalle classiche competizioni di scialpinismo, grazie ad un percorso che, come detto, segue i tracciati delle piste da discesa, senza alcun tipo di passaggio alpinistico o fuoripista. Per giunta, in notturna. Una lunga carovana di “faretti“ che sfilano sui 42 km del percorso, con la bellezza di 2700 metri di dislivello positivo. Una vera e propria maratona riservata agli appassionati delle pelli di foca che, la scorsa edizione, chiuse le iscrizioni dopo soli 17 minuti, quanto bastò per vedere esauriti i 754 pettorali messi a disposizione dall’organizzazione (720, invece, gli iscritti del 2007, con chiusura delle iscrizioni dopo sole 3 ore dall’apertura). Numeri e dati che hanno catturato l’attenzione della federazione internazionale, la quale ha offerto al comitato organizzatore presieduto da Diego Perathoner un “biglietto di sola andata” per entrare nell’elite dello scialpinismo mondiale. Un’occasione imperdibile, sia per la Sellaronda Skimarathon sia per il movimento delle pelli di foca stesso, in questo caso vicino al pubblico il quale, come ogni anno, potrà seguire dal vivo la gara grazie ai passaggi ed ai cambi pelli nei quattro centri abitati delle altrettante vallate ladine attraversate dalla competizione, ovvero Arabba, Canazei, Selva Gardena e Corvara. È l’evento scialpinistico per eccellenza, a seguire il fortunato filone delle notturne. Una gara a coppie che richiede una certa preparazione, dettata dalla indiscutibile severità del percorso (tempo massimo 6h15’) e dalle mutevoli condizioni atmosferiche. A confermarlo è un albo d’oro impreziosito dalle firme della nobiltà delle pelli di foca, non ultime quelle di Guido Giacomelli ed Hansjoerg Lunger, trionfatori nella 14.a edizione col nuovo record di 3h15’07”, andando a migliorare il precedente primato (sempre loro, datato 2007) di oltre 4’ e precedendo i secondi classificati (la coppia Murada-Boscacci) di oltre 11’. Quella del 2008, quindi, fu l’edizione dei record, in tutto e per tutto, vinta al femminile dalla coppia formata dalla trentina Orietta Calliari e dall’altoatesina Annemarie Gross. L’apertura delle iscrizioni per il 2009 avverrà nella giornata di lunedì 9 febbraio, con chiusura in programma al raggiungimento del numero massimo di 320 coppie (la lista degli iscritti sarà pubblicata il giorno 17 febbraio sul sito www.sellaronda.it). Sarà quella la prima gara da vincere per gli aspiranti concorrenti. Per quanto riguarda la classifica, invece, ci penseranno i severi 42 km del percorso. Anche l’edizione del 2009 assegnerà punti pure ai fini delle classifiche della Coppa delle Dolomiti. Info www.sellaronda.it (Foto e Fonte Newspower)

CORSA IN MONTAGNA: Conto alla rovescia per il Vanoni 2008


Conto alla rovescia in casa CSI Morbegno per il 51° Trofeo Vanoni che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 ottobre p.v. nella città del Bitto. Come sempre la rodata macchina organizzativa ha predisposto tutto al meglio: percorso, accoglienza, programma e pubblicità. “Ci aspettiamo complessivamente 700 atleti – spiega il vicepresidente Gianpietro Bottà – 150 staffette, che significano 450 atleti nella gara clou maschile, una cinquantina di donne e circa 250 giovani impegnati nel Minivanoni”. Numeri impegnativi, che richiedono una sapiente preparazione dell’evento:”Ormai ci siamo abituati – continua Bottà – da diversi anni abbiamo più di 100 staffette in gara. Ciò significa non solo preparare moltissimi pacchi gara, ma anche offrire un servizio completo e puntuale agli atleti: dalla segreteria agli spogliatoi ai controlli sul percorso. Possiamo fare tutto ciò grazie ai tantissimi volontari che ci aiutano, agli enti patrocinanti e ai numerosi sponsor”. Se percorso e programma sono gli stessi degli anni precedenti, non mancano però alcune novità. La prima è sicuramente il Trofeo, donato dal Comune di Morbegno, che è un premio triennale non consecutivo. Dopo essere stato assegnato lo scorso anno definitivamente al G.S. Forestale, quest’anno ci sarà un nuovo trofeo, il 14°, realizzato dallo scultore Abram, un’opera unica in bronzo dal grande valore artistico. Da non dimenticare che la vigilia della gara sarà caratterizzata da tre importanti eventi: alle ore 11.00 l’inaugurazione della via Llanberis, alle ore 16.00 il convegno tecnico d’aggiornamento “La corsa in montagna e i giovani” presso l’aula magna della scuola media “Vanoni” in via Ambrosetti e alle ore 18.00 la Messa nella Collegiata di S. Giovanni Battista. Soffermandoci invece sulle notizie più prettamente tecniche, si ricorda che le iscrizioni chiudono alle ore 12.00 di venerdì 24 ottobre e possono essere inviate via fax al numero 0342/637225 o via mail all’indirizzo info@gscsimorbegno.org. Tutte le informazioni sul Trofeo Vanoni sul sito internet www.gscsimorbegno.org o telefonando al numero 340/4606881. Le gare si svolgeranno secondo il seguente programma con partenza e arrivo nella centralissima via Vanoni: ore 9.00 partenza 31° Minivanoni, ore 11.00 partenza 25° Vanoni femminile, ore 14.00 partenza 51° Trofeo Vanoni, ore 17.30 premiazioni presso la palestra in piazza S. Antonio. (Cristina Speziale Addetto stampa G.S. CSI Morbegno)

SKYRUNNING: Intervista a Giorgio Pesenti, numero 1 del Valetudo


Abbiamo incontrato in azienda Giorgio Pesenti, responsabile di Valetudo Skyrunning Italia, società pluri-premiata nel mondo delle corse in montagna e costantemente impegnata nel contribuire allo sviluppo del movimento stesso in Italia ed in campo internazionale. C’è stata così l’occasione di parlare di alcuni temi importanti legati a questo mondo, oltre che dei risultati del Team Valetudo. Ogni domenica nel periodo estivo, sentiamo parlare di Valetudo e dei sempre eccellenti risultati del suo skyrunning team. Non tutti però conoscono questa realtà, puoi parlarcene e presentarci meglio la società, gli atleti ecc? La Valetudo skyrunning Italia è stata costituita quattro anni fa come skyrunning San Pellegrino Terme con due scopi: il primo è quello di proporre ai giovani la corsa in montagna aiutandoli a forgiare mente e spirito; il secondo è quello di vivere lo skyrunning come montagna-terapia ossia assaporare sensazioni ed emozioni uniche, dono gratuito della natura e della Bontà Celeste. Una precisazione è doverosa, la trasformazione da skyrunning San Pellegrino a Valetudo skyrunning Italia è nata per il forte contributo dell’azienda Valetudo nella persona del Dott. Bortolin Vittorino grande appassionato di montagna e nostro atleta. Per quanto riguarda gli atleti sono stati proprio Gotti Paolo, Bonfanti Fabio, Semperboni Michele a costituire l’Associazione stessa giocando un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Negli ultimi tempi poi è nato anche un settore rosa molto forte con Baronchelli P.Angela, Tiraboschi Carolina e Corinne Favre. Alle Orobie skyraid 2008 ha inoltre gareggiato con noi anche l’andorrana Stephanie Jemenez, poi in questa stagione hanno brillato anche la giovanissima Buzzoni Lisa e Scotti Ester. Infine ricordo con piacere i trascorsi con la nostra casacca di Vassalli Daniela che ha vestito in passato la maglia di leader del campionato mondiale individuale di skyrunning. Come nasce la partnership con La Sportiva? La collaborazione Valetudo skyrunning Italia con La Sportiva è nata esattamente un anno fa, dopo un incontro con il Sig. Lorenzo Delladio (amministratore delegato de La Sportiva, ndr) e con gli amici Massimo Dondio e Giuliano Jellici. Questa partnership è risultata estremamente positiva per due motivi: innanzitutto perché ha contribuito a sviluppare forti rapporti di amicizia tra il gruppo dei Testimonial la Sportiva con e le aquile della Valetudo, poi perchè La Sportiva ha fornito al nostro gruppo, in cambio di visibilità, le scarpe modello Lynx con le quali le aquile del cielo della Valetudo hanno gareggiato nel vari campionati di skyrunning. A questo proposito vorrei anche affermare che è stato un piacere fungere per la vostra azienda da tester ufficiali dei prodotti Mountain Running®. Le aziende che operano nel settore sportivo, contribuiscono spesso in maniera rilevante alla salute dello sport nel quale investono, in altri casi invece si limitano a sfruttarne i lati più commerciabili. In questo senso come giudichi le aziende che operano nel mondo dello skyrunning? Lo skyrunning è ancora uno sport di nicchia, per cui le aziende che investono in questo settore lo fanno quasi per pura passione e senza avere dei grossi ricavi, almeno non nell’immediato. Non è ancora un mondo come quello delle maratone su strada dove i praticanti sono milioni di atleti e le aziende vendono milioni di scarpette; le aziende che costruiscono calzature per le corse in alta quota più che altro sperano che i frequentatori domenicali delle montagne sostituiscano i vecchi scarponi con le scarpe dei maratoneti del cielo. Comunque, in sostanza la Sportiva contribuisce fortemente allo sviluppo del nostro movimento e alla salute degli atleti, costruendo calzature super ammortizzate e estremamente adatte a qualsiasi situazione così da evitare usura delle articolazioni e rovinose cadute. Anche in Italia lo skyrunning è ormai una realtà e anche se lontana dall’essere paragonabile a quella delle corse su strada, vede comunque le iscrizioni alle gare in aumento, i praticanti pure, l’interesse da parte dei media crescente. (intervista completa su www.corsainmontagna.it)

martedì 21 ottobre 2008

BOULDERING: Il Melloblocco 2009 si farà dal 7 al 10 maggio


Il 16 settembre scorso, presso il Comune di Valmasino, si è riunito il Comitato Organizzatore del Melloblocco® : la 6ª edizione si terrà in data 7-10 maggio 2009. Dopo lo straordinario successo dell'edizione 2008, che ha registrato 1500 iscritti alla manifestazione ed oltre 4000 presenze in Valle, viene riproposta la stessa formula in 4 giornate in cui si succedono il classico raduno sui sassi, incontri, serate con musica e presentazioni, visite guidate ed altre attività legate all'ambiente, con particolare attenzione ai giovanissimi e alla neo-costituita Riserva Naturale della Val di Mello. Per informazioni sulle condizioni di partecipazione alla manifestazione come sponsor, espositore al villaggio del Melloblocco®, o altra forma da definirsi e per richiedere materiale per la comunicazione, non esitate a contattare: Ufficio Turistico Val Masino via Roma 2, 23010 Valmasino (SO) tel. 0342641117 cell. 3381762312