venerdì 18 luglio 2008

SKYRUNNING: Agli SkyGames è subito record nel Vertical Kilometer


Stambecchi con le ali! Manfred Reichegger ed Antonella Confortola, campione di scialpinismo il primo e nazionale di sci di fondo la seconda, sono i vincitori del Vertical Kilometer di Canazei, gara di apertura di Trentino Sky Games, le Olimpiadi d’Alta Quota che vedono al via 900 atleti in tre giorni sulle Dolomiti della Val di Fassa. Una gara durissima, 1000 metri di dislivello su uno sviluppo di 2.100 metri, una pendenza media del 50% ma con punti fino al 70% tanto da costringere anche i migliori a salire aggrappandosi con le mani al terreno. Partenza da Canazei (1.485 m.) e poi un’incredibile e vertiginosa salita fin sulla Crepa Neigra (2.485). Terreno pesante dopo l’insistente pioggia della notte, temperature fresche ma soprattutto la nebbia, che a folate ha coperto la cima della montagna. Sono stati in 130 a sfidare prima di tutto loro stessi con una cavalcata da veri ironmen, già perchè Manfred Reichegger, autore di uno spettacolare scatto negli ultimi 50 metri che ha “steso” l’ex campione del mondo di skyrunning, il catalano Agusti Roc Amador, ha impiegato solo 33’59”, tempo record, se di record si può parlare in questo genere di gare in cui è difficile omologare terreni di diversa consistenza e pendenza. L’impresa dell’altoatesino della Val Pusteria ha dell’incredibile. È partito subito veloce incollandosi alle spalle di Agusti Roc Amador senza mai perdere contatto. Poi negli ultimi 300 metri ha preso l’iniziativa, si è messo davanti al catalano e quando ha scollinato sulla forcella sembrava non avere più energie. Ma invece ai 50 metri, senza neppure voltarsi, ha inserito il turbo e come un’aquila ha preso il volo ed è andato a ghermire il tempo record, 33’59”. Beffato e deluso, il catalano Roc Amador ha chiuso al secondo posto con 7”, ma terzo con una forte progressione nel finale si è piazzato un altro altoatesino, Urban Zemmer. La soddisfazione per lui è quella di essersi messo dietro il campione del mondo del 2005 Rob Jebb, poi l’azzurro di scialpinismo Matteo Eydallin e altri due campioni del mondo come Kilian Jornet Burgada (skyrunning e scialpinismo) ed il neozelandese campione di corsa in montagna Jonathan Wyatt, immortalato anche lui a salire a “quattro zampe” sulle rampe più erte. La Confortola invece con i bastoncini è letteralmente volata tra i maschi, non accontentandosi di vincere e fare il record, ma piazzandosi pure 15.a assoluta. Che era in giornata lo conferma anche il distacco inflitto alla seconda, la bergamasca Angela Baronchelli vicecampionessa europea, addirittura 4’33”, mentre la terza, la spagnola Gemma Arrò Ribot è ancora più in là.(Foto e Fonte Newspower)

SPEED ROCK CLIMBING WORLD CUP:da record, 54 atleti e 13 nazioni al via


Dici Daone e pensi all’arrampicata, alle otto edizioni di Speed Rock, la spettacolare gara trentina di arrampicata sportiva “speed”, per il sesto anno consecutivo inserita nel calendario di Coppa del Mondo e quest’anno in programma per sabato 19 e domenica 20 luglio, alla presenza di 54 climbers in rappresentanza di 13 diverse nazioni. Ma quali sono le origini dell’arrampicata? Tra le tappe fondamentali dell’arrampicata sportiva ci sono senza ombra di dubbio le gare di Bardonecchia e di Arco, “capitale dell’arrampicata” dove nel mese di settembre si disputerà la 22.a edizione di Rock Master. Tuttavia il climbing, ed in particolare la specialità “speed”, ha origini molto più lontane, che affondano le proprie radici nell’Est, in particolare in Unione Sovietica, dove verso gli anni '70 si ebbero le prime esperienze, quelle che avrebbero poi condotto alle manifestazioni organizzate presso le superfici delle dighe ai giorni nostri. Il tutto, in seguito alla cooperazione tra climbers e la Hydroenergetics (Società per la produzione di energia idroelettrica) che, nel 1971, portò alla convocazione di un gruppo di forti arrampicatori presso l'Impianto di produzione di Nurek, in Tajikistan. Una presenza resa necessaria per prevenire la caduta di una parte di roccia gravitante. I climbers, attraverso la loro competenza in parete, eseguirono un lavoro altrimenti complicato da compiere, rendendo possibile la messa in sicurezza di 5000 tonnellate di roccia. Non molto tempo dopo gli stessi arrampicatori parteciparono al Campionato URSS vincendo due ori. La storia dell’arrampicata mondiale si apriva nel 1974 con l’organizzazione di una prima competizione, mentre l’esordio della specialità sul suolo italiano risale al 10 agosto 1997, a Valgrisenche, in Val d’Aosta, sulla diga Enel di Beauregard. Nel 2001, invece, fu tempo d’esordio per Speed Rock, poi divenuto uno degli appuntamenti “clou” della disciplina proprio in virtù delle singolari caratteristiche della diga Enel di Bissina. (Foto e Fonte Newspower)

giovedì 17 luglio 2008

SKYRUNNING: Agli SkyGames si comincia in salita


Le Dolomiti della Val di Fassa (in Trentino) sono pronte a vestirsi a festa: due giorni ancora e sarà tempo di Trentino Sky Games, le Olimpiadi d’Alta Quota, la cui terza edizione (la prima nel 2000 a Cervinia, la seconda nel 2006 nel Principato di Andorra) è stata affidata all’organizzazione del comitato della Dolomites Skyrace, classica dello skyrunning giunta quest’anno alla propria 11.a edizione. Le vette del gruppo del Sella e della Marmolada, dunque, vestiranno la toga e si erigeranno a giudice supremo dell’evento mondiale riservato agli specialisti dello skyrunning, con ben 10 titoli di campione del mondo in palio (cinque al maschile e cinque al femminile). Una manifestazione che ha richiamato in Val di Fassa atleti provenienti da una ventina di nazioni, tra le quali spiccano le lontane Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Giappone. Quattro gare in tre giorni, questo il fitto programma che prenderà il via venerdì 18 luglio con il Vertical Kilometer, per poi bissare nella giornata di sabato con due gare (SkyBike al mattino e SkySpeed nel pomeriggio). La chiusura, invece, spetterà all’11.a edizione della Dolomites Skyrace, 22 km di fatica con partenza ed arrivo a Canazei e passaggi in quota da Passo Pordoi, Forcella Pordoi e Piz Boè, “cima Coppi” della gara con i suoi 3152 metri. Una gara, quest’ultima, al cui appello hanno risposto in massa gli specialisti dello skyrunning, ovvero ben 600 atleti, dei quali 580 hanno già confermato la propria presenza, mentre i restanti venti (seguiti da possibili altri iscritti dell’ultimo momento) lo faranno nelle prossime ore. Un centinaio, invece, sono gli iscritti alla SkySpeed, gara di “velocità” con 100 metri di dislivello racchiusi nei soli 300 metri del percorso, mentre un’ottantina saranno gli “ironmen” che prenderanno parte alla massacrante SkyBike, prova di duathlon con frazione di mountain bike (12 km da Canazei a Passo Fedaia, 2054 metri, 600 i metri di dislivello) e di corsa (4 km con 1200 metri di dislivello, con arrivo a Punta Rocca a quota 3250 metri, passando per Pian dei Fiacconi ed il rifugio Capanna al Ghiacciaio). Al momento, infine, sono circa 130 gli iscritti al Vertical Kilometer, gara altrettanto massacrante, con 1000 metri di dislivello racchiusi in soli 2,1 km di percorso, con una pendenza media che va dunque a sfiorare il 50%: detto tutto. (Foto e Fonte Newspower)

CORSA IN MONTAGNA: Nel KM Verticale “Attacco al record del mondo con Marco De Gasperi & Antonella Confortola"


Ultime ricognizioni per gli uomini del Mera Athletic Club in vista dell’edizione 2008 del Chilometro Verticale Chiavenna – Lagünc. Con partenza dal piazzale antistante alla Chiesa di Loreto e arrivo nella suggestiva cornice dell’alpeggio di Lagünc, domenica l’obiettivo dichiarato è abbattere i record di specialità appartenenti a Marco De Gasperi (Val d’Isere 2003 34’51”) & Antonella Confortola (Val d’Isere 2002 42’48”). E a provarci saranno proprio i due portacolori della Forestale Roma: «Avremo un vero e proprio “parterre de roi” – hanno annunciato all’unisono gli organizzatori Gino Valentini e Nicola Del Curto -. Oltre ai due sopracitati atleti è già confermata la presenza del lariano Lele Manzi, del sondalino Massimiliano Zanaboni e degli orobici Sergio Chiesa, Mauro Lanfranchi. Questi sono quelli certi, non è da escludere che nei prossimi giorni possa arrivare qualche altro nome eccellente». Sogno nel cassetto, toccare il centinaio di iscrizioni: «Essendo una specialità di nicchia, solitamente ci assestiamo sui 50/60 partenti – hanno continuato -. Quest’anno però si è lavorato molto per fare crescere l’evento e quindi proviamo a “pensare in grande”». A livello organizzativo, il sodalizio sondriese è stato impeccabile: «I concorrenti si affronteranno su un percorso dallo sviluppo di 3298m con partenza da quota 352 (Chiesa di Loreto) e arrivo ai 1352mslm di Lagünc. Percorso misurato e certificato da uno studio tecnico; quindi omologato dalla Fidal. Per giunta i tempi saranno registrati da cronometristi ufficiali. Ciò per dare assoluta e insindacabile garanzia di ufficialità all’evento e alle prestazioni degli atleti». Motivato come non mai, il sei volte iridato della corsa in montagna ha lanciato il guanto di sfida: «Ho provato il percorso. Mi è piaciuto e penso sia ideale per provare ad abbassare il mio personale in questa specialità. Personalmente, anche solo perché correrò nella mia provincia, darò il massimo per ben figurare. So però che non sarà facile visto il livello dei miei diretti avversari. Una cosa è certa, si assisterà ad una gran gara e per questo invito gli appassionati a non perdersela».

FIS SUMMER GRAND PRIX SKI JUMPING: il 5 agosto a Pragelato si vola


Sci nordico d’estate. Non è certo una novità a Pragelato (TO) visto che lo stadio del Salto che nel 2006 ha ospitato le Olimpiadi e che ora è gestito da T.O.P. (Torino Olympic Park) è attivo con le proprie strutture anche quando non è tempo di neve. Utilizzato come base d’allenamento e “camp” da tutte le nazionali di salto con gli sci mondiali, dallo scorso anno è anche tappa del FIS Summer Grand Prix., la Coppa del Mondo di salto estiva che si terrà il 4 e 5 agosto con ingresso gratuito. Da ricordare che il 13 e 14 dicembre T.O.P. proporrà anche una due giorni di Coppa del Mondo tradizionale, un prestigioso riconoscimento da parte della FIS. Se il salto con gli sci in Italia non ha un seguito eccezionale, in numerose nazioni europee ha invece grande successo, con audience televisivi elevatissimi e con spettatori da fare invidia ai nostri stadi di calcio più blasonati. Non è facile entrare nel “giro che conta” del salto con gli sci, occorrono comprovata esperienza, strutture all’avanguardia, organizzatori capaci. Un posto tutto da conquistare. E così, dopo il successo del Summer Grand Prix 2007, successo anche di pubblico, la FIS ha deciso di riportare il “circuito” estivo nuovamente a Pragelato. Lo spettacolo è garantito, visto che alla Coppa del Mondo estiva partecipano in pratica gli stessi atleti delle gare tradizionali e la data è quella di martedì 5 agosto, competizione in notturna sul trampolino HS 140 con ingresso gratuito. Quella di Pragelato sarà la quarta prova dello speciale “campionato”, dopo quella tedesca di Hinterzarten (26-27 luglio), quella svizzera di Einsiedeln (1 agosto) e quella francese di Courchevel (3 agosto), mentre seguiranno quelle di Zakopane (Polonia, 29-30 agosto), Hakuba (Giappone, 13 e 14 settembre), Klingenthal (Germania, 3 ottobre) e quella ceca di Liberec del 4 ottobre. Ma c’è di più, la gara di T.O.P. di Pragelato è stata inserita in un nuovo e prestigioso circuito, il “4 Nations Tournament”, proprio come succede d’inverno con il mitico “4 Trampolini”. (Foto e Fonte Newspower)

mercoledì 16 luglio 2008

SKYRUNNING: Presentato il Giir di Mont 2008


(Foto Sandonini)Presentazione stampa ufficiale, questa mattina nella sede della Provincia a Lecco per il Giir di Mont: la skyrace che ha reso famosi nel mondo, Premana e i suoi alpeggi. Inserita di diritto nel calendario FSA come Trial della Buff®Skyrunner® World Series, la kermesse podistica dell’Alta Valsassina vedrà ai nastri di partenza diversi big a livello internazionale e tutti gli skyrunner di casa. Dopo i saluti di Giovanni Fazzini, Efrem Gianola e Angelo Gianola, rispettivamente presidente del Consiglio Provinciale di Lecco, presidente della Proloco Premana e consigliere comunale di Premana, si è entrati nel vivo con l’intervento del segretario FSA Italia Darietto Busi. «Ho sempre creduto nelle potenzialità di questa gara. Due anni fa, proprio in conferenza stampa, caldeggiavo un possibile ingresso del Giir di Mont nel circuito mondiale. Tra i giornalisti presenti c’era chi aveva avuto da ridire. Ebbene, oggi sono qui a testimoniare che questo obiettivo è stato raggiunto». Un traguardo che per il club di Silvano Bertoldini è da intendersi più un trampolino di lancio che un punto d’arrivo: «A livello societario siamo impegnati su vari fronti, ma il Giir di Mont è il nostro “Fiore all’Occhiello”. Il motivo? A Premana abbiamo lo skyrunning nel DNA». Nei dettagli è invece sceso il direttore gara Filippo Fazzini: «Anche per il 2008 proporremo la gara da 32km e la miniskyrace da 20. Ciò per dare la possibilità anche a chi è meno allenato di scendere in campo e visitare le nostre montagne. Come già detto lo scorso anno, la nostra gara clou resterà quella lunga. Quest’anno saremo Trial della Buff®Skyrunner® World Series, che non vuol dire essere una prova di “Serie B”. Ai fini della classifica finale, infatti, l’avere ben figurato in un trial potrebbe fare la differenza». Per quanto riguarda la starting list, anche se mancano 12 giorni, la lista dei big è già consistente: «Hanno confermato la loro presenza Kiljan Jornet Burgada, Ricardo Mejia, Angela Mudge, Mario Poletti, Marco Rusconi, Giovanni Gianola, Carlo Bellati, Massimo Colombo, Emanuela Brizio e molti altri corridori del cielo. Che dire, vi sono tutte le premesse per una grande giornata di sport».

SKYRUNNING: Il Trofeo Kima si fa in tre


(Foto Sysaworld) Valmasino (So): Lo skyrunning moderno preferisce tracciati meno lunghi e impegnativi? No problem il Trofeo Kima sa stare al passo con i tempi. Presentata ufficialmente ieri mattina in Regione a Milano, la kermesse della Valmasino stata tenuta a battesimo dalla presidentessa dell’associazione Kima Ilde Marchetti, dal direttore gara Fabio Meraldi e dal responsabile del comitato organizzatore Marino Giacometti. Oltre a loro, sul tavolo dei relatori si sono succeduti il dirigente regionale allo sport Roberto Lambichi e due grandi amici del Kima quali Giancarlo Morandi – Camillo Onesti. Per la XIVª edizione, molte le novità: «Domenica 31 agosto, la Grande Corsa sul Sentiero Roma sarà prova unica di campionato italiano FSA di Ultraskymarathon – ha esordito Ilde Marchetti -. Altra new sarà l’introduzione della la “Kima Skyrace Val Porcellizzo”: una mezza maratona che si svolgerà in contemporanea alla gara classica da 48km, ma su differente percorso». L’obiettivo dichiarato, riportare il Kima agli antichi fasti: «Saremo davvero una gara per tutti – ha continuato Ilde Marchetti -. Avremo il Mini-Kima per gli amatori, la skyrace per chi ama i tracciati di media lunghezza e la ultra maratona per i corridori del cielo “duri e puri”. Da parte nostra il massimo impegno, ovviamente confido nella fortuna per tornare ad avere quel sole che anni addietro era nostro fedele alleato». Programma alla mano, ci sarà da divertirsi: «Proporremo un weekend all’insegna di sport, cultura, gastronomia locale e amore per la montagna».