domenica 10 agosto 2008

SKYRUNNING: i mezzofondisti in evidenza alla Ortles Cevedale


(Foto sysaworld.com) Santa Caterina Valfurva (SO): Il neonato Team Valtellina spopola alla SkyRace Ortles Cevedale con i primi posti di Stefano Sansi e Raffaella Rossi. Registrato il nuovo record di presenze, la kermesse sondriese FSA griffata Atletica Alta Valtellina e Tourisport è partita in perfetto orario nei pressi del ponte in legno di Piazza Magliavaca . Ai nastri di partenza alcuni dei migliori skyrunner nazionali e diversi mezzofondisti di valore quali Dereje Rabattoni, Graziano Zugnoni, Stefano Sansi e Fikre Tekle. Pronti via e nella prima fase d’ascesa gli stradisti si sono messi a dettare i tempi. In grande spolvero dopo la bella performance di soli sette giorni prima a Malonno (Bs), l’etiope della Sportiva Lanzada Fikre Tekle ha subito sgranato il gruppo di testa. Raggiunto il tetto della gara (Rifugio Pizzini quota 2700mlsm), da affrontare vi era ancora il lungo traversone che riportava al traguardo di Santa Caterina. Visto il fondo erboso e per nulla tecnico, il vantaggio di 2’15” dell’atleta etiope sembrava incolmabile. Invece Stefano Sansi ha limato l’impossibile, passandolo prima dell’ultimo scollinamento alle Baite dell’Ables. L’ultima discesa verso il centro del paese e il traguardo in località La Fonte è stata una vera e propria cavalcata trionfale. Secondo posto, con un po’ d’amarezza per Fikre Tekle e terzo per il lecchese Massimo “Paolino” Colombo. Passando alla prova femminile, con un dominio durato 25km e 900m – vale a dire dal primo all’ultimo metro -, Raffaella Rossi ha completato il “magic day” del Team Valtellina trionfando su Cinzia Bertasa e Giuliana Arrigoni

Dal diario di bordo di Alex Bellini


Eccomi di nuovo. Trovo qualche minuto per scrivervi dopo colazione, in attesa che mi venga l´ispirazione giusta per affrontare questa nuova difficile giornata. Il vento nella notte e´ aumentato considerevolmente, l´ancora galleggiante mi ha fatto dormire poco e male, ed ora il mare non si presenta bene. Vedremo di fare il possibile senza troppi lamenti. Quello che segue e´ l´aggiornamento di ieri lasciato incompiuto perche´ mi sono addormentato mentre scrivevo. Un´altra giornata molto faticosa e poco gratificante. E pensare che questa mattina, quando l´aria era ancora intorpidita dalla fresca notte appena trascorsa e il sole tagliava di sbieco alcune grosse nuvole che a malapena gli permettevano di raggiungere la superficie del mare piatto, pareva essereun´ottima giornata. Quella che da tanto attendevo per scrollarmi via di dosso la lunga serie di pessimi giorni. Invece solo 3 ore dopo alcune onde direttamente da Sud, in principio piccole e deboli, ma via via crescendo sia in forza ei dimensione, hanno rapidamente fatto cambiare il colore di questo giorno. Non e´ stato facile remare praticamente con il mare contro e la velocita´, drasticamente precipitata ad una vergognosa media di 1,4 nodi, non mi ha fatto andare oltre le 24 miglia totali. (continua su http://www.alexbellini.it/)

giovedì 7 agosto 2008

ALPINISMO: Marco ConfortolaTorna in Italia


Marco Confortola, finalmente a casa. Giunto mercoledì all’ospedale di Skardu, dopo essere stato prelevato al campo base da un elicottero, ieri la guida alpina della Valfurva è stata trasferita ad Islamabad dove ha preso un volo per l’Italia. Lui e il compagno di cordata Roberto Manni arriveranno nella prima serata di oggi a Malpensa. Da qui, non si sa ancora se uno dei pochi superstiti dell’inferno del K2 tornerà a Santa Caterina o verrà direttamente ricoverato a Padova. «Sinceramente non lo sappiamo neppure noi –ha esordito il fratello Luigi - . la speranza e la sensazione è che possa venire a casa, ma molto dipenderà dalle sue effettive condizioni di salute».Già, perché ora la priorità è data alla situazione piedi; una situazione non gravissima ma nemmeno rosea. Contattato telefonicamente in Pakistan, Marco ci ha raccontato: «I piedi non vanno bene. Le dita sono nere e non riesco a camminare. Per spostarmi, mi devono portare a spalla. Dal campo 4 al campo base non ho mollato, ma ora sono logori. I dottori sono fiduciosi, ma io con questi piedi vorrei tornare a correre.. chissà, stiamo a vedere. Mi sa che mi attendono diversi mesi di cure. Boh, stiamo a vedere». O Santa Caterina o Padova, nel centro specializzato dove verrà curato, una cosa è certa: mamma lena e papà Fonzo non lo perderanno di vista un momento.

IMPRESA:dal diario di bordo di Alex Bellini


Rieccomi! Era qualche giorno che non mi facevo vivo, ma forse saprete che non sono stati momenti semplici. Da quando ho superato Motu one, circa 15 giorni fa, lasciandomi sulla scia tutta la Polinesia Francese, le condizioni generali sono andate via via peggiorando creandomi davvero molti problemi. L´obiettivo di questi giorni e´ cercare di raggiungere il 20esimo parallelo e superare l´isola di Niue (a circa 300 miglia) a Sud ed avere cosi´ buone chance di superare le isole di Tonga poste a circa 700 miglia. Non dovessi farcela correrei il pericolo di trovarmi troppo vicino a terra e questo vorrei proprio cercare di evitarlo. Fino a questa sera stavo scendendo alla grande e l´obbiettivo NIUE sembrava raggiungibile, poi verso le 17, dopo un´intera giornata di mare calmo e vento scarso (la prima dopo 10 giorni) il vento da S ha cominciato rapidamente ad intensificarsi. Pensavo fosse stato portato da un grosso ammasso nuvoloso che ad un certo punto mi ha incrociato, ma anche dopo il suo passaggio il vento non ha dato cenno di volersene andare, anzi si e´ ulteriormente rinforzato ed ora, 22.00 sono all´ancora galleggiante con 20 nodi di vento da SSE. Passare da 5 nodi scarsi a 15/19 e´ stato un cambiamento improvviso come se qualcuno avesse aperto una finestra e l´aria avesse cominciato ad entrare senza piu´ fermarsi. Me lo aspettavo, Manubrio me lo aveva detto quindi non ne sono sorpreso, ma la rabbia mista a delusione, di veder presto dissolversi come fumo tutte le miglia duramente guadagnate, e´ inevitabile. Ma anche questo e´ mare. (continua su http://www.alexbellini.it/)

CORSA IN MONTAGNA: Marcialonga fissata per il 7 settembre


La Marcialonga Running prosegue la propria corsa verso l’edizione numero 6 (domenica 7 settembre), per quella che è la seconda nata in casa Marcialonga, al fianco della granfondo invernale (la cui 36.a edizione si correrà nel 2009) e della Cycling, il cui secondo episodio è andato in scena il primo giugno scorso, con 1300 partenti. Numero, quest’ultimo, che è nel mirino pure della Running, tant’è che un anno fa erano proprio 1300 i podisti ai nastri di partenza della corsa che da Moena, al termine dei 24,120 km del percorso, porta sullo storico viale Mendini di Cavalese, sede dell’arrivo pure della gara invernale. Ad oggi, sono già oltre 400 gli iscritti alla Running (in rappresentanza di 11 nazioni), numeri destinati a gonfiarsi, come storia insegna, dopo il 15 agosto. Anche i podisti, come tutti d’altronde, ora sono con la mente alle vacanze, pronti a tornare in corsa non appena passata la festività di Ferragosto. Nelle ultime due settimane del mese più caldo dell’estate, infatti, sono attese un migliaio di iscrizioni, così come accadde nel corso delle precedenti edizioni della gara, quando dopo il meritato riposo si torna a pensare alle competizioni. Quest’anno la Marcialonga Running presenterà alcune novità in merito al percorso. In primis quella di una nuova “location” per la partenza, infatti lo start non verrà più dato dalla piana di Moena (da dove scatta anche la gara invernale), bensì dal piazzale del centro congressi Navalge, sempre a Moena. Una nuova sede voluta proprio dai moenesi i quali, oltre a voler sfruttare la notevole struttura del centro Navalge, hanno espresso la volontà di portare la gara in centro paese e i concorrenti a diretto contatto con il pubblico. (Fonte e Foto Newspower)

mercoledì 6 agosto 2008

SALTO & COMBINATA NORDICA: Assegnato il tricolore a Pragelato


Chiusura in salsa tricolore oggi a Pragelato della tre giorni dedicata allo sci nordico “estivo”, con le due prove di campionato italiano di salto speciale e combinata nordica che stamattina hanno fatto seguito alla gara di Coppa del Mondo della scorsa notte. La scuola friulana ha lasciato il segno, successo nel salto speciale con Sebastian Colloredo e successo nella combinata nordica con Alessandro Pittin. Due vittorie nette e del resto attese. È stata la gara di salto ad aprire di buon mattino la giornata sportiva, e già col primo salto Colloredo metteva in chiaro le proprie intenzioni con un volo da Coppa del Mondo. Centrava infatti i 132 metri, addirittura 9 metri in più di Morassi, insidiato da vicino dal trentino Davide Bresadola, azzurro della combinata nordica.
Ottime indicazioni venivano anche dal giovane Alessio De Crignis, stessa “scuola” di Colloredo e Morassi. Nel secondo salto Colloredo ribadiva la propria leadership con un buon salto di 129,5 metri, mentre Bresadola risaliva di una posizione (ai danni di Morassi) sia della seconda sessione che del Campionato e così l’argento al collo se lo metteva il trentino. Terzo Morassi e quarto De Crignis, il quale precedeva il combinatista Pittin. Assegnate le medaglie del salto, era la volta della combinata con diversi atleti che scendevano nuovamente dal trampolino: un solo salto per questa “sprint” e poi a mezzogiorno 5 chilometri con i roller, una salita ben marcata da Balboutet a Pian dell’Alpe. Nella fase di salto confermava le suo ottime doti Davide Bresadola che atterrava con i suoi sci mezzo metro più in là (131,5) di Alessandro Pittin, campione del mondo junior. Alle loro spalle con distacchi netti finivano Munari, Bauer e Mattia Runggaldier. La gara, ovviamente, si decideva con i roller. Bresadola e Pittin partivano a ridosso l’uno dell’altro ma al friulano bastavano poche decine di metri per portarsi al comando, con un remissivo Bresadola. La corsa è vissuta con un confronto diretto fra i due fino a metà percorso, poi Pittin ha allungato e Bresadola ha badato solo a difendere l’argento. E proprio a metà percorso Munari non riusciva più a mantenere un ritmo da podio e perdeva gradatamente terreno. Al contrario, Michielli fin dalle prime battute ha inserito il turbo e nella dirittura finale riusciva addirittura ad intravedere Bresadola. La gara per Michielli finiva …troppo presto, ma si consolava col bronzo e con il miglior tempo assoluto della frazione di roller. Lo seguono in classifica Lukas e Mattia Runggaldier. Per Munari in netta “crisi” solo il sesto posto. (Foto e Fonte Newspower)

SKYRUNNING: Alla Ortles Cevedale sfida tra mezzofondisti e skyrunner


Reduci dalla Stralivigno, dove hanno rispettivamente chiuso al 4° e 5° posto, gli stradisti Said Boudalia e Graziano Zugnoni hanno confermato la loro presenza alla 3ª edizione della Skyrace sondriese Ortles Cevedale. Sempre restando in tema di mezzofondisti, anche l’alfiere della Sportiva Lanzada Fikre Tekle ha le credenziali giuste per potere ambire ad “un posto al sole”. Ma la gara griffata Atletica Alta Valtellina vedrà ai nastri di partenza un nutrito gruppo di skyrunner DOC: il neonato Team Valtellina sarà presente in massa e guidato dal terzetto Giovanni Tacchini –Dario Songini – Davide Spini. Come dimenticare poi l’agguerrita delegazione lecchese composta da Massimo “Paolino” Colombo (Osa Valmadrera), Stefano Butti (ADM) e Flavio Tomelleri (Recastello) o il trentino Luca Miori. E per l gara in rosa?I pronostici della vigilia sono tutti per la sondriese Raffaella Rossi. Dopo avere dominato la prima edizione della Ortles Cevedale, la stella del Team Valtellina sembra intenzionata a calcare di nuovo il gradino più alto del podio. Da ricordare che, visto la continua richiesta, sarà possibile iscriversi sino alle ore 12 di venerdì 08 agosto (per i ritardatari 5 euro di sovrattassa. Domenica non si accetteranno ulteriori adesioni). Per chi volesse maggiori informazioni, è possibile visitare l’apposito link cliccando http://www.santacaterina.it/ e http://www.corsainmontagna.it/. Numeri utili: Consorzio Tourisport 0342/935544 info@santacaterina.it. (fOTO SYSAWORLD.COM)